ATTENZIONE: LA DISCUSSIONE E' STATA RINIVATA A LUNEDI' 12 NOVEMBRE 2018
 
Il 9 ottobre 2017 il Consiglio comunale di Torino deliberava a favore della trasformazione di Smat SpA in azienda speciale consortile di diritto pubblico. Il Consiglio dava mandato alla Sindaca e alla Giunta di dare avvio immediato alla realizzazione di un piano di trasformazione di Smat.
A distanza di un anno il piano non è ancora stato avviato.
 
Lunedì 5 novembre verso le ore 15 il Consiglio comunale di Torino discuterà l'Interpellanza n. 2018-04529/002  presentata da* consiglier*
MONTALBANO ARTESIO LAVOLTA FOGLIETTA ALBANO 
riguardante la TRASFORMAZIONE di SMAT S.P.A. IN AZIENDA DI DIRITTO PUBBLICO  con il seguente titolo:
DOVE È FINITA LA PROGRAMMAZIONE DEL PERCORSO DELIBERATO DAL COMUNE? 
 
Chi non può essere presente, può seguire la seduta in diretta attraverso il canale multimediale sul sito del Comune di Torino e sulla pagina Facebookdella Città di Torino.


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Un bell’esempio, ma difficile da imitare, per le migliaia di lavoratori delle aziende torinesi delocalizzate che, per non perdere il posto di lavoro, devono spostarsi ogni giorno con fatiche e spese non compensate da adeguate indennità di trasferta. Un caso per tutti: i pendolari con Milano che spesso devono viaggiare anche in piedi su treni affollatissimi.

Nominato un anno fa in quota 5Stelle, il nuovo Amministratore Delegato di SMAT SpA che risiedeva a Roma, avrebbe dovuto trasferirsi a Torino vista la peculiarità del Servizio Pubblico che doveva amministrare, strettamente legato alla realtà locale, dagli azionisti (i Comuni torinesi) agli utenti che per legge possono esser solo quelli del territorio di Torino Città Metropolitana (come stabilito dalla concessione “in house providing”).

E si contava anche sul suo impegno ad attuare il programma di governo 2016-2021 della sindaca Appendino che a pag. 32 dichiarava di voler: sancire una proprietà e gestione interamente pubblica e partecipativa dell'acqua, senza scopo di lucro”.

Il trasferimento però non è avvenuto, sostituito da una lauta trasferta: come se la SMAT avesse sede a Roma e l’Amministratore Delegato dovesse venire tutte le settimane a lavorare a Torino ed avere così diritto a rimborsi spese di oltre 40.000 euro l’anno esentasse, perché in questo caso le paga SMAT.

L’Assemblea dei Comuni soci SMAT del 26 giugno scorso non ha gradito la proposta che è stata ritirata: Si dice che verrà ripresentata alla prossima Assemblea di novembre.

Il salto della quaglia

Il caso (!?!) vuole che nel frattempo il nostro abbia rinnegato le posizioni del Movimento5Stelle che lo ha messo a capo di SMAT, per abbracciare in toto le posizioni del PD da sempre contrario alla trasformazione di SMAT SPA in azienda di diritto pubblico. E’ infatti sua la firma congiunta a quella dell’immarcescibile presidente Romano, sulla lettera del 10 ottobre scorso all’on.le F. Daga con la quale Presidente e Amministratore delegato SMAT esprimono il loro parere negativo sulla Proposta di legge n. 52, di cui l’on Daga è prima firmataria e relatrice, per la “gestione pubblica e partecipativa del servizio integrale delle acque”, punto qualificante del Contratto di governo e attualmente in discussione alla Camera dei Deputati. Se approvata, la legge renderebbe obbligatoria anche la trasformazione di SMAT SpA in Azienda di diritto pubblico.

Sindaca Appendino

come fa a fidarsi di persone come queste per la stesura del Piano di Trasformazione di SMAT SpA in azienda di diritto pubblico, impegno che figura nel Suo programma di Governo 2016-2021 approvato dal Consiglio Comunale di Torino nella seduta del 28 luglio 2016, ribadito dalla Deliberazione del Consiglio Comunale del 9 ottobre 2017 e che figura tra i punti qualificanti del Contratto di Governo?

Torino, 25 ottobre 2018


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Anche quest’anno i dirigenti SMAT chiudono il bilancio 2017 con € 60 milioni di utile. E per prima cosa si aumentano le prebende, mandando su tutte le furie i sindaci dei Comuni soci SMAT che prendono gettoni ridicoli ma soprattutto diventano matti a far quadrare i loro bilanci. Mentre per SMAT, con la connivenza di ARERA, basta aumentare la tariffa e il gioco è fatto. Il che non significa affatto che l’azienda sia gestita bene.

Vediamo un po’ come sono andate veramente le cose in questi ultimi 5 anni in casa SMAT spa:

20180704 BilancioMercantiTabella

PREVALE L’IDEOLOGIA DEL MERCATO (MA SENZA CONCORRENZA)

 

L’incremento del 160% dell’utile in 5 anni dimostra quanto sia ideologicamente viziata la decisione di Standard & Poor's di abbassare il rating di SMAT (v. pag 23 del Bilancio 2017 ) solo perché il Comune di Torino ha deliberato di proporre la sua trasformazione in Azienda di diritto pubblico.

Del resto le Agenzie di rating sono istituzioni private, di proprietà di privati con clienti privati.

SMAT spa, con le sue cospicue risorse, deve uscire da questa cerchia di finanza privata ed entrare finalmente nell’ambito del diritto pubblico dove la Cassa Depositi e Prestiti deve ritornare al compito assegnatole da Cavour: raccogliere il risparmio popolare per finanziare opere pubbliche a condizioni indipendenti dal rating delle sanguisughe.

Investimenti inferiori alle previsioni
Quanto agli investimenti SMAT spa dimostra di non riuscire a utilizzare tutte le risorse di cui dispone:

  • nel 2017 ha realizzato € 81 milioni di investimenti rispetto ai 100 milioni previsti dal Piano d’Ambito;
  • nel periodo 2012-2017 ha realizzato complessivamente € 467 milioni di investimenti rispetto ai € 547 milioni previsti dal Piano d’Ambito.

Finanziamenti e tariffa
Per legge europea e nazionale il Servizio Idrico Integrato deve essere finanziato totalmente dagli utenti attraverso la tariffa che deve coprire tutti i costi di gestione e finanziari. Il metodo tariffario stabilito da ARERA (che costa molto e fa solo danni) consente vere e proprie speculazioni inaccettabili quale ad es: scaricare su tutti gli utenti i costi della morosità (circa € 7 000 000/anno). Tant’è che la Presidenza di ATO3 torinese ha protestato giustamente nelle sedi opportune.

Uno sguardo attento al Piano degli investimenti, documento essenziale per la formazione della tariffa, potrebbe riservare più di una sorpresa ai Comuni che non si limitassero ad alzare la mano in sede di Assemblea. Ma potrebbero porsi, e porre a Smat, spa qualche domanda in merito, ad es.

  • al finanziamento dell’Acquedotto di Valle (opera di compensazione delle Olimpiadi 2006? Del TAV? o caricato in tariffa per il 90%?), alla potabilizzazione dell’acqua a raggi ultravioletti o col tradizionale cloro? Ma soprattutto: il nuovo acquedotto sostituirà gli attuali acquedotti comunali o li alimenterà solo in caso di emergenza, approvvigionando essenzialmente la rete urbana di Torino?
  • quanto è costato all’azienda, e a noi utenti, l’infausto appalto di € 20 milioni del 1° lotto del Collettore Mediano di Torino, aggiudicato e poi annullato nel settembre 2017? Il Bilancio SMAT 2017 non ne fa cenno alcuno, anticipando invece che l’intero lotto per € 125.755.000 del Collettore Mediano verrà appaltato entro giugno 2018.
  • al dubbio, che abbiamo già espresso all’ATO3 senza ottenere ancora risposta, che i vertiginosi aumenti della tariffa a copertura di tutti i costi che l’azienda sostiene per erogare i servizi non comprendano forse anche quelli di opere … programmate ma non attuate?

Forse questa è la vera ragione di chi si oppone alla trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico: per evitare che, almeno una volta all’anno, i Consigli comunali siano direttamente chiamati a votare il bilancio della loro azienda idrica e che per qualche consigliere la Trasparenza non sia una parola vuota.

Torino, 4 luglio 2018


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Appendino si sta assicurando il consenso dei resti di quello che fu un partito di governo, per fare nel 2026 altre Olimpiadi del debito e della speculazione e per tradire la volontà popolare espressa nel Referendum del 2011 per l’Acqua di proprietà e gestione pubblica senza scopo di lucro.

L’assessore delegato da Appendino a rappresentarla nell’Assemblea odierna dei Comuni soci SMAT, ha chiesto di rinviare il Piano di fattibilità per la trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico rinnegando così il mandato del Consiglio comunale di Torino che il 9 ottobre 2017 aveva deliberato di dare avvio immediato alla realizzazione di un piano di trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico e di relazionare le competenti commissioni consiliari con cadenza quadrimestrale.

Non basta qualche recente sussulto di vitalità di una maggioranza inerte, a rimediare a due anni di parole senza seguito, di decisioni contrarie e opposte alle promesse del programma 5Stelle – una delle quali era l’acqua pubblica.

Non è questo il cambiamento a gran voce proclamato. Chi ci ha creduto si sta ricredendo.

Torino, 29 giugno 2018


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ATTAC  Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini

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Alla vigilia dell'assemblea dei soci SMAT S.P.A. (i Comuni proprietari, rappresentati dai loro Sindaci), in cui verrà proposto di predisporre un piano di possibile trasformazione di SMAT S.P.A. in Azienda di diritto pubblico, prevedibile come la folgore di Zeus, giunge il blitz del rating: viene reso pubblico che quello di SMAT S.P.A. è stato abbassato al solo verificarsi dell'ipotesi di una effettiva ripubblicizzazione.
Il “Mercato” ha detto NO!

“Roma locuta causa soluta” si diceva un tempo. Oggi, per i seguaci di questa nuova Religione, l'Infallibilità ha cambiato indirizzo, non più la Cappella Sistina, ma la City e Wall Street.

Superato il timore suscitato dalla collera divina, facciamoci coraggio e chiediamoci cos'è il rating, a cosa serva e chi lo attribuisce.

Tutti sanno che individua il rischi dell'investimento in un soggetto (sia diretto con l'acquisto di una partecipazione azionaria, sia indiretto tramite una concessione di credito, eventualmente sotto forma di sottoscrizione di titoli obbligazionari).

Cosa serve, allora una valutazione di rating a un soggetto statutariamente di sola proprietà pubblica come SMAT S.P.A.?
Non certo per valutare la vendita di azioni a privati (vietata dell'attuale statuto).
Per quel che riguardata il credito: come può essere diventato rischioso in presenza di un immutato, o addirittura migliorato, rapporto tra fatturato e utili, tra capitale proprio e indebitamento? Come se nulla contassero le riserve imponenti, una produzione in regime di monopolio relativa ad un bene dal consumo anelastico (non soggetto a cambiamenti per effetto dall'andamento economico generale) e, cosa più' importante con un sistema tariffario basato sul principio del pagamento di tutti i costi (investimenti e oneri finanziari compresi) con la tariffa.

Le agenzie di rating, sono istituzioni private, di proprietà di privati con clienti privati.
Ogni idea di terzietà nei rapporti tra interesse pubblico e privato non può e non deve essere loro riconosciuta. Al massimo si può riconosce loro una terzietà nella comparazione di interessi privati.

Siamo invece noi cittadini ad avere il diritto e anche il dovere, di denunciare la passata scellerata politica di distribuire utili e parallelamente finanziare gli investimenti con l'indebitamento, financo sul mercato obbligazionario internazionale.
Vogliamo solo ricordare che numerosi Comuni, fra cui Napoli e Torino, hanno votato nei loro Consigli Comunali mozioni e delibere con cui si chiese con convinzione il ritorno della Cassa Depositi e Prestiti alla propria vocazione originaria fermando la deriva privatistica verso il pericoloso ruolo di banca d'affari. Non dimentichiamo che si tratta dei risparmi, costituzionalmente garantiti, dei Cittadini.

Hans Tietmeyer, vent'anni or sono come presidente in carica della Bundesbank, affermò con protervia: “i Governi finalmente abdicano alla sovranità”, democratica aggiungiamo noi, “per sottoporsi al suffragio quotidiano dei mercati”.
Dobbiamo ricordare tale affermazione, di un'arroganza da oscurare quella del Re Sole, per comprendere la natura ideologica e politica dell'operazione di abbassamento del rating di SMAT.
Ideologica: per diffondere una falsa rappresentazione della realtà; politica: per costringere gli eletti del popolo a sottomettere il loro agire e le loro coscienze al volere del neo feudalesimo finanziario.

A giorni i nostri Sindaci, nel prendere posizione sull'avvio del processo di ripubblicizzazione di SMAT, saranno soggetti a due sistemi regole, fra loro incompatibili. Da una parte il rispetto del mandato popolare cui li obbliga il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione, dall'altra la sottomissione alle nuove regole imposte dall'oligarchia finanziaria.
Delle loro scelte risponderanno agli elettori e alla loro coscienza.

A quanti, in buona fede, crederanno opportuno sottomettersi, per un malinteso senso di prudenza al diktat delle agenzie di rating, crediamo sia opportuno ricordare le parole che il grande Cancelliere Helmut Schmidt rivolse a Tietmeyer già nel 1996, dalle colonne di Zeit: “l'effetto dei vostri argomenti rafforzerà l'ipocondriaca paura tedesca di ogni innovazione, i vostri propositi desiderano essere positivi : i risultati sono negativi”.

Torino, 25 giugno 2018


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Mercoledì scorso il PD ha radunato i suoi sindaci nella sede della Città Metropolitana per fare quadrato contro la delibera n. 015177/22 del Comune di Torino che propone un piano di fattibilità per la trasformazione di SMAT SpA in Azienda di diritto pubblico, in applicazione del Referendum del 2011.

Alfiere dello statu quo è stato come al solito l’ing. Romano, attuale presidente di SMAT, che dopo una vita passata in azienda evidentemente non riesce a staccarsi dalla sua creatura. Tuttora renitente ad acquisire il concetto e il valore del Bene Comune, egli ripete sempre gli stessi argomenti contro la trasformazione:

- SMAT funziona bene (ma su questo avremmo qualcosa da dire) non c’è bisogno di cambiare col rischio di peggiorare le cose.

- i Comuni soci di SMAT dovrebbero approvare ogni anno il Bilancio dell’Azienda, e non più delegare questo compito all’assemblea degli azionisti (seguita da rinfresco).

Come se non fosse ora che i Comuni si occupassero di più e meglio di com’è gestito il nostro servizio idrico, di com’è elaborata la tariffa che rende a SMAT 60 milioni l’anno di utili.

- l’acqua è una merce con la quale fare profitti in base alle logiche stabilite dal mercato e dalla finanza.

 Infatti il vangelo dell’ing. Romano è il rating di Standard & Poor(1) , che lo ha leggermente abbassato quando ha saputo della possibilità che SMAT sia gestita come Bene Comune e non più come merce. Un declassamento esclusivamente ideologico altrimenti inspiegabile per un’azienda florida, che fa € 60 milioni di utili ogni anno, ha un grande e costante flusso di cassa garantito dalle bollette, che coprirà il miliardo e mezzo di investimenti da qui al 2033 con il 74% della tariffa (v. Piano d’Ambito ATO3 2016-2033) rendendo così residuale il ricorso al mercato dei capitali.

Alcuni dei presenti sono intervenuti per richiamare il ruolo della finanza pubblica svolto in passato dalla Cassa Depositi e Prestiti, che dovrebbe ritornare alle finalità originarie di raccolta del risparmio popolare da investire nelle strutture pubbliche locali. Il Sindaco di Cuneo a sua volta ha informato che l'ACDA di Cuneo (omologa di SMAT) ha individuato un secondo canale finanziario, al riparo dalla speculazione, nelle Fondazioni bancarie, che per legge non hanno scopo di lucro.

Altri interventi hanno chiesto che si proceda col piano di fattibilità, a conclusione del quale ciascun Comune socio di SMAT si esprimerà con maggiore cognizione di causa a favore o contro.

 Ci auguriamo che questa posizione seria e ragionevole sia condivisa da tutta l'Assemblea dei Comuni soci SMAT.

Torino, 24 giugno 2018

(1) Un'agenzia di rating serve a far sapere agli investitori se la società a cui prestano soldi è in grado di pagare il debito e con quale grado di affidabilità. SMAT ha dovuto rivolgersi a Standard & Poor’s per avere il “voto” per poter collocare alla Borsa di Dublino un prestito obbligazionario di € 135 milioni che rappresenta uno striminzito 9% dell’ambizioso Piano di Investimenti 2016/2033 di 1 miliardo e mezzo di euro coperto per il 74% dalla tariffa. SMAT poteva risparmiarci questa operazione finanziaria costosa sia per il lancio dell'emissione, sia perché per ogni giudizio sul rating Standard & Poor percepisce una commissione (giudizi richiesti dall’ azienda: giugno 2015, giugno 2016, 13 febbraio 2017, 5 aprile 2017, 11 aprile 2017 e 2 novembre 2017 – v. bilancio SMAT 2017 pag. 23). In allegato : Scala di valutazione di Standard & Poor. Il rating BBB- equivale a un 8 meno!