Questo è il volantino che il Comitato Acqua Pubblica Torino sta distribuendo oggi, 9 febbraio 2019 presso il mercato di piazza della Vittoria a partire dalle ore 10, per informare i cittadini dell'iter della  legge sull'acqua in Parlamento e del convegno organizzato dal Forum il 23 Febbraio.

Clicca su una delle due immagini per scaricare il volantino [.pdf, 488KB]

20190209 Il cambiamento scorre sull acqua FRONTE 580x821

 

20190209 Il cambiamento scorre sull acqua RETRO 580x821

 

 

SmatAcquaPubblica 600x800

Operazione verità

sulle balle1 dei privatizzatori dell’acqua in merito alla Proposta di Legge n. 52: “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque, prima firmataria on.le F. Daga attualmente in discussione alla presso la Commissione VIII – Ambiente della Camera dei Deputati

 

Enzo Lavolta, vice presidente del Consiglio comunale di Torino

* diffonde la diceria che l’on. Federica Daga, avrebbe detto che “… la proposta di legge non passerà perché la maggioranza non la sostiene e, prima di farla bocciare, lei la ritirerà”

Falso

L’on Daga continua invece a dichiarare che non accetterà stravolgimenti della sua proposta di legge, ma se venisse snaturata, lei la ritirerà.

* afferma che SMAT va benissimo e la trasformazione in azienda di diritto pubblico sarebbe la sua rovina

Falso

Un uomo solo al comando ha creato una grande SMAT ma ha fatto il deserto di veri dirigenti attorno a sé: i più bravi se ne sono andati e nessuno di quelli rimasti era in grado di assumere le funzioni di Amministratore Delegato, che infatti è stato reperito addirittura a Roma,  e non sembra in grado di sottrarsi al potere del Presidente.  Questi, più prima che poi, se ne dovrà andare per incompatibilità di legge, e a quel punto la struttura di vertice di SMAT rischia di afflosciarsi come un castello di carte.

La trasformazione di SMAT è pertanto urgente e necessaria per evitare la sua decadenza

*Sempre lo stesso sostiene che la gestione consortile di SMAT imporrebbe nuovi gravami ai Comuni che sarebbero costretti a votare ogni anno i bilanci dell’Azienda

Falso

Ai Comuni viene invece restituito il potere/dovere di “controllo analogo” su SMAT come quello esercitato sui propri uffici,  che da un lato legittima davanti all’UE l’affidamento diretto del servizio idrico a SMAT stessa, e dall’altro li obbliga finalmente ad occuparsi di più della loro azienda

 

Il Giornale – 20 gennaio 2019

*La legge in cantiere ci costerà 15 miliardi, a regime peserà sui cittadini 5 miliardi l’anno

Falso

Il costo una-tantum è solo quello della riacquisizione del quote societarie detenute da soggetti privati (v. artt. 10 e 11 della Proposta di legge) per un ammontare di circa  € 2 miliardi.

Possono essere anticipati dalla Cassa Depositi e Prestiti il cui Piano industriale per gli anni 2019-2021 stanzia 25 miliardi a favore degli Enti Locali per investimenti in infrastrutture.

*La legge in cantiere moltiplicherà le poltrone

Falso

Il Consiglio di Amministrazione rimane lo stesso. I suoi componenti potrebbero anche scendere da 5 a 3.

*A regime peserà sui cittadini 5 miliardi l’anno  per la gratuità del quantitativo minimo vitale di 50 l/giorno e investimenti assolutamente necessari

 Falso

Il quantitativo minimo vitale deve essere posto a carico della fiscalità generale e non della sola platea degli utenti. Gli investimenti aggiuntivi, non di 5 ma di 2,5 miliardi l’anno -  soprattutto per l’ammodernamento della rete , per il risparmio idrico e la tutela ambientale - vanno posti a carico della collettività e non del singolo utente

 

Ing P. Romano, Presidente SMAT

*La trasformazione comporta un onere irragionevole a carico dei Comuni …che dovrebbero… rimborsare i 382 milioni di indebitamento esistente e trovare adeguate garanzie per i nuovi finanziamenti: altri 240 milioni … (La Repubblica 29 gennaio 2019)

Falso

L’ing. Romano prende lucciole per lanterne: la trasformazione di SMAT non comporta obbligo di questo genere. Diverso è il caso di scioglimento di una azienda e la costituzione di una azienda del tutto nuova.

In realtà, la trasformazione mantiene intatta la capacità finanziaria di SMAT, legata alla domanda d’acqua proveniente dagli utenti la quale, ovviamente, rimane  inalterata. Tale situazione fa si che gli enti finanziatori non abbiano alcun diritto di pretendere garanzie dai Comuni soci, in sostituzione di  quelle rilasciate dalla società.

Inoltre le banche richiedono l’obbligo di mantenimento di alcuni parametri finanziari i quali sono largamente rispettati dal debitore Smat (vedi relazioni sulla gestione ai bilanci) e sui quali la trasformazione in Azienda Speciale non avrebbe impatto alcuno.

 

[1] di fieno


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Forum italiano dei movimenti per l'acqua

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Tel. 388 8597492

 

 

 

Venerdì 1° febbraio dovrebbe tenersi finalmente la riunione congiunta – rinviata già due volte – della Commissione Servizi Pubblici Locali con la I e VI Commissione sulla prospettiva di trasformazione di SMAT SpA in azienda di diritto pubblico.

Il piano di fattibilità della trasformazione dovrebbe essere predisposto a cura di SMAT che dovrà avvalersi di consulenti di comprovata competenza e di notoria indipendenza.

Chiediamo alla Sindaca, alla giunta e a tutti i consiglieri comunali di

chiarire a SMAT che l’obiettivo da perseguire è la fattibilità della trasformazione come deliberato dal Consiglio comunale il 9 ottobre 2017

vigilare affinché le scelte di SMAT

- non si ispirino al manuale Cencelli, ma esclusivamente ai requisiti di “comprovata competenza e notoria indipendenza” sopra citati,

- non vada alla ricerca in giro per il mondo di competenze e professionalità di cui la nostra città – e in particolare la sua Università – abbonda,

- la scelta dell’Università, oltre alla convenienza economica e alla leale collaborazione fra Istituzioni - offre anche la ragionevole garanzia di una maggiore indipendenza culturale,

invitare SMAT – in presenza del processo di trasformazione in atto - a sospendere qualsiasi modifica della 24esima ora degli attuali assetti dirigenziali,

 

Torino, 31 gennaio 2019 


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FILCTEM-CGIL    FEMCA-CISL   FLAEI     CISL RETI   UILTEC

Sciopero Generale dei Lavoratori Elettrico e Gas Acqua 17 dicembre 2018

 

 Ma come? Sinora sono stati muti come tombe

mentre SMAT ha fatto utili per oltre 100 milioni di euro negli ultimi tre anni

e gli azionisti di SMAT, i 286 Comuni dell’area Torinese,

nell’assemblea SMAT del 6 dicembre scorso

non hanno ridotto nemmeno di un euro la tariffa dell’acqua,

né accantonato una ragionevole somma per il contratto.

 Invece:

*  hanno aumentato i compensi al Collegio sindacale (da 30.000 a 40.000 euro/anno per il  Presidente  e da 27.500 a 30.000  euro/anno per i membri effettivi),

*  hanno annullato la riduzione del 20% dei compensi al Consiglio di Amministrazione, ripristinando l'iniziale 100%;

*  hanno approvato un nuovo Regolamento "ad personam"  a favore dell'Amministratore  Delegato, che risiede a Roma, per  rimborsargli a piè di lista le spese di trasferta

   (circa  40.000 euro/anno esentasse, perché le paga SMAT).

           

Ora, allo squillo di tromba del partito di riferimento, le OOSS risorgono !?! e  chiamano i lavoratori  SMAT a scioperare contro l’Art. 177 del Codice degli Appalti e contro la Proposta di Legge n.52,  Daga e altri per la trasformazione delle Società per Azioni che gestiscono il Servizio Idrico Integrato in Aziende di diritto pubblico.

Ci vuole una buona dose di malafede per accostare la normativa sugli appalti con la Proposta di Legge n. 52, in discussione in Parlamento, per la trasformazione delle Società Idriche come SMAT S.p.A.  in Aziende di diritto pubblico. Un accostamento subdolo, forse per ingraziarsi i vertici aziendali,  e i loro referenti politici, professandosi nemici giurati della Proposta di Legge voluta dal popolo italiano con il Referendum del 2011.

 A differenza dei loro colleghi francesi, tedeschi, inglesi, i nostri sindacalisti sembrano incapaci di uscire essi per primi dall'ottica del mercato e della concorrenza (all'italiana, ovvio) e perciò mistificano per principio gli effetti della Proposta di Legge n. 52, nata all’interno del movimento e nella quale si riconosce il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

La dichiarazione di sciopero contro la Proposta di Legge n.52

per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico

ripete i mantra dei privatizzatori e dell’ex partito di governo

 

È pura falsità dire che

 “la trasformazione  provocherebbe un blocco agli investimenti di circa 2,5 miliardi di euro” : la legge nazionale ed europea prescrivono che la tariffa deve recuperare TUTTI i costi di gestione e di investimento. I sindacati dovrebbero chiedersi invece perchè SMAT – il gioiello della categoria - da anni  non riesce nemmeno ad investire  (- 20%)  tutti i soldi stanziati nel Piano degli Investimenti mentre nei 6 anni dal 2012 al 2017 la tariffa è aumentata  del 28,5% (da € 1,423 a 1,829/m³)  e gli utili del 160% (da € 23.268.607 a € 60.427.907)

 “si rischia la perdita di circa 70.000 addetti nel settore”, come se - già adesso – la nostra SMAT non affidasse all’esterno molti lavori che in passato svolgeva direttamente.

A Parigi, la trasformazione di EAU de Paris ha creato nuovi posti di lavoro,  professionalità più alte e innovatrici tagliando costose consulenze esterne;

 “la trasformazione provocherebbe un forte aumento potenziale per la fiscalità generale”: che cosa vuol dire? Che un’Azienda di diritto pubblico  paga più tasse del privato? O si critica la proposta di legge nella parte che prevede anche un finanziamento nazionale, e non solo da tariffa, delle grandi opere idriche, come il rifacimento della rete idrica italiana, risalente in gran parte al dopoguerra, obsoleta e causa di enorme spreco idrico?

 “lo sviluppo delle infrastrutture idriche nel nostro Paese non è legato alla natura del soggetto gestore “ (pubblico o privato). Non hanno ancora capito che il privato non è un benefattore, esso investe per fare profitti a carico degli utenti, mentre il pubblico NON HA SCOPO DI LUCRO, si finanzia con la tariffa e deve chiudere i bilanci in pareggio. A Parigi, nel solo primo anno di trasformazione di Eau de Paris, i risparmi sono stati consistenti ed hanno consentito nuovi investimenti e la riduzione dell’8% della tariffa;

 “dove non si sono costituite le società uniche di gestione del servizio lo spreco idrico si attesta intorno al 60%”.  E che dire del gestore unico SMAT il cui spreco idrico raggiunge il 49% ?  SMAT ci contesta questa cifra ma ammette essa stessa di sprecare ogni anno almeno 92 milioni di metri cubi d’acqua (27,4%)? Come svuotare ogni anno ben 6 laghi di Avigliana!

Ricordiamo che nella lingua italiana il primo significato di PRIVATO è SEGRETO

Ora che i nostri bellicosi vertici sindacali sono riemersi dal sonno,

inorriditi dalla possibilità di una gestione pubblica e trasparente di SMAT

dicano se è vero o no che

LA SOCIETA’ PER AZIONI SMAT s.p.a. DI DIRITTO PRIVATO:

-  ha perso oltre 3 milioni di euro nell’”affare” di Palermo.

-  ha revocato in extremis, per autotutela, l’appalto di 20 milioni di euro del 1° Lotto del Collettore Mediano) con notevoli spese di risarcimento alla ditta “vincitrice” beffata,

-  come se non bastasse, SMAT fa pagare due volte la stessa acqua, con un marchingegno detto “conguaglio ante 2012”  giudicato illegittimo dal Giudice di Pace

-  e quel che è ancora peggio, continua a farci pagare in tariffa la voce “oneri finanziari”  corrispondenti alla percentuale di circa il 6% di profitto sull’acqua, benché sia stata abrogata dal Referendum del Giugno 2011.

Lavoratori e lavoratici SMAT

C’è un solo modo per i vostri vertici sindacali di scrollarsi di dosso

il sospetto di un’azione sindacale corporativa

o di cinghia di trasmissione di un ben identificato partito politico:

rispondere pubblicamente e senza infingimenti alle questioni sopra elencate.

 

                                                                                                                              Torino,  12 dicembre 2018


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I Comuni soci di SMAT sembra abbiano raggiunto l’intesa per dare il via al piano di fattibilità per la sua trasformazione da Società per Azioni a Azienda di diritto pubblico.

Sarebbe una bella notizia, di cui rallegrarci grandemente se purtroppo non fosse offuscata dal fatto che il piano dovrebbe essere preparato da SMAT stessa. E cioè dal soggetto che si è sempre duramente opposto a questa ipotesi e che ancora nella recente audizione in Parlamento ha espresso la sua contrarietà alla Proposta di Legge n. 52, Daga e altri, di trasformazione delle Società idriche di diritto privato in Aziende di diritto pubblico. Quale obiettività attendersi da un soggetto così ideologicamente schierato contro?

Ma ancor più preoccupante è la rinuncia del Comuni soci ad esercitare appieno il ruolo di governo del SII del nostro territorio tramite il loro organismo politico-organizzativo ATO3 Torinese, dove i Comuni sono tutti rappresentati nella Conferenza dei Sindaci , a cui compete la programmazione delle infrastrutture idriche e degli investimenti, la definizione della tariffa, lo stesso controllo sull’azienda concessionaria del SII. E che dispone di risorse più che sufficienti per finanziare eventuali consulenze tecniche.

E’ questo potere democratico di indirizzo e controllo dei Comuni che SMAT paventa con la trasformazione, lo stesso potere che la Proposta di Legge all’esame del Parlamento estende a tutto il Paese, attuando finalmente la volontà popolare espressa nel Referendum del 2011.

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Torino, 27 novembre 2018

 
ATTENZIONE: LA DISCUSSIONE E' STATA RINIVATA A LUNEDI' 12 NOVEMBRE 2018
 
Il 9 ottobre 2017 il Consiglio comunale di Torino deliberava a favore della trasformazione di Smat SpA in azienda speciale consortile di diritto pubblico. Il Consiglio dava mandato alla Sindaca e alla Giunta di dare avvio immediato alla realizzazione di un piano di trasformazione di Smat.
A distanza di un anno il piano non è ancora stato avviato.
 
Lunedì 5 novembre verso le ore 15 il Consiglio comunale di Torino discuterà l'Interpellanza n. 2018-04529/002  presentata da* consiglier*
MONTALBANO ARTESIO LAVOLTA FOGLIETTA ALBANO 
riguardante la TRASFORMAZIONE di SMAT S.P.A. IN AZIENDA DI DIRITTO PUBBLICO  con il seguente titolo:
DOVE È FINITA LA PROGRAMMAZIONE DEL PERCORSO DELIBERATO DAL COMUNE? 
 
Chi non può essere presente, può seguire la seduta in diretta attraverso il canale multimediale sul sito del Comune di Torino e sulla pagina Facebookdella Città di Torino.