
Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Via Mantova 34 - 10153 Torino
Tel. 388 8597492
Per la terza volta i Comuni soci di SMAT hanno mancato l’elezione dei 5 membri del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda.
I Comuni medio-piccoli dell’area metropolitana torinese non sono ancora riusciti ad accordarsi sulle due nomine di loro spettanza, però se la sono presa con il Comune di Torino per non averli consultati prima di presentare i suoi tre candidati al Consiglio di Amministrazione SMAT.
La consultazione è certamente doverosa e opportuna, se davvero si vuole dare a SMAT un gruppo dirigente coeso, efficiente, trasparente. Ma non depongono a favore dei Comuni medio-piccoli dell’area metropolitana gli scontri interni che hanno finora impedito la designazione dei loro due candidati e ancor meno gli squallidi attacchi sferrati da alcuni loro sindaci alla terna di candidati proposta da Torino.
E’ davvero curioso l’insolito attivismo dimostrato in questi giorni da alcuni sindaci metropolitani di area PD, scatenati contro i candidati del Comune di Torino, ma solitamente dormienti sulle questioni inerenti il governo del nostro sistema idrico. Ci auguriamo che il loro interesse non scompaia dopo l’assegnazione delle poltrone e che i nuovi amministratori chiamati ad occuparle siano all’altezza del compito.
Finora i Comuni soci hanno sostanzialmente delegato a SMAT le scelte fondamentali di governo del nostro SII che invece la legge attribuisce ai Comuni stessi dei quali SMAT è lo strumento operativo.
Il nuovo Consiglio d’Amministrazione non avrà un compito facile. Dovrà fare i conti con le conseguenze del disinteresse della maggioranza dei Comuni soci per le recenti decisioni strategiche:
* investimenti per 1 miliardo e mezzo di euro, prelevati per il 76% dalle nostre tasche tramite tariffa, che secondo i nostri calcoli aumenterà del 46%;
* obbligazioni per 135 milioni di euro, con una cedola dell’1,95 per cento, quotate alla Borsa di Dublino.
* spreco idrico: SMAT preleva quasi il doppio dell’acqua rispetto al fabbisogno della popolazione, con danni irrimediabili alla risorsa e all’ambiente. La stessa SMAT ammette “dispersioni idriche” di oltre 90 milioni di metri cubi/anno, ma le considera fisiologiche quando i petrolieri, dalle loro tubazioni per il trasporto dell’oro nero, non ne lasciano scappare neanche una goccia!
* una scarsa coscienza ambientale ha orientato la maggioranza degli investimenti sulle grandi opere e non sul rinnovamento prioritario e urgente delle rete idrica.
I vertici uscenti di SMAT hanno sempre vantato il buon funzionamento dell’azienda.
Noi riconosciamo che funziona bene secondo le logiche del mercato. Non basta.
Non è questa la volontà del popolo italiano espressa nel referendum del 2011.
Vogliamo di più e meglio:
perciò chiediamo un nuovo Consiglio di Amministrazione di SMAT
capace di gestire l’acqua come un Bene Comune e non una merce
con un’azienda di diritto pubblico, a gestione partecipativa, senza scopo di lucro.
Torino, 3 agosto 2017

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Ci è giunta voce che da un gruppo whatsapp denominato “Coordinamento Comuni per l’Acqua Bene Comune” a noi sconosciuto, è stata diffusa una convocazione per lunedì 31 luglio alle ore 21 presso il Comune di Nichelino e che dallo stesso gruppo sarebbe stata inviata una lettera alla Sindaca Appendino in merito alle prossime nomine nel Consiglio di Amministrazione SMAT.
Precisiamo che la Mailing List “Coordinamento Comuni ABC per l’Acqua Bene Comune” risale al 2014 per iniziativa del Comitato Acqua Pubblica Torino che ne ha curato a tutt’oggi l’aggiornamento allo scopo di mettere in comunicazione tra loro i Comuni che hanno approvato o stanno per approvare la delibera di trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico.
Questa lista non ha quindi nulla a che vedere con quella che ne sfrutta il nome e che viene divulgata attraverso whatsapp anche a Comuni che non hanno mai fatto parte del nostro Coordinamento, e a Sindaci che si sono sempre opposti al nostro obiettivo di trasformazione di SMAT (Avetta, Cugini, Montà, Rostagno e altri).
La presente viene inviata a fini di chiarezza e di correttezza verso gli iscritti a questa Mailing List e ai nostri abituali interlocutori.
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Torino, 29 luglio 2017

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Questa volta è il Sindaco PD di Rivarolo Canavese a perdere il lume della ragione per le poltrone nel Consiglio di Amministrazione SMAT. E la Stampa pubblica le sue bugie, meritandosi ancora una volta l’appellativo che la saggezza popolare le ha attribuito: Busiarda!
Bersaglio di Rostagno è uno dei candidati della Sindaca Appendino per il Consiglio di Amministrazione SMAT. Un tecnico onesto e capace che in passato ha lavorato come dipendente per la famigerata ASA, distrutta dal malgoverno del PD e compari. In ASA non ha mai avuto responsabilità dirigenziali mentre altri, se non hanno fatto male, hanno sicuramente lasciato fare e qualcuno ne gode ancora i vantaggi: che ne dice il vice sindaco di Rivarolo? O quel tal direttore generale dell’Asl? Come le tre scimmiette : ciechi, sordi e muti fino al fallimento di ASA e l’intervento della magistratura. Lui no, se n’è andato, si è messo a lavorare in proprio e può andare a testa alta.
Morale della favola : bisogna escludere il PD dei Rostagno dalla gestione dei Beni Comuni. E pazienza se l’astinenza da poltrone gli fa venire la bava alla bocca.
Torino, 26 luglio 2017
Allegati:
- Lettera del Sindaco PD di Rivarolo Canavese alla Sindaca della Città di Torino Chiara Appendino
- Articolo de La Stampa del 25 luglio 2017 pag.49
- Risposta del Sindaco di Busano alla lettera del Sindaco Rostagno.

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E’ incredibile che la sindaca Appendino non si avvalga di persone fidate e capaci nello svolgimento del suo gravoso compito. Il caso delle nomine SMAT ha dimostrato che si affida a collaboratori che non conoscono nemmeno lo Statuto dell’Azienda il cui art. 19 specifica chiaramente i requisiti di chi è chiamato a gestirla.
Non è la prima volta che la sindaca viene mal consigliata in materia di gestione del nostro Servizio Idrico Integrato e … “non c’è due senza tre” se, in vista della prossima assemblea convocata per il 3 agosto, non deciderà finalmente di scegliersi collaboratori più capaci, onde evitare una terza figuraccia.
Il Comitato Acqua Pubblica Torino chiede che le persone chiamate a gestire SMAT siano portatrici di competenze tecniche e di una cultura dell’Acqua Bene Comune tali da rispondere adeguatamente ai valori e obiettivi chiaramente indicati dalla volontà popolare nel Referendum del 2011.
Torino, 19 luglio 2017

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Torino, 14 luglio 2017
Al dottor Lido RIBA
Presidente UNCEM
Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani
Delegazione Piemontese
Via G. Ferrari, 1 - 10124 Torino
Signor Presidente,
abbiamo avuto modo di conoscere quanto da Lei scritto il 2 luglio corr. (pagina 1 e pagina 2) in merito all’auspicata nomina di un Sindaco di un Comune medio-piccolo nel nuovo Consiglio d’ Amministrazione di SMAT SpA.
Pur essendo favorevolmente colpiti dalla Sua iniziativa, non possiamo non chiederci come mai Ella si sia attivato solo ora, e non ad esempio quando il ruolo dei Sindaci sarebbe stato determinante nella stesura e approvazione di documenti fondamentali per il buon governo della nostra acqua quali il Piano d’Ambito 2016-2033 o i conguagli tariffari che ci hanno fatto pagare due volte la stessa acqua.
Lei sa bene che l’art. 42 del TUEL attribuisce ai Consigli comunali poteri di indirizzo e controllo sulle aziende partecipate, un potere che il Referendum del 2011 ha restituito ai Comuni, e che peraltro era chiaramente esplicitato dall’Art. 19 della Convenzione istitutiva dell’Autorità d’Ambito per il Servizio Idrico Integrato del 1998 : “I rappresentanti nell’Autorità d’ambito delle Comunità Montane e delle aree territoriali omogenee provvedono a consultare gli Enti Locali da cui sono stati espressi sulle deliberazioni più rilevanti dell’Autorità d’ambito nelle forme stabilite dal regolamento di funzionamento …Regolamento che non è mai stato redatto, tant’è che solo in questi ultimi anni, dopo reiterate denunce e insistenze del Comitato scrivente, in alcune Unioni e/o Aree Omogenee si è tenuta qualche consultazione.
Alcune decine di Comuni tuttavia si sono comunque attivati nel Coordinamento dei Comuni per l’Acqua Bene Comune, assumendo le deliberazioni per la trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico, producendo osservazioni al Piano d’Ambito, e facendo sentire la propria voce anche nelle assemblee dei soci SMAT, da ultimo l’intervento del Sindaco di Busano sul bilancio SMAT 2016 che Le alleghiamo.
Ci auguriamo che l’UNCEM voglia iniziare a percorrere anch’essa questa strada e che l’improvvisa rivendicazione di potere e di ruolo dei Sindaci delle comunità locali di minori dimensioni sia un segnale positivo in tale senso, e non la tardiva rivendicazione di una poltrona nel Consiglio d’Amministrazione di SMAT.
Con i migliori saluti
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino