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Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Via Mantova 34 - 10153 Torino

www.acquapubblicatorino.org

Tel. 388 8597492

 

A 6 anni dal Referendum

la maggioranza del Consiglio comunale di Torino ha avviato la procedura per l’attuazione della volontà popolare sancita dal Referendum del 2011

 

 

Incontro di approfondimento

guidato dal prof. Sergio FOÀ

Professore ordinario di diritto amministrativo dell’Università di Torino

 

Venerdì 16 giugno 2017 ::: ore 17,30 – 20

Il Tuo Parco

viale Michelotti 166 Torino 

MAPPA

 Mappa Parco Michelotti

 

 

Sono invitati a partecipare e a portare il loro contributo i Sindaci/e, Assessori/e,  Consiglieri/e comunali di Torino  e Città Metropolitana,  attivisti/e del movimento per l’acqua pubblica e cittadini/e che hanno a cuore l’acqua Bene Comune.

 

Seguirà una merenda sinoira preparata dalle pregiate Incursioni Saporite

 

 

 


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Finalmente!

Finalmente!

Il gruppo 5stelle al Comune di Torino ha presentato la proposta di deliberazione d’iniziativa consiliare “Trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico”.  Il testo riproduce sostanzialmente quello delle deliberazioni già approvate da oltre 30 Comuni dell’ATO3 Torinese, con l’aggiunta dell’impegno a “dare avvio immediato alla realizzazione di un piano di trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico”.

Stemma Casalborgone

Apprendiamo con grande piacere che il Consiglio comunale di Casalborgone (Torino), nella seduta del 28 febbraio scorso, ha approvato all’unanimità la deliberazione di trasformazione di SMAT SpA in Azienda di diritto pubblico.

Un altro anello si aggiunge alla catena dei Comuni ABC dell’ ATO3 Torinese, ed altri se ne aggiungeranno nei prossimi mesi, per difendere SMAT da manovre palesi e occulte di privatizzazione, da ultima quella di espropriarla degli utili da investire nel Servizio Idrico Integrato per costringerla a cercare finanziamenti sul mercato e consegnarsi alle banche e alla finanza privata.

Il Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino dà atto al Sindaco e al Consiglio comunale di Casalborgone di aver rispettato la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, e dimostrato che in quell’aula consiliare vive la nostra Costituzione confermata dal voto popolare del 4 dicembre 2016.

 

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

3 marzo 2017

 


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Ieri il Consiglio comunale di Torino ha dato un ben misero spettacolo di sé.

Sui banchi desolatamente vuoti del governo cittadino non è comparsa nemmeno l’ombra della sindaca, vice sindaco e giunta.

Era in discussione e votazione la Mozione Lavolta (PD) che proponeva “la redistribuzione ai Comuni soci SMAT degli eventuali utili dell’azienda, destinandoli al reinvestimento nel miglioramento delle infrastrutture e del servizio sul territorio degli enti locali consorziati, oppure alla riduzione della tariffa per gli utenti di tale territorio”.

In sostanza il PD vuole togliere a SMAT delle risorse per darle ai Comuni per finanziare interventi idrici che invece competono a SMAT in quanto GESTORE UNICO del Servizio Idrico dell’ATO3. (Cfr. Delibera Ato3 di Affidamento del Servizio Idrico a SMAT e Carta del Servizio, non scaricabile dal Sito ATO3, ma qui allegata).


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Lunedì prossimo il Consiglio comunale di Torino discuterà la mozione presentata dall'ex assessore all'ambiente della Città, Enzo Lavolta del PD.

La mozione propone che gli utili SMAT siano distribuiti ai soci anziché tenerli in azienda per finanziare gli investimenti nel servizio idrico integrato che sappiamo tutti essere urgenti ed onerosi.
Non a caso il Programma degli interventi previsti per il servizio idrico integrato nell'ambito torinese, approvato dalla Conferenza dei rappresentanti degli enti locali ad aprile 2016, prevede di coprire il 76% degli investimenti, complessivamente ammontanti ad 1 miliardo e mezzo di euro per l'intero periodo di programmazione, proprio con i proventi tariffari.

L' ex assessore Lavolta dovrebbe ben sapere che i proventi delle bollette dell'acqua sono destinati per legge alla copertura dei costi del servizio idrico integrato, investimenti compresi.
Proporre la distribuzione dell'intero utile ai soci significa privare Smat delle risorse necessarie ad adempiere ai suoi compiti istituzionali, ovvero la realizzazione degli interventi necessari per un servizio efficiente e di qualità, eliminando lo spreco idrico, e tutelando l’ambiente. Prosciugare le riserve a bilancio di SMAT significa obbligarla ad impoverirsi e indebitarsi con le banche.

L'aumento sconsiderato delle bollette dell'acqua degli ultimi anni ha generato un incremento significativo dell'utile di Smat. Esso va destinato agli investimenti nel servizio idrico integrato (acquedotti, fognature, depuratori) e non a tappare i buchi di bilancio dei Comuni, Torino in primis.

Il Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino non può che condannare questa linea politica del PD e sollecita il Consiglio comunale di Torino a respingere la mozione Lavolta rinunciando una volta per tutte a mettere le mani sul bilancio di Smat, come peraltro ci ha garantito la stessa Sindaca Appendino l’8 novembre scorso, in coerenza con il proprio programma elettorale.

Torino, 16 febbraio 2017

 

 

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