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AeG Riscossioni/SMAT: chiediamo subito trasparenza e tutele

Dettagli
Notizie locali
17 Dicembre 2025

 

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Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua - Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte

www.acquabenecomunetorino.org - cell. 388 8597492

  

Opacità e irregolarità gravi in AeG Riscossioni

che installa i contatori idrici su appalto SMAT SpA

 

Le due recenti manifestazioni dei lavoratori AeG Riscossioni SpA davanti a  SMAT SpA hanno fatto emergere una situazione scandalosa.

AEG Riscossioni SpA, controllata dal Gruppo AeG Srl , società composta da tre soci con ruoli chiave anche in AeG SpA,  ha sede a Lucca ed ha ottenuto da SMAT SpA l’appalto per l’installazione dei contatori idrici che gestisce con 50 lavoratori il 73% precari, che risultano basati solo a Lucca (chi lavora a Torino?) e ai quali non paga nemmeno regolarmente i salari.

Dalla visura camerale abbiamo appreso che i bilanci dal 2019 al 2024 del Gruppo AeG Srl sono stati approvati tutti insieme solo nel 2024 e che i bilanci 2023 e 2024 non sono nemmeno stati depositati.

Ma dai bilanci di AeG Riscossioni SpA emergono anche anomalie inspiegabili come ad esempio:

-         i crediti verso i clienti e verso terzi: negli ultimi 4 esercizi sono evidenziati per circa 12 milioni di euro, quattro volte il fatturato: un dato fuori scala e inspiegato;

-         utili bassi e mai distribuiti,

-         nessun compenso dichiarato agli amministratori

Come ha potuto SMAT affidare un servizio fondamentale dell’acquedotto torinese a una società con strutture fragili, conti opachi, organi precari, irregolarità amministrative?

Chiediamo subito chiarezza e trasparenza aziendale e tutele per i lavoratori. Condividiamo e sosteniamo le loro rivendicazioni:

SMAT riporti al suo interno l’attività di installazione dei contatori idrici e

assuma tutti i precari di AeG Riscossioni SpA operanti a Torino

a tutela degli utenti e delle risorse pubbliche.

Torino,  17 dicembre 2025

Lettera aperta ai candidati/e alle prossime elezioni

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Notizie locali
29 Maggio 2024

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SALVARE L’ACQUA PER SALVARE IL FUTURO

 

Qualche settimana di pioggia non basta a salvarci dal cambiamento strutturale del clima, dagli sprechi e da un insensato sfruttamento del territorio.

Abbiamo il dovere di mettere in sicurezza l’acqua: non possiamo più permetterci sprechi, acquedotti colabrodo, territori aggrediti dalla speculazione e dal cemento.

Non possiamo più consentire che il profitto di pochi prevalga sul bene comune.

 

Chiediamo a tutt* coloro che si candidano per governarci,

a livello comunale, regionale ed europeo:

  • di mantenere pubbliche e/o rimunicipalizzare le aziende idriche per garantire a* cittadin* la gestione senza scopo di profitto dell’acqua bene comune
  • rinnovare la rete acquedottistica, l’unica grande opera di cui abbiamo bisogno per mettere in sicurezza l’acqua, per noi e per le generazioni che verranno
  • fermare il consumo di suolo che, secondo dati Istat, procede inesorabilmente a dispetto delle belle parole dei nostri politici. La cementificazione oltre a distruggere terreni fertili e deturpare il paesaggio, impermeabilizza il suolo impedendo l'assorbimento delle acque piovane e dunque la ricarica della falda
  • tutelare la salute dei cittadini richiedendo al governo e alla UE la messa al bando dei PFAS, pericolosi inquinanti pervasivi e non degradabili nell’ambiente che già hanno inquinato le acque del Veneto e la cui presenza ora è stata riscontrata non solo nell’alessandrino, dove ha sede la Solvay azienda produttrice di questi composti, ma anche a Torino e nel resto del Piemonte 
  • promuovere una cultura dell'acqua come risorsa limitata, che come tale va usata. Sin dalle scuole si deve intervenire con una formazione specifica, ma l'intera popolazione deve essere sensibilizzata sulla necessità di evitare sprechi e sul consapevole utilizzo della risorsa.

Ai candidati alle elezioni europee chiediamo in particolare di sostenere la Water Resilience Initiative volta a ridurre la nostra impronta idrica e a proteggere gli ecosistemi e la Nature Restoration Law  sul ripristino degli ambienti naturali.

La concezione puramente economicista del mondo e della società, volta ad estrarre valore finanziario da ogni risorsa naturale si sta rivelando fallimentare: ci serve una visione alternativa, democratica e comunitaria se vogliamo garantirci un futuro.

 

Torino, giugno 2024

Il Consiglio Comunale di Torino dia senza indugi la prova, evidente e inequivocabile, di pulizia morale e istituzionale

Dettagli
Notizie locali
21 Aprile 2024

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Mentre cittadine e cittadini torinesi a migliaia firmano Petizioni, Proposte di delibera e di Referendum d’Iniziativa Popolare per la sanità, l’acqua pubblica, la casa, cercando così di partecipare alla vita della comunità e di confrontarsi con i loro amministratori, nei palazzi del potere pare essere di casa una concezione della politica intesa come scambio di favori, opacità, mancanza di senso delle istituzioni. 

E’ un contrasto davvero stridente tra il malcostume che le inchieste in corso stanno facendo emergere e la volontà di dare sostanza alla parola democrazia espressa da tante persone che ricorrono agli strumenti di partecipazione per contribuire alla formazione delle decisioni che li riguardano.

Ormai le iniziative “dal basso” vengono considerate con poca attenzione e comunque collocate in secondo piano nell'agenda degli amministratori, quasi suscitassero fastidio. E nulla sembra aver insegnato il voto delle comunali 2021, a cui ha partecipato meno della metà degli aventi diritto (addirittura poco più del 40% al secondo turno). 

Per non continuare quest’agonia della democrazia negli oltre due anni rimanenti del mandato, questo Consiglio Comunale dia senza indugi la prova, evidente e inequivocabile di pulizia morale e istituzionale e un segnale di ascolto chiaro e forte a chi vuole continuare a confrontarsi civilmente con le istituzioni.

Attac Torino, Comitato Acqua Pubblica Torino, Comitato difesa del parco della Pellerina, Co.Mu.Net, Salviamo il Paesaggio, Volere la luna

 

Torino, 21 aprile 2024

Una nuova società tra Smat e Acea: a chi giova?

Dettagli
Notizie locali
07 Febbraio 2024

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Una nuova società si occuperà della gestione operativa del servizio idrico integrato nel Pinerolese.

Il capitale sociale sarà suddiviso tra Smat Spa (51%), gestore affidatario del servizio su tutto l'ATO 3, coincidente con la Città Metropolitana di Torino, e Acea Pinerolese Industriale Spa (49%).

Quest'ultima ha finora svolto direttamente tale attività, remunerata da Smat con una quota percentuale della tariffa.

Gli accordi che regolavano il rapporto sono scaduti il 31 dicembre 2023.

La soluzione più lineare per dare continuità al servizio sarebbe stata l'acquisizione del ramo d'azienda idrico di Acea da parte di SMAT, nella sua qualità di gestore unico.

Ha prevalso, invece, la volontà di garantire i profitti di Acea.

Quest'ultima è una multiservizi attiva non solo nel settore idrico, ma anche negli ambiti rifiuti, teleriscaldamento, gestione calore. Da bilancio 2022 risulta che l'utile è determinato prevalentemente dal settore acqua. E' evidente che la cessione di tale ramo d'azienda avrebbe privato la società della principale fonte di guadagno.

Questa operazione ha sostanzialmente la finalità di continuare a garantire ad Acea i proventi derivanti dalla gestione acqua, indispensabili a compensare la scarsa redditività degli altri ambiti operativi.

Peccato che, così facendo, per favorire un'azienda che le userà per tutt'altri scopi, si sottraggono al servizio idrico risorse sempre più indispensabili per far fronte alla crisi derivante dal cambiamento climatico con i sempre più frequenti allarmi siccità.

Torino, 7 Febbraio 2024

SMAT S.p.A. ritorni ad essere la nostra azienda idrica d’avanguardia

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Notizie locali
20 Luglio 2022

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SMAT S.p.A. ritorni ad essere la nostra azienda idrica d’avanguardia

Progettazione interna delle grandi opere - Sostituzione della rete idrica colabrodo

Tariffa equa e trasparente

 

Il 30 giugno 2022 l’Assemblea dei Sindaci dei Comuni soci SMAT S.p.A. ha approvato il bilancio 2021 dell’azienda, chiuso con un utile netto di 34,195 milioni di euro, ripartiti per l’80% a SMAT stessa per gli investimenti, e il residuo dividendo di 1,33 euro/azione ai Comuni Soci (pari a 6,5 milioni) per servizi finalizzati alla tutela dell’ambiente”. Il Comune di Torino, azionista di maggioranza con n. 3.231.679 azioni, incasserà così ben 4.298.133,07 euro, un ulteriore contributo dei cittadini al bilancio comunale tramite la bolletta dell’acqua. Lo stesso vale per tutti gli altri 300 Comuni soci SMAT, in proporzione alle azioni SMAT possedute.

Abbiamo sempre ritenuto inaccettabile questa forma di tassazione indiretta e non trasparente, perché gli utili realizzati da SMAT S.p.A. provengono anche da voci “anomale” inserite nella tariffa idrica come il conguaglio = si paga anche l’acqua non consumata, la morosità = colpevole e incolpevole, pagata in percentuale annua da tutti gli utenti; e gli oneri finanziari con i quali gli algoritmi di ARERA hanno ripristinato il profitto abrogato dal Referendum. Sono costi che non rientrano nel full cost recovery = recupero totale dei costi di gestione e di investimento, che per legge nazionale ed europea il gestore idrico recupera in tariffa.

Il 28 luglio prossimo la stessa Assemblea dei Comuni Soci SMAT S.p.A. si riunirà nuovamente per procedere alla nomina di un membro del Consiglio d’Amministrazione che dovrebbe poi ricoprire la carica vacante da più di un anno di Amministratore Delegato. Se, come corre voce, si trattasse di una risorsa interna, avrebbe il vantaggio di conoscere sia l’azienda sia il territorio servito da SMAT. Ed è sperabile che ambisca anche al recupero sollecito e al potenziamento delle capacità tecniche e progettuali dell’azienda, limitando al massimo le esternalizzazioni, comprese le progettazioni alle aziende appaltatrici.

In tal senso chiediamo che si esprima il Consiglio comunale di Torino, con una delibera di indirizzi a SMAT S.p.A. a conferma non solo della missione di servizio idrico pubblico, universale, efficiente e senza fini di lucro, ma anche della priorità di programmazione di interventi strategici per far fronte all’emergenza siccità che non è provocata solo dalla crisi climatica ma anche dall’entità degli sprechi idrici che denunciamo da anni anche per il nostro territorio.

E un’altrettanto chiara posizione chiediamo che venga assunta per abolire dal calcolo della tariffa idrica le voci “anomale” - che abbiamo documentato da ultimo alla Commissione Servizi Pubblici Locali nell’audizione del 16 giugno scorso -  e ottenere così una riduzione della tariffa dell’acqua.

Torino, 20 luglio 2022

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