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COMUNICATO STAMPA COMITATO REFERENDUM SOCIALI PIEMONTE 

Lunedì 11 aprile 2016 è nato il COORDINAMENTO DEI COMITATI PER I REFERENDUM SOCIALI DEL PIEMONTE che si occuperà di raccogliere le firme necessarie per indire, nel 2017, 6 Referendum ed una Petizione Popolare al Parlamento. I primi banchetti sono già stati allestiti e molti altri saranno gli appuntamenti e gli eventi in occasione dei quali tutti potranno informarsi e firmare. Quali sono gli argomenti dei 6 quesiti?

Quattro sono per abrogare alcune parti della legge 107, conosciuta come “ buona SCUOLA”. In particolare: per cancellare il potere discrezionale del dirigente scolastico di scegliere e confermare i docenti nella sede, potere che comporta il pericolo di gestioni clientelare delle assunzioni, per abrogare le norme sul comitato di valutazione e sul potere conferito al dirigente di premiare economicamente i docenti da lui scelti, norme che rischiano di limitare la libertà di insegnamento, per eliminare l'obbligo di 400/200 ore di alternanza scuola-lavoro, che riduce l’insegnamento a favore di attività che spesso diventano lavoro gratuito e impongono agli studenti prestazioni dequalificate, per annullare la possibilità di finanziare singole scuole, pubbliche o private, con il rischio di accrescere le disuguaglianze tra le scuole e favorire coloro che frequentano istituti privati.

Il quesito sulle concessioni per la TRIVELLAZIONE, riguarderà l'estensione a tutto il territorio nazionale del divieto di nuove concessioni, tema sul quale il 17 Aprile 15,8 milioni di italiani hanno votato e 13 milioni di Italiani hanno espresso una posizione chiara nonostante il governo abbia fatto affidamento sulla disinformazione e quindi sull’astensionismo.

Il quesito sugli INCENERITORI vuole cancellare la loro classificazione come infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale, il potere del governo di decidere localizzazione e capacità specifica di 15 nuovi impianti e quello di commissariare le Regioni inottemperanti, l’obbligatorietà di potenziamento al massimo carico termico e di riclassificazione a recupero energetico degli inceneritori esistenti, la possibilità di produrre rifiuti in una Regione e incenerirli in un’altra, il dimezzamento dei termini di espropriazione per pubblica utilità e la riduzione dei tempi per la Valutazione di Impatto Ambientale.

La Petizione Popolare al Parlamento sull’ACQUA, strumento finora poco utilizzato di partecipazione del cittadino, chiede il rispetto dell'esito referendario del 2011 sulla gestione pubblica dell’acqua, l'approvazione della legge di iniziativa popolare nel suo testo originale del 2007, il ritiro dei decreti attuativi della legge Madia sulle aziende partecipate e sui servizi pubblici locali e l'inserimento nella Costituzione del diritto collettivo e personale all'acqua.

Nei prossimi tre mesi verranno raccolte le firme degli elettori che, se verrà raggiunta la quota di 500.000 firme autenticate, porteranno alla programmazione delle votazioni nella primavera del 2017. I Movimenti, le Associazioni, le Organizzazioni Sindacali e Politiche che intendono lottare per la difesa dei beni comuni, si sono incontrate lo scorso 13 marzo a Roma ed hanno voluto creare un progetto unico, proprio per sottolineare l’importanza “sociale” che questi temi rivestono per tutta la nostra comunità. Abbiamo il dovere di difendere e ridisegnare il nostro futuro, attraverso la salvaguardia dell’istituzione scolastica, la tutela dell’ambiente e della salute delle generazioni a venire. Il Comitato invita tutti i cittadini ad informarsi e ad approfondire i temi.

Luigi Saragnese

Edoardo Sturniolo

Referenti Comitato Referendum Sociali Piemonte

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Referendum Sociali

Referendum sociali, parte la raccolta firme.

Sabato e domenica banchetti in tutta Italia

su scuola, trivelle zero, inceneritori e beni comuni

Banchetto a Torino:  

Sabato 9 Aprile dalle 10 alle 12 al mercato di Piazza Foroni

Guarda le foto (su picasa oppure facebook

 

Sabato 9 aprile conferenza stampa a Roma,

Via del Corso/Largo Goldoni ore 11:00

Quattro quesiti referendari contro la "cattiva scuola" del governo Renzi, due per salvare l'ambiente da trivelle e inceneritori e una petizione popolare per ritirare il decreto Madia, che prova di nuovo a privatizzare i servizi pubblici, nonostante l'esito del referendum 2011. Sono questi i temi su cui il movimento per la scuola, quello per l'acqua pubblica, la campagna contro le devastazioni ambientali e per l'opzione zero delle trivelle e quello contro il piano nazionale inceneritori chiedono di dare la parola agli italiani.

Sabato 9 e domenica 10 aprile, centinaia di banchetti saranno allestiti in tutta Italia per raccogliere le firme necessarie per indire i referendum abrogativi e per presentare a Camera e Senato una petizione popolare contro il decreto Madia. Un movimento popolare per affermare che la scuola non può arretrare dal garantire il diritto universale all'istruzione, subordinandola ad una logica competitiva e di privatizzazione, che i beni comuni non possono soggiacere al primato del mercato e del profitto, che l'ambiente non può essere considerato solamente una “risorsa” da sfruttare, che la salute dei cittadini non può essere sacrificata sull'altare degli inceneritori.

In contemporanea con l'avvio della campagna si terranno iniziative pubbliche e incontri con i media in molte città d'Italia. La conferenza stampa di presentazione è convocata a Roma presso il banchetto di Via del Corso, altezza Largo Goldoni alle ore 11.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Movimento per la scuola pubblica

Campagna "Stop devastazioni", per i diritti sociali ed ambientali

Comitato Sì Blocca Inceneritori

www.referendumsociali.info