Comunicato ai margini della manifestazione Cancun-Torino per la giustizia sociale e ambientale 4 dicembre 2010
Mobilitazione nazionale per l’acqua pubblica
STOP alle privatizzazioni fino al Referendum
Moratoria subito
Durante la manifestazione del 4 dicembre l'intervento di Beppe Grillo ha dato motivo di rammarico, in quanto la sua svalutazione dello strumento referendario si è rivelata scorretta e irrispettosa dell'impegno di chi ha raccolto le firme e della volontà di 1.401.492 cittadini italiani, ancor di più lo è stato il riferimento a liste elettorali per le prossime elezioni amministrative, che riguarderanno anche la nostra città.
Si ritiene doveroso ribadire la totale indipendenza del Coordinamento rispetto a qualunque partito, vecchio o nuovo, sia che si definisca come tale o meno; ma partecipi comunque alle elezioni.
Questo non per spirito polemico; ma per cultura pluralista.
Riconosciamo i partiti e le liste elettorali quali strumenti insostituibili della democrazia; ma il nostro compito è un altro: rivolgersi ai tutti i cittadini indipendentemente dalle loro scelte elettorali.
Noi non cerchiamo polemica, anzi ringraziamo tutti quei militanti di tutti i partiti che si sono impegnati nella raccolta firme per il Referendum.
Il Coordinamento Torinese per il Sì al Referendum per l’Acqua Pubblica
Torino, 7 dicembre 2010
Scarica il Comunicato del 7 dicembre
Stop alle privatizzazioni fino al referendum.
Leggi la Richiesta di moratoria
Le iniziative, gli strumenti ed i materiali per la campagna sulla richiesta di moratoria
[fonte Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua]
Referendum, via libera dalla Corte di Cassazione! La Corte di Cassazione ha comunicato oggi al Comitato Promotore dei Referendum per l'acqua pubblica, l'avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum. Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte, lo scorso luglio, 1 milione e 400 mila sottoscrizioni. Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio, mentre la data del voto è prevista nella primavera 2011. Con l'avvicinarsi del voto popolare si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non i saranno espressi. Quello della Cassazione è un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo sempre più vicini alla liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto.
Leggi l'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione con cui si dichiarano legittimi i tre quesiti referendari.
Dal 26 novembre al 10 dicembre ha luogo a Cancun (Messico) la 16-ma Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. In queste due settimane si manifesta in tutto il mondo per la giustizia climatica. L'Acqua è il primo elemento attraverso il quale il cambiamento climatico influenza l'ecosistema terrestre.
In Italia i movimenti per l'acqua pubblica sono tornati in piazza in tutte le regioni dando vita a nodi pulsanti di una rete che, da nord a sud, intende preservare un bene primario come l'acqua e difenderlo dalla privatizzazione.
Leggi il Comunicato del 7 dicembre
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Acqua in movimento di Marco Bersani
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