traSforMATa in pubblica SI PUO' FARE!

Tutt* coloro che in questi anni hanno resistito, non si sono lasciat* andare allo sconforto e alla delusione, hanno continuato a dare una mano al Movimento dell’acqua come e dove potevano, vengano a prendersi una bella soddisfazione

lunedì 2 ottobre ore 16

Il Consiglio comunale di Torino

riunito in Piazza Castello 205

voterà la delibera di iniziativa consiliare, prima firmataria Daniela Albano, Gruppo 5Stelle, “Trasformazione di SMAT SpA in Azienda di diritto pubblico”.

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

"Prima ti ignorano poi ti deridono poi ti combattono poi vinci"

 

 


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Via Mantova 34 - 10153 Torino

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Tel. 388 8597492

 

 

La legge del 2014 n.116, permette alle società quotate in borsa di attribuire un voto maggiorato (raddoppiato) alle azioni di proprietà degli azionisti “storici”. Questo allo scadere dei termini di legge e compiuti i necessari adempimenti, tra cui le modifiche statutarie.

IREN ha utilizzato questa possibilità.

L'idea che si accinge a “vendere” all’opinione pubblica è che così si può conservare un sedicente controllo pubblico (maggioranza di voto) pur cedendo la maggioranza della proprietà.
Operazione che ci si prepara a fare: un'autentica privatizzazione strisciante ma non meno grave ed irreversibile di quelle aperte e bocciate dalla maggioranza degli elettori nei referendum del 2011.

La lettura della legge (come dello statuto di IREN) ci rivelano il dettaglio in cui si nasconde, come riporta la saggezza popolare, il diavolo.

Il voto maggiorato viene utilizzato per la nomina e revoca degli amministratori, anche per l'azione di responsabilità nei loro confronti (sempre bene cautelarsi!): ma NON per il bilancio.

Il che vuol dire che la politica degli investimenti, dell'indebitamento e della misura dei dividendi viene decisa dalla maggioranza della proprietà, prescindendo dalla maggiorazione di voto di cui beneficeranno gli azionisti 'storici'.

L'azionista pubblico continuerà a decidere CHI fa cosa: ma COSA fare lo decideranno i soci privati, ormai in maggioranza.

La funzione di custodia dell'interesse generale cederà definivamente il passo alla logica di estrazione di valore dai servizi pubblici, ormai trattati come pure merci.

Il tutto sotto l'occhio complice e compiaciuto di un potere politico ormai ridotto a organizzatore del valzer delle poltrone come in un dancing café.

La domanda che sorge spontanea è: qual è l'affare più redditizio di IREN?

Lo sappiamo da anni: L’ACQUA!

Per questo esploderà 'la grande sete di IREN'', come fu già definita, che, da anni ha un obiettivo: SMAT spa.
Le pressioni per la sua progressiva privatizzazione sono destinate ad aumentare esponenzialmente con un eventuale (deprecabile al massimo grado) cambiamento della struttura della proprietà di IREN.

Lo scenario illustrato serve a meglio spiegare tanto la giustezza della richiesta di trasformazione in azienda pubblica di SMAT spa che l'asprezza dogmatica nell'opposizione a tale proposta.

 

Comitato Acqua Bene Comune Genova - Comitato Savonese Acqua Bene Comune
Comitato Provinciale Acqua Pubblica Torino
Comitato Provinciale Acqua Bene Comune - Reggio Emilia

 

Torino, 6 settembre 2017

Giovedì 13 luglio alle ore 16, Sala dell’ Orologio presso il Comune di Torino,

Audizione del prof. Alberto Lucarelli in merito alla trasformazione di Smat spa
in Azienda Speciale di diritto Pubblico
 

Ascolta un estratto della seduta contenente l'intervento del prof. Lucarelli e le domande dei Consiglieri presenti 

 

 

Audizione prof. Lucarelli

Stemma Volvera

Abbiamo ricevuto il testo ufficiale della deliberazione n. 19 “Trasformazione di SMAT SpA in Azienda di diritto pubblico” approvata dal Consiglio comunale di Volvera (Torino) il 1° giugno 2017 (v. pubblicazione nel sito comunale e relativo verbale

Al sindaco Marusich, al vice-sindaco D’Onofrio, al consigliere comunale Sean Gambino che tanto si è impegnato per raggiungere questo felice esito, e a tutti i consiglieri comunali di Volvera, esprimiamo la nostra grande soddisfazione e apprezzamento.

La voce del Comune di Volvera viene così ad aggiungersi a quelle di oltre 30 Comuni del nostro territorio che hanno già formalizzato con specifiche deliberazioni la loro volontà di trasformare SMAT S.p.A. in Azienda di diritto pubblico, per rispettare la volontà popolare espressa nel Referendum del 2011 e per mettere al sicuro dalla privatizzazione la nostra azienda dell’acqua.

Altri Comuni seguiranno nei prossimi mesi, mentre il Consiglio comunale di Torino sta discutendo una delibera analoga.

Torino, 2 luglio 2017

 


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Sintesi dell’ intervento del Sindaco del Comune di Busano (To) GB CHIONO

Coordinamento dei Comuni ABC - Acqua Bene Comune

all’Assemblea dei soci SMAT del 28 giugno 2017 a Castiglione Torinese

 

Il bilancio SMAT 2016 registra un incremento dell’utile pari all’11,82% sull’anno precedente. Rispetto al 2010 l’utile è cresciuto di oltre il 260% (da 17 mln. a 61,5 mln.) .

L’aumento degli utili è stato determinato in questi anni da un costante lievitare della tariffa che invece di premiare il risparmio idrico lo ha punito!

I dati ricavati dagli stessi bilanci SMAT dimostrano che nell’ultimo decennio, dal 2007 al 2016, gli utenti sono aumentati e i consumi sono diminuiti

- nel 2007 le utenze domestiche erano 269.244 e il consumo pro capite era attestato sui 207 litri/ab/giorno


- nel 2016 gli utenti sono aumentati a 326.365 e il loro consumo domestico pro-capite è sceso a 174 litri/ab/giorno.


Perché non valorizzare e premiare questi comportamenti virtuosi dei nostri concittadini? E non penalizzare con tariffe più alte, in funzione degli utili, la crescita della loro coscienza ecologica e ambientale che risparmia una risorsa preziosa e limitata come l’acqua!

Non una parola in merito nei documenti che sono oggi al nostro esame.

Non una parola sulle perdite di rete che per ammissione della stessa SMAT e di ATO3 ammontano a 92.460.287 m³ pari a circa il 27,4% del volume totale d’acqua prelevato.

Non una parola sull’insufficiente installazione del misuratori di captazione che evitano di prelevare acqua in eccesso rispetto al fabbisogno.