
Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Tel. 388 8597492

Compagne e compagni carissim*,
al di là della presenza fisica, resa ancora difficile dalla pandemia, vi assicuriamo che siamo con voi oggi 17 ottobre, per il XVII Congresso della Sezione “68 Martiri” consapevoli dei gravi problemi del momento e con grande fiducia nella vostra capacità, fermezza e determinazione unitaria nel praticare fianco a fianco l’azione democratica e antifascista che ci hanno affidato le partigiane e partigiani artefici della Lotta di Liberazione Nazionale, della Costituzione repubblicana e dell’unità del nostro Paese.
E’ vero, la nostra Costituzione non è ancora pienamente attuata e subdoli o violenti stanno crescendo i tentatavi di tradirla e snaturarla: dura da dieci anni la negazione della volontà popolare espressa nel Referendum del 2011 per l’acqua bene comune di proprietà e gestione pubblica senza scopo di lucro, è di poche settimane fa il voto parlamentare a favore dell’autonomia regionale differenziata, è di ieri la violenza fascista contro la CGIL.
Buon Congresso, compagne e compagni: l’antifascismo, la Resistenza ci indicano il cammino: adelante!"
Comitato Acqua Pubblica Torino

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Tel. 388 8597492

Come Comitato Acqua Pubblica Torino aderiamo alla Piattaforma del Forum “Per un PNRR dei diritti, a difesa dell’acqua e dei beni comuni. No alla privatizzazione del Sud Italia!”.
Riteniamo la piattaforma applicabile anche al Piemonte e non ci lusinga che il PNRR ci valuti meno peggio del Meridione, perché il peggio esiste e abbonda anche da noi. Basti pensare ai modi tortuosi e risoluti della Multiservizi IREN per accaparrarsi le fonti, i servizi idrici a gestione diretta ancora numerosi nelle valli, nel Biellese (Comuni Riuniti), Alessandrino, oltre al succulento boccone di Atena di Vercelli, e di quel che si prefigura per ASP di Asti.
In Regione Piemonte sono ricorrenti i tentativi e le proposte di “Gestore Unico Regionale”, al quale il PNRR offre ora una grossa sponda.
L’espediente del Commissariamento delle Autorità d'Ambito meridionali per realizzare il gestore unico, sarebbe estensibile anche in Piemonte dove – tolta l’ATO3 Torinese e in parte Cuneo - nessuna delle altre ATO si è mai data da fare per realizzare il gestore unico, condizione primaria per accedere ai fondi PNRR.
Nell’evenienza del gestore unico, c’è da scommettere che grazie al PNRR si tratterebbe di un’azienda mista pubblico-privata, esplicitamente consentita e addirittura incoraggiata dal PNRR in nome delle presunte capacità imprenditoriali del privato.
Verrebbe sepolto l'esito referendario e sparirebbe ogni possibilità dei piccoli Comuni, sia singoli sia consorziati, di continuare a gestire direttamente il loro acquedotto e IREN avrebbe campo libero per mangiarseli.
All’apparenza possono sembrare molto scarse se non inesistenti le possibilità che un tale disegno sia realizzabile
- per i tempi stretti di realizzazione imposti dal PNRR: entro il 2026
- perché nulla di tutto ciò è previsto nel PNRR per 34 miliardi di euro, inviato dalla Regione Piemonte al Governo nel maggio 2021 v. https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2021-06/next-generation-piemonte_censimento-progetti-6.5.21.pdf
- perché il PNRR Regionale prevede una miseria di investimenti per il SII. E poco più di 1 miliardo per il riassetto idro-geologico del territorio
ma forse, proprio per queste ragioni, il Commissariamento potrebbe far entrare in gioco direttamente IREN “il gestore industriale” che porta ordine, razionalità ed efficienza in un settore così frammentato
Le resistenze dei Comuni renitenti sarebbero sicuramente forti ma, temiamo, non insuperabili senza una consistente mobilitazione popolare.
Contestiamo dunque il PNRR e chiediamo che i fondi europei non diventino arma di ricatto per arrivare a nuove privatizzazioni ma vengano utilizzati per le opere di salvaguardia della risorsa idrica di cui tutto il paese, tutto!, ha bisogno.
Vogliamo i soldi, ma li vogliamo per l’acqua, pubblica, di qualità, e non per la alimentare la speculazione sull’acqua.

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Tel. 388 8597492
Temiamo che il candidato Damilano non sia molto sensibile al valore dell'acqua bene comune di proprietà e gestione pubblica senza scopo di lucro, considerato che gestisce l’acqua come merce, traendo lauti profitti dal commercio delle acque minerali. E ricordiamo bene la contrarietà del candidato Lo Russo alla trasformazione di SMAT in azienda di diritto pubblico.
Non desistiamo tuttavia dal rivendicare dai nuovi amministratori di Torino il rispetto e l’attuazione della volontà popolare espressa dai torinesi nel 2011, di tutela dell'acqua Bene Comune e di contrasto alla crisi idrica e ambientale incombente.
Crediti: "La fascia del sindaco" di Air Force One è licenziata CC BY-NC-ND 2.0

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino SUD
Tel. 333 6872146
Sindaco e Consiglio Comunale hanno compiti di governo del servizio idrico e pertanto devono occuparsi dell’operato di SMAT. Il nostro comitato da lungo tempo ne denuncia i problemi:
Al nuovo Sindaco e consiglio comunale chiediamo di non ignorare questi problemi, ma di porvi rimedio operando nelle sedi competenti, sia in qualità di soci SMAT che di membri dell’ATO3.
Democrazia E’ Partecipazione, e quest’ultima non va ostacolata. Invece il numero di firme che lo Statuto di Nichelino prevede per la presentazione di delibere di iniziativa popolare è assurdamente alto: 4.000 contro le 1.500 richieste invece a Torino. Il nuovo Sindaco e consiglio comunale non devono aver paura dei cittadini! Si convincano che la democrazia dal basso può rafforzare quella istituzionale, poiché restituisce alle persone fiducia e speranza nella politica.
Augurandoci che vogliate fare vostri questi impegni, restiamo a disposizione per ulteriori informazioni.
Scarica questo documento [.pdf, 97 KB]