21 giugno 2011 - Dibattito: Verità e menzogne sui profitti e sulla privatizzazione dell'acqua
Diretta streaming su http://www.ustream.tv/channel/le-dirette-di-qui-torino-libera


Torino, 14 giugno 2012
11.00-14.00
Facoltà di Scienze Politiche (Sala Lauree 2), Via Verdi 25, Torino
Il successo dei referendum del giugno 2011 rappresenta certamente uno degli eventi politici più significativi dello scorso anno. Nel tentativo di analizzarlo, si sono alternate spiegazioni antropologiche (il rigetto da parte della maggioranza italiana del neoliberismo e della sua variante nazionalpopolare, il berlusconismo), congiunturali (il tentativo di assestare una spallata al governo Berlusconi dopo i risultati delle elezioni di maggio), tecnologico-riduzionistiche (il successo del web 2.0 e dei social network contro l’establishment politico-mediatico). Più o meno sovrapposte all’altro grande evento politico del 2011 - la fine della stagione politica dominata dalla figura di Silvio Berlusconi - queste chiavi di lettura colgono sicuramente una buona parte delle ragioni del successo del referendum. Ne lasciano tuttavia sullo sfondo altre, per così dire, endogene, relative alla intensa mobilitazione che ha accompagnato il referendum.
Obiettivo del seminario è proprio quello di riflettere su queste dimensioni, che hanno finora trovato meno spazio nel dibattito pubblico e nelle analisi che hanno seguito l’evento. Si tratta, in particolare di esplorare significato e ruolo: i) degli elementi di continuità e di innovazione nei repertori politici e nelle pratiche di mobilitazione e partecipazione politica; ii) dei saperi e delle competenze tecniche prodotte e mobilitate nella campagna referendaria; iii) dell'immaginario politico e dei riferimenti
simbolici elaborati in materia di beni comuni.
Sessione I - Il movimento e la rete: innovazioni e continuità nelle pratiche di azione politica
La prima sessione introduce la riflessione sulle possibilità d’azione offerte da nuove tecnologie e social network e la loro interazione nel corso della campagna referendaria con le forme più tradizionali di militanza. La presentazione è orientata ad approfondire le dinamiche di funzionamento del movimento, sia verso all’interno che nella relazione con altri attori politici ed associativi. La riflessione si colloca nel più ampio dibattito sulle nuove forme di partecipazione politica in epoca di crisi dei partiti e messa in discussione dei principi di delega e rappresentanza.
Relazioni
Emanuele Fantini (Università di Torino) Genealogia e repertori di azione politica del movimento
Donata Columbro (Volontari per lo sviluppo) Il movimento e Internet: considerazioni a partire dalla campagna referendaria
Discussant
Mariangela Rosolen (Comitato Acqua Pubblica Torino)
Matteo Cernison (Istituto Universitario Europeo)
Sessione II - Sapere e azione politica: l’expertise nel movimento per l’acqua pubblica
La mobilitazione promossa dal movimento per l’acqua bene comune e la vittoria referendaria sono state indicate come casi di ritrovata partecipazione politica nel nostro paese. Entrambe tuttavia, non sarebbero state possibili senza coinvolgere contributi specialistici, soprattutto di tipo giuridico ed economico. La seconda sessione affronta dunque il ruolo delle expertise e della conoscenza nella campagna referendaria, cercando di portare alla luce sia i punti di sovrapposizione che di tensione fra la produzione di sapere e l’azione politica.
Relazione
Chiara Carrozza (Università di Coimbra)
Discussant
Ugo Mattei (Università di Torino e International University College)
Alessandra Quarta (Università di Foggia)
Sessione III - La (ri)scoperta del territorio e dei beni comuni. Il rapporto con le istituzioni e la politica
A partire dall’analisi dei materiali prodotti in occasione della campagna referendaria, ed in particolare dall’idea di beni comuni che propongono, la terza sessione riflette sugli elementi simbolici e culturali della mobilitazione contro la privatizzazione e sintetizza le connessioni fra questa e altre battaglie politiche che coinvolgono territorio e comunità locali. La sessione è orientata a indagare come si sta cercando di declinare l’immaginario dell’acqua bene comune in concrete soluzioni politiche, in particolare a livello locale.
Relazione
Elisa Bignante (Università di Torino) e Emanuele Fantini (Università di Torino)
Discussant
Antonio Bruno (Capogruppo PRC al Consiglio Comunale di Genova)
Altri interventi su ricerche in corso
Davide Mazzoni (Università di Cesena)
Mauro van Aken, (Università di Milano Bicocca)
Tommaso Dotti (International University College, Torino)


Continua la campagna “Annulla la delibera” indetta dal Comitato cuneese acqua bene comune, che coinvolge tutto il territorio provinciale. Domenica 13 maggio al mercato di Chiusa di Pesio e lunedì 14 maggio al mercato di Peveragno, in entrambi i luoghi dalle ore 9 alle 12,30, sarà possibile firmare le cartoline presso i banchetti informativi appositamente allestiti. Ricordiamo che queste cartoline consentono ad ogni cittadino di richiedere, alla presidente e ai membri dell'Assemblea dell'A.A.T.O. n. 4, l'organo politico che sovrintende alla gestione del Servizio Idrico Integrato dell'intero territorio provinciale, la soppressione di una delibera che prevede, per il 2017, una gara d'appalto internazionale per il predetto Servizio. Tale gara comporta di fatto la privatizzazione dell'acqua, contraddicendo illegittimamente l'esito dei referendum del giugno 2011. Oltre al ritiro di questa delibera, la campagna si prefigge lo scopo di continuare ad informare l'opinione pubblica sul percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico e di ribadire agli amministratori pubblici la richiesta di partecipazione attiva e di controllo del servizio da parte dei cittadini. Per chi non potrà usufruire dei banchetti, si ricorda che sono presenti in tutta la provincia diversi luoghi dove firmare e depositare le cartoline. L'elenco è reperibile al sito http://www.attac-cuneo.it/
Comitato Cuneese Acqua Bene Comune

il Comitato acqua pubblica Cuneo sta organizzando una campagna per chiedere l'annullamento della delibera dell'AATO 15/2010, delibera che si basa tutta sul art. 23 bis abrogato con il primo quesito referendario e che fissa per 2017 una gara di appalto internazionale per la gestione del servizio idrico integrato dell' intera provincia di Cuneo; si apre così di fatto la strada alla privatizzazione.
Come partecipare e collaborare alla buona riuscita della campagna?
Potete farlo in diversi modi:
1) firmando le cartoline che trovate in questi punti fissi: http://www.attac-cuneo.it/AcquaBeneComune/AnnullaLaDelibera.html
2) facendo firmare le cartoline ad amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro...;
3) venendo a firmare le cartoline il 22 aprile al concerto dei Marlene Kunz in piazza Virginio o il 24 aprile nella stessa piazza dopo la tradizionale fiaccolata;
4) partecipando alla Festa dell'Acqua che si terra a Beinette il 25 aprile (trovate il programma in allegato) dove ci sarà il lancio ufficiale della campagna;
5) promuovendo iniziative sul territorio e nei luoghi di lavoro: vi daremo tutto il necessario e verremo anche come relatori a spiegare la campagna ai cittadini (per info potete scrivere in privato a Chiara Carratù
6) partecipando alla manifestazione del 12 giugno in cui ci sarà la consegna delle cartoline in provincia.
La campagna nasce per ottenere il rispetto del voto referendario e fa parte della campagna di ripubblicizzazione che tutto il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sta lanciando a livello nazionale.