
Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Tel. 388 8597492
Stralcio dell’Art. 6 dal Disegno di Legge del Governo sulla Concorrenza
I primi tre passi in provincia di Torino
Lunedì 29 novembre, il Consiglio Metropolitano ha approvato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Dimitri De Vita, che chiede lo stralcio dell'articolo 6 del Disegno di Legge Concorrenza. Martedì 30 novembre analoghi ordini del giorno sono stati approvati dai Consigli comunali di Grugliasco e Nichelino, primi firmatari Carlo Proietti, Claudio Cerruti e Valentina Cera.
Approvati a larga maggioranza, si oppongono con decisione al tentativo del Governo di porre limiti al potere dei Comuni italiani per la gestione in house (leggasi: pubblica) dei servizi pubblici locali.
Infatti, se agli Enti Locali il Disegno di Legge chiede letteralmente di giustificare il mancato ricorso al mercato, prevede addirittura incentivi per favorire invece le aggregazioni di società multiservizi quotate in Borsa, il tutto sventolando il falso mito della concorrenza, inapplicabile quando si tratta di monopoli naturali come l'acqua.
Il Disegno di Legge Concorrenza e in particolare l'art 6, ledono in maniera gravissima l'autonomia dei Comuni, rendendo di fatto impossibile esercitare il governo della risorsa acqua, che invece va difesa e tutelata con forza anche alla luce dei cambiamenti climatici in corso, v.https://www.acquabenecomune.org/notizie/nazionali/4169-ddl-concorrenza-privatizzazioni-su-larga-scala-una-dichiarazione-di-guerra-all-acqua-e-ai-beni-comuni
È un Disegno di Legge che ci riporta indietro di 10 anni, quando proprio grazie al referendum avevamo impedito la grande svendita dei beni comuni proposta dal famigerato decreto Ronchi. Le stesse fake news di allora accompagnano oggi questo nuovo attacco.
Ma i nostri consiglieri/e metropolitani e comunali, votando a favore dello stralcio dell'art 6, hanno rispettato la volontà popolare da troppi anni disattesa e impediscono che venga tradita.
Non possiamo astenerci però dall’accennare al Sindaco di Grugliasco Montà che, pur con riserve, ha votato Sì all'ordine del giorno presentato nel proprio Comune; mentre in sede di Consiglio metropolitano si è astenuto. I maligni potrebbero pensare che l'abbia fatto per ostilità verso la parte politica proponente. Noi che maligni non siamo, lo ringraziamo lo stesso e ci teniamo strette queste prime tre prese di posizione, perché la difesa dei beni comuni e dell'autonomia dei Sindaci e dei Consigli comunali - che costituiscono l'ossatura della nostra democrazia rappresentativa - sono patrimonio costituzionale, appartengono ai cittadini e alle cittadine al di là degli orientamenti politici.
Si scrive acqua, si legge democrazia
Lo hanno dimostrato i consiglieri/e di maggioranza e di opposizione in Città Metropolitana e nei Comuni di Grugliasco e Nichelino, a cui va tutto il nostro apprezzamento. Ci hanno aiutato a compiere i primi tre 3 passi in provincia di Torino. Nei prossimi giorni ne seguiranno altri, in tempo – speriamo – per convincere Governo e Parlamento a stralciare l’art. 6 dal Disegno di Legge sulla Concorrenza.
Torino, 1 dicembre 2021

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Acqua Bene Comune - ATO2 Biellese Vercellese Casalese
L’assessore regionale Marnati “è coi forti e abbandonò la lega” dei comuni sovrani
A un’interpellanza urgente della Consigliera regionale Francesca Frediani sulla situazione caotica creata da ATO2 Biellese Vercellese Casalese nella gestione dell’acqua, l’assessore regionale Marnati ha risposto con un colpo al cerchio e un colpo alla botte.
In sostanza se ne lava le mani e dà praticamente via libera ad ATO2 per depredare Comuni Riuniti srl dei loro acquedotti.
Ma i loro sindaci non abbassano la testa: dal rieletto sindaco Mauro Andorno di Borgo d’Ale, ai sindaci di Moncrivello e di altri Comuni soci, ad altri Enti locali e Unioni Montane, stanno aumentando consenso e appoggio per cambiare le scelte privatizzatrici dell’ATO2 e orientarle invece verso l’attuazione di un gestore idrico unico come prescrive la legge nazionale ed europea sul Servizio Idrico Integrato.
Nell’ATO2 i gestori sono ancora 6 (sei) !?!? Doveva unificarli Ato2acque che per 10 anni non ha dato segni di vita. In questa direzione si sta muovendo ora la nuova Acquedueo s.c.a.r.l. che persegue il modello aziendale già realizzato a Torino, e in fase di realizzazione a Cuneo: iniziare con il raggruppamento dei 4 gestori pubblici in un unico gestore pubblico al quale aggregare poi gli acquedotti dei restanti comuni del vercellese alla scadenza delle rispettive concessioni nel 2023.
Verrebbero così assicurate le condizioni richieste dalle leggi italiane ed europee per la concessione diretta, senza gara, del servizio idrico al gestore unico d’ambito: a) la proprietà totalmente pubblica, b) il controllo dei Comuni sul gestore, analogo al controllo esercitato da ciascun comune sui propri uffici.
L’assessore Marnati invece, con uno stile burocratico-politichese
* evita di impegnarsi in questa strategia e arriva ad affermare che le decisioni dell’ATO “non sono sindacabili dai Comuni” quando sono proprio i rappresentanti eletti dai Comuni nella Conferenza d’Ambito dell’ATO a prendere ogni decisione in merito, come infatti stabilisce l’Art. 2. della Legge Regionale n. 7/2012 : “1. Le funzioni di organizzazione del servizio idrico integrato, ivi comprese quelle di elaborazione, approvazione e aggiornamento del relativo piano d’ambito, di scelta della forma di gestione, di determinazione e modulazione delle tariffe, di affidamento della gestione e di controllo diretto, restano confermate in capo agli enti locali ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale).”
* ignora prese di posizione e deliberazioni dei consigli comunali che denunciano decisioni dell’ATO2 assunte senza alcuna consultazione dei comuni stessi, alle quali l'Assessore contrappone “un massiccio ricorso ai mezzi che la tecnologia ha messo a disposizione in maniera capillare (…) per garantire conoscenza e … partecipazione …” sic!
* dà per scontato che non occorre aggiornare il Piano d’Ambito risalente al 2006 e che basta aggiornare le tariffe per finanziare gli investimenti, come se le condizioni idrogeologiche, ambientali e climatiche del territorio fossero rimaste immutate negli ultimi 15 anni,
* afferma addirittura che lo spreco idrico di 13.064.267 m³/anno nel 2006 salito a 16.197.750 m³/anno nel 2020 non è aumentato di 3.133.483 metri cubi, ma di una cifra – ignota – calcolata dall’algoritmo inventato da ARERA – l’Autorità cui contestiamo, anche davanti alla magistratura, modalità ingiuste e scorrette di calcolo della tariffa dell’acqua.
L’Assessore regionale Marnati calpesta la sovranità dei Comuni che difendono la proprietà e gestione pubblica di un bene comune essenziale come l’acqua.
La cittadinanza sostenga i propri sindaci che la rivendicano e la difendono.
Il Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte è al loro fianco.
Novembre 2021

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Tel. 388 8597492
Da alcuni anni l’Autorità d’Ambito Idrico Biellese Vercellese Casalese ATO2 sta manovrando per espropriare gli acquedotti del consorzio pubblico Comuni Riuniti S.r.l. che li gestisce con soddisfazione degli abitanti anche se con alcuni comprensibili problemi cui far fronte.
Questi problemi sono diventati il pretesto per un’azione ostile e costante di ATO2 che – all’insaputa di Comuni Riuniti S.r.l. – è arrivata al punto di revocare loro la concessione idrica per trasferirla ad altri operatori idrici ivi compresa ASM di Vercelli detenuta al 61% da IREN S.p.A., in violazione dell'art. 149 bis del Decreto Legislativo n. 152/2006.
Alcuni Comuni, vittime o complici, hanno consegnato il loro acquedotto a un nuovo gestore, senza garantire a tutt'oggi il posto di lavoro ai dipendenti coinvolti
Altri Comuni invece non si fanno mettere i piedi sulla testa e rivendicano le proprie prerogative di legge, a partire dal diritto/dovere di decidere la forma di gestione del Servizio Idrico comunale.
Si è aperto quindi un incredibile contenzioso, sfociato in una vertenza giudiziaria assurda e costosa tra Enti pubblici che sono tenuti invece alla leale collaborazione.
Il Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte, presa visione degli atti consultabili sul sito di ATO2, esprime stupore e sconcerto per quanto riferito dai sindaci presenti a Borgo d’Ale nella riunione del 16 novembre 2021, in merito a numerose inadempienze e violazioni di ATO2 delle norme che regolano i compiti e la vita democratica dell’Ente, chiaramente definiti dalla Convenzione istitutiva e dal Regolamento di funzionamento di ATO2. Sono emersi infatti diversi casi, esemplificativi ma non esaustivi:
Infine, i sindaci presenti alla suddetta riunione hanno espresso dubbi anche sulle modalità di conferimento di incarichi, ad es. al Direttore Generale dell’Ente.
Per il Comitato Acqua Pubblica Piemonte anche nel Biellese Vercellese Canavese "si scrive acqua, si legge democrazia". Pertanto esprime pieno sostegno alla rivendicazione di Comuni Riuniti S.r.l. di trasparenza e correttezza nella gestione dell’ATO2, e auspica che la Regione Piemonte e la Corte dei Conti del Piemonte esercitino in merito la dovuta vigilanza.
Torino, novembre 2021

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
LE RECENTI MODIFICHE SOCIETARIE ALL'INTERNO DELL'AZIONARIATO DI ASP SpA (ASTI)
RICHIEDONO INFORMAZIONI E RIFLESSIONI.
Convocata una riunione pubblica su piattaforma Zoom allargata a tutti i cittadini e ai consiglieri comunali di Asti e Torino: giovedì 15 ottobre ore 21.
I Comitati a tutela dell'Acqua Pubblica di Asti e di Torino osservano con forte preoccupazione il cambiamento degli assetti proprietari della società multiservizi ASP SpA che gestisce primari servizi pubblici ad Asti.
L'ex municipalizzata risulta partecipata al 55% dal Comune di Asti e al 45% dalla società NOS SpA, di cui il Gruppo IREN detiene ora il 75% delle quote azionarie e lo rende a tutti gli effetti l'interlocutore principe della maggioranza pubblica di ASP SpA. L'acquisizione si accompagna ad analoghe recenti penetrazioni nella gestione del servizio idrico nella nostra regione che paiono chiaramente finalizzate ad una strategia per rendere IREN soggetto centrale in vista della creazione di un gestore unico regionale, di impianto privatistico sia nella forma giuridica che nel perseguimento degli obiettivi. Questa strategia diventa evidente se si tiene presente che, in base ai bilanci del Gruppo IREN, il settore acqua, con il suo elevato Margine Operativo Lordo, è il perno finanziario del Gruppo.
La questione non riguarda solo il Comune di Asti ma anche quello di Torino, nella sua qualità di partecipante al patto di sindacato di governo di IREN e preminente negli altri due soci di NOS: GTT (socio unico proprietario) e SMAT (socio di maggioranza).
I comitati denunciano la totale esclusione dei rispettivi Consigli Comunali da ogni forma di coinvolgimento in questa vicenda, che esemplifica la totale irrilevanza cui si vogliono ridurre gli organismi elettivi della democrazia di prossimità e l'inesistenza dell'applicazione del principio della leale collaborazione che dovrebbe guidare i rapporti tra amministrazioni e che nel caso astigiano mostra come le ex municipalizzate torinesi concorrano alla divisione di utili di gestione che, al contrario, andrebbero destinati a rafforzare l'operatività di ASP SpA.

Appuntamento per giovedì 15 ottobre, ore 21 su piattaforma Zoom:
https://us02web.zoom.us/j/89060647607?pwd=a25WZlZCSEtNM1dqeXpYb1FTNGkydz09 ID riunione: 890 6064 7607 - Passcode: 879699
La partecipazione deve essere limitata a max. 100 persone . Per ulteriori informazioni inviare una mail a:
Introduzione di Stefano Risso (Comitato provinciale acqua pubblica Torino)
Intervento di Alessandro Mortarino (Comitato Astigiano a favore delle Acque Pubbliche)
Intervento di Eleonora Artesio (Consigliera Comunale a Torino)
Intervento di Giovanni Penasbene (Associazione A Sinistra - Casa del Popolo di Asti)
Intervento di Mauro Bosia (Consigliere Comunale ad Asti)
Intervento di Daniela Albano (Consigliera Comunale a Torino)
Dibattito e considerazioni conclusive
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