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ASM Vercelli - Al servizio di chi?

Dettagli
Notizie regionali
02 Aprile 2025

 

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Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua - Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte

www.acquabenecomunetorino.org - cell. 388 8597492

  

ASM Vercelli - Al servizio di chi?

 

Che Iren – socio di maggioranza di ASM - non badi a spese per tenere saldamente in mano la gestione dell’acqua di Vercelli è comprensibile, visto che ci guadagna milioni di euro l’anno, prelevati con la bolletta dalle tasche dei vercellesi.

Incomprensibile è la connivenza del Comune di Vercelli – socio di minoranza di ASM - che invece di usare quei milioni per abbassare la tariffa dell’acqua, spreca altri 27.000 euro in cause legali per impedirlo.

Ora che tutti gli altri Comuni dell’Ambito Territoriale Biellese-Vercellese-Casalese hanno dato vita al Gestore Unico del Servizio Idrico come previsto dalla legge nazionale e regionale, il Comune di Vercelli si ostina a non volervi fare parte perché non ha la volontà né il coraggio di estromettere da ASM il socio privato IREN. E, con motivazioni pretestuose e infondate, chiede aiuto al TAR - Tribunale Amministrativo Regionale perché annulli questa possibilità.

Ci auguriamo che i giudici amministrativi tutelino meglio degli amministratori comunali vercellesi i veri interessi materiali e morali dei cittadini-utenti: confermino il Gestore Idrico Pubblico affinché rimangano in città i milioni di profitti che IREN invece esporta ogni anno da Vercelli e si realizzi la gestione senza scopo di lucro del bene comune più prezioso che è l’acqua.

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Torino, 1 Aprile 2025

Vercelli: basta sabotare la gestione pubblica dell’acqua

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Notizie regionali
29 Gennaio 2025

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Il Comune di Vercelli e il PD hanno portato al Commissariamento dell’Autorità d’Ambito per impedire che la stragrande maggioranza della popolazione e i suoi rappresentanti affermino il principio che l’acqua non è una merce e va gestita come un bene comune.

Benché quasi tutti gli altri Comuni del Vercellese-Casalese-Biellese siano pronti per gestire direttamente il Servizio Idrico Integrato senza scopo di lucro, nell’interesse della cittadinanza e non degli speculatori, il PD e il Comune di Vercelli invece no e continuano a sabotare la gestione pubblica dell’acqua.

Prima della scadenza il 28 febbraio del suo mandato, il Commissario straordinario ponga fine al sabotaggio del Comune di Vercelli e del PD e decida finalmente di applicare la legge nazionale e regionale sulla gestione del Servizio Idrico Integrato con l’affidamento diretto ai Comuni che sono in grado di esercitarla nel rispetto della legge.

Basta con lo scippo di milioni di euro all’anno praticato da Iren sugli utili ASM, sottratti agli utenti invece di essere impiegati per ridurre la tariffa e/o incrementare gli investimenti.

La gestione pubblica garantisce l’occupazione dei lavoratori delle aziende idriche esistenti, che verrebbe messa a rischio se la loro gestione venisse affidata ai grandi gruppi privati che hanno già messo piede nel territorio.

Fuori l’acqua dal mercato, fuori il mercato dall’acqua.

Torino, gennaio 2025

ASM Vercelli : Gestire l'acqua nell'interesse degli utenti non delle società private

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Notizie regionali
24 Gennaio 2024

 

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Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua - Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte

www.acquabenecomunetorino.org - cell. 388 8597492

  

Il Comune di Vercelli impone la privatizzazione dell’acqua:

spalanca la porta a IREN

che ogni anno si porta via milioni di euro di profitti

sottratti alle tasche dei vercellesi

 

Purtroppo altri Comuni si sono accodati a Vercelli, votando a favore dell’ingresso dei privati nelle loro aziende idriche, avidi dei pochi soldi ricavabili dalla cessione di parte delle quote societarie, indifferenti al fatto che quei soldi sono ricavati dalle tariffe pagate dagli utenti.

Soldi che dovrebbero servire a diminuire le bollette dell’acqua, non arricchire IREN o qualsiasi altra impresa privata che vincesse la gara di appalto del servizio idrico

Sembra che alla gestione inconcludente dell'ATO 2 di Vercelli subentri un Commissario straordinario nominato dal Governo regionale.

Ma la figura del Commissario straordinario è l’esatto opposto della partecipazione diretta delle comunità territoriali alle decisioni, esercizio di democrazia fondamentale per orientare le politiche di sviluppo locale e costruire scenari di giustizia sociale e ambientale.

Al contrario, il Governo regionale ha già ampiamente dimostrato di voler cedere ai privati i servizi pubblici, a partire dalla sanità.  Probabile quindi che il Commissario straordinario sia nominato con il compito di indire una gara d’appalto europea per la gestione del Servizio Idrico di Vercelli, nella quale IREN dovrà misurarsi con le multinazionali di questo settore che garantisce utili certi e rilevanti (a meno di incapacità o corruzione) anche a scapito dell’occupazione. E gli esempi non mancano.

L’alternativa è ancora possibile: seguire l’esempio dell'ATO 4 di Cuneo che ha dato vita al gestore unico al quale affidare direttamente, senza gara, la gestione del Servizio idrico nell’interesse degli utenti e non dei privati.

Ora le organizzazioni sindacali si rendono finalmente conto anche del pericolo per 300 posti di lavoro.

Purtroppo, se vorranno scongiurarlo, avranno come interlocutore non più i Sindaci ma solo il Commissario straordinario che toglierà le castagne dal fuoco al sindaco, risparmiandogli di rispondere delle sue azioni nella prossima campagna elettorale.

Nel ribadire il valore universale dell’acqua come bene comune, riaffermiamo la necessità di una sua gestione pubblica e partecipativa come argine alla messa sul mercato dei beni comuni.

Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte

Torino, 23 gennaio 2024

 

Leggi l’Appello del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per la gestione pubblica dell’acqua bene comune

ASM Vercelli - Salvare l’acqua per salvare il futuro

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Notizie regionali
03 Gennaio 2024

 

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Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua - Comitato regionale Acqua Pubblica Piemonte

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L’Autorità d’Ambito – ATO2 – di Vercelli non ha proprio “un cuor di leone” : il 21 dicembre scorso ha rinviato ogni decisione sulla costituzione del Gestore Unico del Servizio Idrico e l’affidamento diretto  della gestione dell’acqua nel suo territorio.

L’obiettivo è chiaro. Lasciar scadere al 31 dicembre 2023 l’affidamento diretto ad ASM e mettere a gara il servizio idrico al migliore offerente: l’acqua diventa così una merce come un’altra, e tutti sanno che sulla merce acqua si guadagna bene – vedi le minerali. Per questo IREN, azionista di maggioranza di ASM , non molla la presa: tanto più che i profitti del settore idrico compensano le perdite degli altri  settori,  soprattutto quello dei  rifiuti.

Proprio in questi giorni IREN ha messo le mani su Egea di Alba.  Il prossimo boccone sarà ASM ? della quale IREN è già l’azionista di maggioranza e dalla quale si porta via ogni anno milioni di utili.

Quale differenza con la provincia di Cuneo che è riuscita a liberarsi da quella “mano morta” e le ultime adesioni di nuovi Comuni al Gestore Unico COGESI fanno pensare che entro fine anno quel territorio avrà una gestione dell’acqua totalmente pubblica. E gli utili rimarranno lì, a vantaggio della popolazione locale.

Cambiamento del clima e deterioramento delle condizioni ambientali, incuria e sprechi: l'acqua sta diventando sempre più scarsa e preziosa 

ma viene gestita come risorsa da sfruttare senza limiti.

 

Richiamiamo ancora una volta i Sindaci di ATO2 alle loro responsabilità.

Dicembre 2023

Spreco idrico dell’ASM di Vercelli: chi mente?

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Notizie regionali
09 Febbraio 2023

Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua - Comitato Acqua Pubblica Piemonte

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  • La Stampa, Vercelli, 7 febbraio 2023 Il Presidente dell’ASM Vercelli dichiara che “Siamo al 19% delle perdite…”    

 

  • ATO2 Vercelli http://www.ato2piemonte.it/doc/file_pdf_5338.pdf, p.31, ASM VERCELLI S.p.A 3.708.718 mc spreco idrico  =  40,79 %

 

Difficile credere al miracolo: che in soli due anni ASM Vercelli sia riuscita a ridurre lo spreco idrico dal 40,79% al 19%  come dichiarato ora dal suo Presidente. 

A pag. 106 dello stesso documento, ATO2 dichiara che ASM Vercelli ha il primato del 17,07% di perdite idriche lineari (per ogni km di tubature) rispetto al 10,60 di SII o del 4,75% di CVA.

Non sono questi i primati di cui vantarsi.

 

ATO2 tace: per distrazione? Indifferenza?

 

Eppure dovrebbe avere sotto gli occhi l’allarme lanciato in questi mesi da scienziati e tecnici sulla secca e decrescita del Po che già a Torino segna un deficit del 50%.  E lo stesso allarme del Consorzio Barraggia che denuncia “scorte e invasi non sufficienti … e irrigazione a  rischio per 3.500 ettari di campi agricoli.”

La memoria di chi vive in Piemonte non ricorda una simile scarsità d'acqua. La Regione ai piedi delle più alte montagne d'Europa, che con i loro ghiacciai alimentavano i nostri grandi fiumi,  sta diventando sempre più arida e la peggiore per siccità in Europa.

Tutto questo non è occasionale o frutto di circostanze sfortunate. Anni di incuria e sprechi, del prevalere di interessi economici e speculativi nella gestione del territorio stanno presentando il conto.

Ma da parte delle nostre classi dirigenti non è venuta meno la sconsiderata concezione dell'acqua come risorsa inesauribile.

Non è stato programmato un piano organico per il rifacimento degli acquedotti, nonostante le perdite ingenti e la vetustà complessiva delle condutture. Né, da parte delle autorità competenti, sono stati posti ai gestori del servizio obbiettivi adeguati per un’urgente riduzione delle perdite.

Colpisce il silenzio, l’inerzia di tanti sindaci a cui la legge attribuisce il potere di governo del Servizio Idrico Integrato tramite i rappresentanti da loro eletti nella Conferenza dei Sindaci di ATO 2 presieduta dal sindaco di Biella Claudio Corradino, nella quale il Comune di Vercelli è rappresentato dall’assessore Luigi Michelini.

Prima ancora di entrare nel merito della realizzazione di nuovi invasi e del pesante impatto ambientale che tali opere avrebbero, per riempirli occorrono le piogge, che scarseggiano, senza contare il problema dell'evaporazione nei mesi caldi, è  invece indispensabile investire subito nella riduzione delle perdite e degli sprechi, determinate da una trascurata manutenzione ed alla mancata sostituzione dei tubi negli anni.

Oggi più che mai la scarsità della risorsa idrica richiede una gestione pubblica

e partecipata dai cittadini, volta alla tutela dell'acqua nell'interesse collettivo,

e non a favorire chi sull'acqua intende speculare e fare profitti.

 

Vercelli, 9 febbraio 2023

Scarica questo comunicato [.pdf, 236 KB]

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