LaMadiaTeLiPortaVia 520x192

Il Governo ritira il decreto sui servizi pubblici,

una vittoria della mobilitazione e dell'applicazione della Costituzione

 

La Corte costituzionale ha sostanzialmente demolito la cosiddetta Riforma della Pubblica Amministrazione voluta dalla Ministra Marianna Madia dichiarando l'incostituzionalità di diversi articoli della legge delega tra cui quelli relativi a dirigenza, società partecipate, servizi pubblici locali e pubblico impiego.

La censura della Consulta si fonda sulla lesione del principio di leale collaborazione tra stato ed enti locali. Ciò, di fatto, demolisce anche i decreti attuativi in quanto risultano illegittimi i presupposti su cui si basano.
Per queste ragioni il Governo è stato costretto a ritirare il decreto sui servizi pubblici locali.

Questa mattina una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha incontrato la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, per consegnarle le circa 230.000 firme raccolte a sostegno della petizione popolare "Per legiferare in materia di diritto all'acqua e di gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato".

Un petizione popolare che si pone l'obiettivo di denunciare come una serie di provvedimenti normativi stiano determinando il rilancio dei processi di privatizzazione della gestione dei servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico integrato, di fatto cancellando l'esito dei referendum del 2011.

La Madia te li porta via

La Madia te li porta via! Difendi i beni comuni!

Il "Decreto Madia" (Testo unico sui servizi pubblici locali di interesse economico generale), se non sarà modificato durante il suo iter, cancellerà completamente gli esiti della vittoria referendaria del 2011 sulla gestione dell'acqua e dei servizi pubblici.

Il testo attuale è un vero manifesto liberista che punta allo stesso obiettivo del Decreto Ronchi/Berlusconi: prevede l’obbligo di gestione dei servizi a rete (acqua compresa) tramite società per azioni e reintroduce in tariffa l’”adeguatezza della remunerazione del capitale investito”, ovvero i profitti, nell’esatta dicitura abrogata dal voto referendario

Prima di fine giugno, quando il decreto completerà il suo iter, si dovrà rispondere con una vera e propria sollevazione dal basso, con iniziative di contrasto in tutti i territori e l’inondazione di firme in calce alla petizione popolare per il ritiro del decreto Madia, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua all’interno della stagione appena aperta dei referendum sociali.
Torino, 11 maggio 2016

Si può firmare ai banchetti ma anche in tutte le Circoscrizioni di Torino e all'URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico di Piazza del Municipio.

Risorse utili:

- Leggi l'Appello - Fermare il decreto Madia! 

- Scheda riassuntiva sul Decreto Madia

- Quaderno n.10 di Attac Torino: STOP-MADIA.