xvideo xxnx porncuze.com porn800.me porn600.me tube300.me tube100.me
xvideo xxnx porncuze.com porn800.me porn600.me tube300.me tube100.me
SMAT Azienda di diritto pubblico


Logo Comitato

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acquabenecomunetorino.org

Tel. 388 8597492

 

Nella seduta del consiglio comunale di Torino di ieri, 22 giugno 2020, il gruppo 5Stelle ha dichiarato ufficialmente la propria contrarietà al rinnovo della nomina dell’ing. Romano ai vertici SMAT perché è vecchio.

Riteniamo inqualificabile la motivazione, che precede di qualche giorno l’assemblea dei Comuni Soci SMAT, convocata il 26 giugno prossimo per l’approvazione del Bilancio e per il rinnovo del CdA, giunto al termine del mandato triennale.

L’ing Romano, e il PD, sono stati i più ostinati e tetragoni avversari dell’attuazione del Referendum del 2011 che - abrogando il profitto dalla gestione del servizio idrico integrato - ha stabilito che l’acqua è un bene comune e non una merce. Ciò richiede la trasformazione di SMAT spa di diritto privato a fini di lucro, in azienda speciale consortile di diritto pubblico senza scopo di lucro.

L’ing. Romano è stato, con il PD, il principale ispiratore e artefice del voto contrario alla trasformazione, espresso il 5 giugno scorso dalla minoranza di blocco dei Comuni soci SMAT. Uno schiaffone in piena faccia ai 5Stelle che non può non bruciare.

Ma “fare fuori” l’ing Romano dalla SMAT è una ben misera soddisfazione se non cambia il modello di gestione privatistico e finanziario dell’azienda, come abbiamo cercato più volte di far capire ai “decisori” politici e sindacali, locali e nazionali.

Abbiamo sempre riconosciuto all’ing Romano il merito di aver costruito una grande azienda. Siamo stati accusati di essere “nemici” di SMAT perché abbiamo indicato con chiarezza le scelte strategiche negative che ne pregiudicano il futuro, specie quando non sarà più la sua “mano di ferro” a gestirle:

- non aver costruito intorno a sé un adeguato ricambio dirigenziale che si rifletterà molto negativamente al momento della sua uscita dall’azienda

- aver eliminato, con le esternalizzazioni, le strutture di progettazione interna all’azienda, impoverendo le professionalità fino ad affidare agli appaltatori privati la progettazione – e il conseguente controllo

sulla costruzione delle opere di ingente valore (es. Acquedotto della Valsusa, inaugurato il 19 giugno 2019 e non ancora in funzione);

- aver gonfiato gli utili SMAT facendoci pagare due volte la stessa acqua, con un conguaglio della tariffa giudicato illegittimo dalla Corte di Cassazione,

- aver esternalizzato attività aziendali e ricorso a lucrose consulenze esterne che impoveriscono le funzioni e professionalità interne

- aver saputo adattare alla propria visione aziendale anche l’orientamento del nuovo Amministratore Delegato, v. l’ autodafé https://lospiffero.com/ls_article.php?id=42141

Questi motivi giustificano ampiamente la sostituzione dell’ing. Romano, e del CdA SMAT con personalità che ne sappiano comprendere la portata innovatrice, da tradurre in una gestione di SMAT avanzata, rispettosa della volontà popolare espressa nel Referendum del 2011, coerente nella pratica con le parole che si sprecano sul contrasto allo spreco idrico, agli effetti del cambiamento climatico, per la tutela della risorsa e dell’ambiente.

Non occorrono giovanotti prestanti, servono amministratori democratici, consapevoli che l’acqua è un bene comune da gestire con trasparenza, efficacia ed efficienza, senza scopo di lucro.

Torino, 23 giugno 2020

 


Logo Comitato

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acquabenecomunetorino.org

Tel. 388 8597492

 

Giornata mondiale dell’ambiente

La mutazione genetica del PD è compiuta: il virus del mercato dei beni comuni ha devastato quell’organismo politico che ormai respinge ogni terapia che pregiudichi potere e profitto.

Venerdì 5 giugno 2020 la maggioranza PD dei Comuni soci SMAT, società per azioni di diritto privato,  ha celebrato la Giornata Mondiale dell'Ambiente bloccando il percorso verso la sua trasformazione in Azienda Speciale consortile di diritto pubblico.

Proprio come aveva fatto 4 anni or sono la maggioranza assoluta 5Stelle, appena insediata al Comune di Torino, che respinse compatta l’emendamento Artesio al programma della Sindaca che la impegnava a “…. trasformare SMAT in Azienda speciale di diritto pubblico, come da deliberazione di iniziativa popolare.” L’inerzia di questi 4 anni non si riscatta con una tardiva testimonianza.

PD e 5Stelle hanno forse spianato il percorso della prossima alleanza elettorale. Ma non si sono tolti la spina dal fianco del Movimento per l’Acqua Bene Comune che non arretra di un passo finché l’acqua non sarà più gestita come una merce a scopo di lucro ma come diritto umano universale, bene comune essenziale per la vita.

Loro dicono che privatizzare significa entrare  nella modernità.  Noi  abbiamo in mente il futuro.

 

Torino, 5 giugno 2020

 

SmatAcquaPubblica 600x800


Logo Comitato

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acquabenecomunetorino.org

Tel. 388 8597492

 

Rompere il silenzio sulle brutte manovre contro Comuni Riuniti S.r.l.

Sono in corso da tempo manovre non chiare contro l’Azienda COMUNI RIUNITI  che gestisce il Servizio idrico integrato di 16 comuni del biellese, con finalità alternative alla privatizzazione dell’acqua. Forse è per questo che i vertici di ATO2 - Autorità d’Ambito Biellese-Vercellese-Casalese stanno sprecando fior di denaro pubblico in cause legali e avvocati per impedire a Comuni Riuniti srl di esercitare la sua attività.

ATO2 si richiama, a parole,  alla leale collaborazione tra Enti pubblici, nei fatti alimenta una litigiosità dannosa per i conti pubblici e deleteria per il prestigio delle Istituzioni democratiche.

Comportamento inconciliabile con l’esito del Referendum del 2011 quando la stragrande maggioranza del popolo italiano ha votato per l’acqua pubblica da gestire senza scopo di lucro. E proprio la tariffa dell’acqua, inferiore a quella stabilita da ARERA, è una delle colpe addebitate a Comuni Riuniti. ATO2 dovrebbe essere consapevole che la formazione della tariffa dell’acqua non può in nessun caso essere elaborata a fini di lucro né considerata mero adempimento tecnico, bensì elemento sostanziale di rispetto del voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano: l’acqua è un bene comune, non una merce.

I cittadini devono sapere

? Perché in presenza di ben 9 (nove) gestori idrici pubblici e privati, ATO 2 Biellese-Vercellese-Casalese decide che la riduzione a uno debba partire proprio da Comuni Riuniti, azienda idrica locale  a totale proprietà pubblica, che eroga il servizio idrico con efficienza, efficacia e trasparenza testimoniate dalla soddisfazione dell’utenza?

? Perché l’ATO2 non comincia a far confluire nel gestore unico prescritto dalla legge il ramo idrico di ASM di Vercelli (ex ATENA)  ora in mano al socio privato IREN?

? Perché l’ATO2 non persegue lo scorporo del ramo idrico dalle altre  aziende multiservizi operanti sul suo territorio, per farlo confluire nel gestore unico ?

Invocare a giustificazione le direttive di ARERA è un atto di subalternità, inaccettabile per un amministratore pubblico. ARERA (ex AEEGSI) è stata un’invenzione del Governo Monti per togliere alla politica (dal Ministero dell’Ambiente fino ai Comuni) il potere di governo del Servizio Idrico Integrato per passarlo in mano a cosiddetti tecnici, profumatamente pagati dalle aziende che gestiscono l’acqua nel nostro Paese. Un conflitto di interessi totale, che ha tradito il referendum per l’acqua pubblica del 2011 e continua a far pagare agli utenti tariffe ingiuste, oscure se non incomprensibili.

 

Il Movimento dell’Acqua si batte da anni per l’abolizione di ARERA e il trasferimento delle competenze al Ministero dell’Ambiente.

ARERA non serva da pretesto per colpire Comuni Riuniti.

Riprendiamoci il  Comune – Dibattito pubblico  -  Trasparenza

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato regionale Acqua Bene Comune

 


Logo Comitato

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acquabenecomunetorino.org

Tel. 388 8597492

 

Domani 5 Giugno alle 14.50 ci vediamo allo Stadio Olimpico in ia Filadelfia 96/b  per accogliere l'arrivo dei Sindaci soci di Smat spa che si riuniranno in assemblea per votare se proseguire o no l'iter di ripubblicizzazione.

Con i nostri cartelli ricorderemo loro che la trasformazione si può e si deve fare, e che nascondersi dietro la foglia di fico di CIDIU non basterà ad assolvere nessuno dalla responsabilità di aver ignorato la volontà popolare espressa con i referendum del 2011 e confermata dalle raccolte firme successive.

Domani all'Olimpico vedremo chi indosserà la maglia dell'acqua pubblica. Noi in ogni caso continueremo la nostra battaglia fino all'obiettivo: acqua bene comune e gestione partecipativa.

GUARDA LE FOTO DEL PRESIDIO SU GOOGLE PHOTO O SU FACEBOOK

 

SmatAcquaPubblica 600x800


Logo Comitato

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acquabenecomunetorino.org

Tel. 388 8597492

 

Leggiamo increduli Repubblica del 3 Giugno che interviene con un articolo di parte sulla trasformazione di Smat, nonostante il rischio di condizionare la votazione:

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/06/03/news/smat_sconfitta_annunciata_per_appendino_sull_acqua_pubblica-258311727/

Secondo l’articolo, i Sindaci PD sarebbero d’accordo nel dare l’ennesimo schiaffo alla volontà popolare espressa con i referendum del 2011 bocciando l’avvio dell’iter di trasformazione di Smat, e l’esito dell’assemblea soci del 5 Giugno - che avrà appunto la trasformazione all’ordine del giorno - sarebbe scontato.

Pur conoscendo l’ostilità del PD verso l’acqua pubblica, ci sembra assurdo che gli alleati di Governo si schierino su fronti opposti a livello comunale, trattandosi di un tema di tale portata e di Torino, quarta grande città italiana.

Se davvero avvenisse quanto anticipato dal giornalista, la pessima figura dell’amministrazione comunale sarebbe assicurata: non basterà mandare un delegato per risparmiare il ceffone metaforico alla Sindaca, né basterà come giustificazione dichiarare “noi avremmo voluto”: su che basi poggia un’alleanza a livello nazionale se su un tema fondamentale come l’acqua bene comune non c’è accordo? O quell’accordo in realtà c’è, ma al più squallido ribasso, che sancirebbe l’asservimento del PD al mercato dei beni comuni e l’inaffidabilità del M5S rispetto ai suoi impegni e programmi elettorali?

Vogliamo ancora credere nella dignità della Sindaca e del movimento 5 stelle, e persino del PD che non vorrà trincerarsi dietro falsi problemi “tecnici” (leggi: la foglia di fico del CIDIU) per nascondere la volontà politica di farla finita con ogni ipotesi di ripubblicizzazione del servizio idrico.

CatturaASP4 

[Leggi anche:  Azienda Servizi Pubblici - ASP Asti - Non privatizzare : ripubblicizzare ]

Nei mesi scorsi si sono registrate diverse tensioni tra il socio pubblico e i soci privati di ASP SpA, in particolare tra il Sindaco di Asti Maurizio Rasero e il Presidente di NOS SpA Paolo Romano, anche presidente di SMAT SpA.

Tali tensioni hanno generato parecchie preoccupazioni tra i lavoratori dell'ex municipalizzata di Asti tanto da stimolare l'amministrazione a convocare un consiglio comunale aperto – tenutosi il 17 febbraio u.s. - in cui diverse voci della società civile hanno sottoposto analisi e proposte alla politica locale. Al termine dei loro interventi, il Sindaco replicò puntualmente e, in particolare, informò la città su una prima fondamentale azione già programmata dalla sua amministrazione, ovvero il prolungamento dei contratti di servizio fra Comune e ASP, oggetto di una successiva delibera di Giunta in data 7 aprile 2020, per una durata pari a diciotto mesi dalla data della sottoscrizione degli stessi (la sottoscrizione di tali contratti costituiscono mero strumento di gestione operativa dei servizi affidati alla società mista ASP SpA e non costituisce in alcun modo riconoscimento, neppure implicito, di aumento della durata del socio di minoranza, NOS SpA).

Il Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche e il Comitato Acqua Pubblica di Torino (coinvolto nella vicenda dalla partecipazione di SMAT all'interno della compagine sociale di ASP) intendono sottolineare come l'attuale situazione appaia propizia per una valutazione legata al ruolo di ASP stessa per la città intera e il suo assetto proprietario: da mesi, infatti, nel torinese è in corso un iter per la trasformazione di SMAT da Società per Azioni interamente posseduta da soggetti pubblici (Comuni) ad Azienda speciale consortile di diritto pubblico. La definizione di questo atto (in linea con la volontà popolare palesemente manifestata nel 2011 attraverso i due quesiti referendari nazionali) avverrà presumibilmente nel mese di giugno p.v. e riteniamo siano maturi i tempi per una analoga riflessione anche ad Asti in riferimento ad ASP.