20 Aprile 2013 Convegno a Cuneo: "Acqua un bene da avviare a una gestione pubblica e partecipata"
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LUNEDÌ 15.04.2013 ore 15,00 - audizione al Comitato Esecutivo dell' Autorità d'Ambito Idrico n. 4 del Cuneese presso la sala del Consiglio Comunale di Cuneo. Siccome le sedute del Comitato Esecutivo non sono aperte al pubblico, potrà essere presente solo una delegazione del Comitato Acqua Bene Comune
SABATO 20.04.2013 dalle ore 9,30 alle 12,30 presso l'aula della ex Facoltà di Scienze Politiche a Cuneo, corso Kennedy ang. via Ferraris di Celle - CONVEGNO SULLA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO IN PROVINCIA DI CUNEO, con UGO MATTEI, MIRKO TUTINO E CORRADO ODDI. Al convegno sono stati invitati tutti gli amministratori della provincia di Cuneo. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare (Scarica la locandina).
DOMENICA 21.04.2013 pomeriggio - partecipazione alla MARCIA PER LA TERRA con banchetto di raccolta firme per l'ICE
MARTEDI 23.04.2013 ore 15,00 presso la sala Giolitti del palazzo provinciale, Cuneo corso Nizza - AUDIZIONE ALLA CONFERENZA DEI RAPPRESENTANTI DEGLI ENTI LOCALI DELLA AUTORITÀ D'AMBITO IDRICO N.4 del CUNEESE. LA SEDUTA È APERTA AL PUBBLICO, TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE PER SCONGIURARE L'APPLICAZIONE DELLE NUOVE TARIFFE.
DOMENICA 05.05.2013 dalle ore 9,30 alle ore 18,00 a MIOLA, 3° PRIMAVERA DELL'ACQUA - Camminata naturalistica, pranzo, dibattito sulle GRANDI DIGHE NEL MONDO, con la presenza di relatori dall'AMERICA LATINA (seguirà invio locandina).
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Si sono svolte oggi in tutta Italia le manifestazioni di protesta per il mancato rispetto dei referendum del 2011 in cui gli Italiani avevano votato a favore dell'acqua pubblica.
L' autorità per l'energia elettrica e il gas, che regola le tariffe che paghiamo sull'acqua ha reitrodotto la "remunerazione del capitale investito" (che il referendum aveva abolito), semplicemente cambiandogli il nome. Ora si chiama : "costo della risorsa finanziaria".
Tutto questo è vergognoso. Anche il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune ha manifestato oggi in Piazza Galimberti.
Il Comitato ha scelto di coinvolgere anche uno dei simboli cuneesi: il monumento a Giuseppe Barbaroux che fu Ministro Guardasigilli del Regno di Sardegna e fece promulgare lo Statuto Albertino. Se fosse vivo oggi, siamo certi che si batterebbe con noi contro questo scandalo.
Abbiamo deciso di lasciare le bandiere sul Monumento.
Le toglieremo quando sarà rispettato il voto degli Italiani.
Comitato Cuneese Acqua Bene Comune
Nichelino si batte per il rispetto dell'esito del referendum sull'acqua pubblica |
Il Comune di Nichelino non demorde nella sua battaglia per il rispetto di quanto deciso dai cittadini che hanno approvato il referendum sull’acqua pubblica. Martedì scorso è stata approvata dalla giunta comunale una delibera che sancisce l’accantonamento, per poi restituirlo agli utenti, della remunerazione del capitale investito, come stabilito dalla vittoria referendaria. Nichelino ha chiesto all’assemblea dei soci Smat sul bilancio che l’accantonamento sia fatto dalla Smat per tutti i Comuni, ma in attesa che lo faccia il gestore territoriale dell’acqua, la delibera ha impegnato il Comune di Nichelino ad accantonare la cifra sulla ripartizione degli utili spettante a Nichelino, per vincolarla a tale scopo. Di seguito i punti salienti della delibera approvata dalla giunta:
a. Richiedere all’assemblea Smat che il bilancio preveda un accantonamento sufficiente per la restituzione ai cittadini dell’incidenza del 15,35% sulla bolletta dell’acqua per l’anno 2011, e del 16,32% per il 2012, pari alla remunerazione del capitale investito, così come determinato dalla schiacciante vittoria referendaria.
b. Astenersi dall’inserire nell’entrata della proposta di Bilancio Previsionale 2013, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale di Nichelino, quanto spetterebbe al Comune di Nichelino dalla ripartizione degli utili, e ciò in coerenza con l’esito del secondo quesito referendario
c. Impegnarsi, qualora l’assemblea della Smat deliberi comunque una ripartizione degli utili tra i Comuni soci, a vincolare tali proventi alla loro restituzione ai cittadini utenti.
d. Operare affinché gli altri Comuni soci di Smat condividano tale posizione e rispettino in tal modo la volontà popolare espressa dalle risultanze del Referendum del 12-13 giugno 2011.
e. Evidenziare in sede di assemblea dei soci Smat che il Consiglio Comunale della Città di Torino con Mozione n. 66 del 9 luglio 2012 ha impegnato il suo rappresentante ad attivarsi presso l’Autorità d’Ambito e il Consiglio di Amministrazione di Smat a eliminare la voce “remunerazione del capitale investito” in attuazione della lettera del secondo quesito referendario del 12 e 13 giugno 2011.
f. Di attivarsi presso l’Anci, affinché tutti i Comuni italiani intervengano con determinazione chiedendo al Governo di non inserire la proprietà e la gestione pubblica delle risorse idriche nei prossimi eventuali provvedimenti sulle liberalizzazioni e privatizzazioni, prendendo immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
«Abbiamo portato la delibera, come esempio di buona politica, all’assemblea Smat di sabato consegnandola agli atti – spiega l’assessore alla Trasparenza e Legalità di Nichelino Diego Sarno - Nell'assemblea precedente la delibera in oggetto non era passata. Tre Comuni si erano astenuti: noi, Rivalta e Avigliana (i primi e insieme a porre la questione referendum). All’assemblea di sabato Rivalta, Chivasso, Settimo Torinese e Nichelino hanno votato contro e Vinovo, Avigliana e Rubiana si sono astenuti. Abbiamo quindi allargato la base dei Comuni che pongono la questione del rispetto del Referendum. Un’altra vittoria è che l’assessore della Provincia di Torino Roberto Ronco abbia dichiarato che aprirà un tavolo speciale sul tema referendum, cosa che abbiamo chiesto nella prima assemblea Smat di un anno fa».
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