
In questi pochi giorni che ci separano dalla Assemblea Generale dei Sindaci della Provincia di Cuneo, chiamata a formulare l'indicazione definitiva alla Conferenza d'Ambito Idrico n.4 sulla forma di gestione totalmente pubblica, si è nuovamente fatta incandescente sui giornali la polemica sollevata da alcuni sindaci favorevoli alla gestione mista privata/pubblica.
In questi pochi giorni che ci separano dalla Assemblea Generale dei Sindaci della Provincia di Cuneo, chiamata a formulare l'indicazione definitiva alla Conferenza d'Ambito Idrico n.4 sulla forma di gestione totalmente pubblica, si è nuovamente fatta incandescente sui giornali la polemica sollevata da alcuni sindaci favorevoli alla gestione mista privata/pubblica.
Non ci rimane più molto da dire nel merito delle criticità economiche-finanziare ed operative sollevate da questi sulla gestione pubblica inhouse: tutte sono state ampiamente chiarite e confutate, per chi voleva intendere, nella seduta dell'8 marzo scorso.
Ci permettiamo di portare alla attenzione dei sindaci delle aree del Saviglianese, del Roero, delle Unioni Montane Alta Langa e del Monteregale le percentuali con cui i loro concittadini votarono contro ogni forma di gestione privata nel referendum del 12 giugno 2011.
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Invitiamo tutti i cittadini che hanno “camminato con noi” a presenziare alla assemblea Generale dei Sindaci che si terrà mercoledì 28 marzo alle 16,30 a Cuneo, nella sala Einaudi del palazzo della provincia, corso Dante angolo corso Nizza.
Oggi più che mai si scrive Acqua e si legge Democrazia!
Comitato cuneese Acqua Bene Comune
Cuneo, 26 marzo 2018
COMITATO CUNEESE ACQUA BENE COMUNE:tel.3893455739
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In una recente intervista Bruna Sibille, sindaca di Bra e presidente dell'Ente di Governo dell'Ambito Idrico n.4 del cuneese (EGATO4), ha espresso con chiarezza encomiabile la sua definitiva scelta per la gestione pubblica dell'acqua nel nostro territorio. Scelta del resto condivisa dalla grande maggioranza dei 250 sindaci della provincia di Cuneo, che si concretizzerà con la votazione all'Assemblea Generale del prossimo 8 marzo.
Eppure ci sono ancora diversi sindaci, in prevalenza dell'area del Roero e dell'Alta Langa che pensano ed agiscono perché si attui una forma di gestione mista privato-pubblica che loro ben vedrebbero agita dall'attuale compagine societaria legata al gruppo Egea.
Proprio in questi giorni è all'attenzione dei media nazionali il caso del recupero sulle tariffe degli utenti delle perdite accumulate dalle aziende di distribuzione e produzione dell'energia elettrica italiane a seguito del fallimento di diverse aziende di vendita dell'energia stessa che avevano incassato dagli utenti tali somme e si erano “dimenticate” di riversarle ai naturali destinatari!
Un eclatante esempio di come l'introduzione dei principi del libero mercato nei servizi pubblici locali sia il motore trainante della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite.
Anche le aziende private e miste del settore idrico cuneese si erano rese responsabili negli anni scorsi dell'omissione del riversamento all'EGATO4 delle somme incassate per il ripristino idrogeologico dei territori montani. Solo a seguito di un nostro intervento, è stato accertato il fatto ed è stato possibile per i comuni montani disporre di oltre 7 milioni di fondi pregressi.
Ai sindaci delle due aree sopra citate vogliamo ricordare, e rendere noto a tutti i cittadini, che il fatto, pur nella sua diversità, è figlio della stessa logica che ha causato quello del settore elettrico sopra citato: i soldi regolarmente versati dai cittadini sulle bollette sono stati trattenuti per un lungo periodo da quelle aziende mentre i Comuni, la Provincia e la Regione erano costretti a stanziare notevoli somme per la protezione idrogeologica del territorio.
Proprio a questo sistema volete ridare la gestione?
Noi crediamo proprio di no e di conseguenza pensiamo che quanti tra voi erano stati tendenziosamente informati da soggetti interessati alla gestione mista si schiereranno per la gestione pubblica inhouse su tutto il territorio provinciale.
Convinti di questo vi invitiamo a partecipare alla serata di festeggiamento e presa di coscienza per il raggiungimento di questo fondamentale traguardo impensabile solo fino a meno di tre anni or sono.
L'evento si terrà a Cuneo giovedì 15 marzo 2018, presso il locale La Birrovia nel caseggiato della vecchia stazione ferroviaria Cuneo-Gesso.
Si inizierà alle 19,30 con un'apericena in musica e si proseguirà con la proiezione di un filmato e la condivisione delle tappe del percorso che hanno portato cittadini ed amministratori a costruire insieme questo risultato. A giorni sarà diffuso il programma dettagliato della festa. Intanto invitiamo tutti i cittadini che hanno “camminato con noi” a presenziare alla assemblea Generale dei Sindaci che si terrà giovedì 8 marzo alle 16,30 a Cuneo, nella sala Einaudi del palazzo della provincia, corso Dante angolo corso Nizza.
Oggi più che mai si scrive Acqua e si legge Democrazia!
Comitato cuneese Acqua Bene Comune
Cuneo, 26 febbraio 2018
COMITATO CUNEESE ACQUA BENE COMUNE: tel.3893455739
mail:
PEC:
Partecipanti da Torino - 22 aprile : Partenza ore 8,20 da Porta Nuova Quota partecipazione € 10
telefonare entro giovedì 20 Aprile a Mariangela 388 8597492

L'acqua non entrerà nel decreto sui servizi pubblici locali. Sarebbe stato un vero tradimento dei referendum perché i decreti attuativi prevedevano di “ridurre la gestione pubblica dei servizi ai soli casi di stretta necessità” e stabilivano l'obiettivo finale di “valorizzare il principio della concorrenza... in un'ottica di rafforzamento del ruolo dei soggetti privati”.
Contro il decreto si era attivata una mobilitazione che ha prodotto decine di iniziative territoriali e la raccolta di 230.000 firme in calce alla petizione alle Camere, promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.
La Ministra Madia, nel confermare l'estrapolazione dell'acqua, ha lasciato intendere che sarà compito del Parlamento definire le modalità d'intervento sul servizio idrico, a partire dalla legge approvata alla Camera lo scorso aprile e attualmente in discussione al Senato.
Un respiro di sollievo, ma il cammino continua ad essere difficile non solo a livello nazionale. Purtroppo la legge in discussione è stata svuotata e stravolta nel suo impianto generale e nei principi essenziali, per cui occorrerà ancora molto impegno per ricondurla al testo della originaria legge di iniziativa popolare.
A livello locale, durante la Conferenza dell'Ente di Governo dell'Ambito Territoriale Cuneese del 3 ottobre la presidente Sibille ha fatto una comunicazione ai conferenzieri nella quale ha reso noto per la prima volta che 10 gestori su 12 hanno debiti accumulati in 4 anni per 7 milioni di € sui circa 20 milioni dell'ammontare totale del contributo dell'8% da versare ai comuni montani! Ha informato che stanno predisponendo una procedura via Pec di recupero con ingiunzioni di pagamento da concludersi entro 30 giorni dal ricevimento. Ha ammesso che alcuni gestori potrebbero avere "difficoltà" a saldare il debito, talmente importanti da metterli a rischio di insolvenza, per cui occorrerà operare con cautela e gradualmente.
Per una volta ci si è avvicinati ad una vera discussione democratica. Merito del rappresentante dell'Unione Montana della Valle Stura, Loris Emanuel sindaco di Moiola, che ha incalzato la presidente per conoscere i nomi dei gestori debitori, capire dove sono finiti i soldi, chiedere perchè ci sono voluti 4 anni per accorgersene, pretendere di capire come mai potrebbero ingenerarsi problemi di insolvenza, nonché chiedere un puntuale aggiornamento sulla situazione di avanzamento del cronoprogramma per il gestore unico.
Ci si è solo avvicinati, perché la maggior parte delle domande sono rimaste senza risposta, salvo un frettoloso impegno a rispondere "in altre sedi ad altri momenti". Entro il 30 settembre avrebbe dovuto tenersi l'Assemblea dei Sindaci della Provincia, passaggio fondamentale nel cronoprogramma che avrebbe dovuto portare al gestore pubblico. Nessun cenno in merito, come se fosse normale non rispettare gli impegni.
Nella stessa Conferenza è stata votata la nomina part-time, in condivisione con l'ATO Astigiana, del nuovo direttore di EGATO4 Cuneese, soluzione non certo ottimale per affrontare al livello necessario la complessità ed onerosità derivante dai compiti di governo del territorio cuneese.
Cuneo, 19 ottobre 2016
COMITATO CUNEESE ACQUA BENE COMUNE: tel.3893455739
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In questi giorni abbiamo nuovamente scritto alla Presidente, ai Conferenzieri ed alla struttura operativa di EGATO4 Cuneese. Le nostre precedenti domande sui gestori dell'Acqua pubblica non avevano ancora avuto risposte esaurienti.
In particolare nell'incontro dell'8 luglio scorso, alla richiesta di conoscere i dati degli investimenti resi obbligatori per i singoli gestori, negli anni dal 2007 al 2015, al fine di poterli raffrontare con quelli dichiarati dagli stessi nei loro bilanci, ci venne dichiarata l'impossibilità di fornirli prima della conclusione della nuova ricognizione in corso.
Per le divergenze riscontrate sui versamenti dell'1,5% per il funzionamento dell'ATO e dell'8% per le Comunità Montane, ci venne spiegato che si trattava di semplici ritardi sanabili con un confronto con i gestori ed un miglioramento del funzionamento della struttura operativa di Egato4.
Sono ormai trascorsi più di due mesi e le nostre richieste non hanno avuto riscontri.
Ciò ha consentito ad alcuni gestori di vantare pubblicamente di aver mantenuto le loro tariffe tra le più basse del Piemonte, senza specificare che questo deriva principalmente dalla mancata esecuzione di tutti gli investimenti cogenti richiesti dal Piano d'Ambito.
E' importante poter consultare dati certi sull'ammontare degli investimenti: è l'elemento determinante per il calcolo delle tariffe! I cittadini ed i movimenti a difesa della gestione pubblica hanno pieno diritto di conoscerli.
La trasparenza manca anche sull'avanzamento del cronoprogramma, approvato dalla Conferenza dell'Egato che, entro la fine dell'anno, dovrebbe condurre l'intero territorio provinciale, fatte le dovute eccezioni per i piccoli comuni montani, verso una gestione totalmente pubblica.
Ricordiamo il vincolante impegno, assunto nella delibera n.13 del 28.12.2015, di convocare una nuova Assemblea Generale di tutti i Sindaci della Provincia entro Settembre 2016.
Abbiamo anche chiesto, sempre per maggiore trasparenza, che ogni argomento posto in votazione nelle Conferenze sia preceduto da una relazione illustrativa.
Vogliamo avere corrette relazioni con l'Ente di Governo, ma, in caso del perdurare della mancanza di trasparenza, saremo costretti a rivolgerci ad altre sedi per pretendere quello che riteniamo essere un elementare diritto dei cittadini, quali unici finanziatori del Sistema Idrico.
Siamo in attesa di ricevere i chiarimenti richiesti o di essere riconvocati ad incontri ufficiali sui quali non mancheremo di dare la consueta informazione.
Cuneo, 23 settembre 2016
COMITATO CUNEESE ACQUA BENE COMUNE: tel.3893455739
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