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23 luglio 2013: C.S. "Referendum acqua: ancora un tradimento della volontà popolare"

Dettagli
Notizie locali
21 Luglio 2013
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Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato Acqua Pubblica Torino

c/o Arci - Via Mantova 34 - 10153 Torino

www.acquapubblicatorino.org

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Referendum acqua: ancora un tradimento della volontà popolare

La Provincia di Torino, indifferente al risultato referendario del 2011, a lungo sollecitata dalla proposta di oltre 11.000 residenti di trasformare SMAT spa in Azienda Speciale consortile di diritto pubblico per metterla in salvo dalla privatizzazione e applicare il referendum, risponde in questi giorni, come il Gattopardo, che qualcosa deve cambiare perché tutto resti com'era prima.
Nella sua Delibera di Indirizzi, che annulla e sostituisce la Delibera di iniziativa popolare, alcune concessioni verbali di apparente consonanza con le nostre proposte non devono ingannare e invitiamo gli organi di informazione a non prestarsi ad un’operazione fuorviante:

  • con sofismi e cavilli si nega la trasformazione di SMAT oscurando l’Art. 114 del Testo Unico Enti Locali (L.267/2000) tuttora in vigore – e recepito dall’Art. 67 dello Statuto della Provincia stessa - il quale stabilisce che l’ Azienda Speciale è possibile in quanto “ente strumentale dell’ente locale dotato di personalità giuridica, autonomia imprenditoriale, statuto ecc”;
  • L’ aumento del quorum deliberativo dall’attuale 75% al 90% per “blindare” SMAT spa dall’ingresso dei privati non è sufficiente. PERCHE’ NON IL 100%? Ma la blindatura è vanificata se SMAT completa l’acquisto del 15% di azioni ora detenute da CIDIU le quali, divenendo azioni proprie di SMAT, non conferiscono più il diritto di voto. Diminuisce quindi il numero degli aventi diritto e di conseguenza si ritorna paradossalmente all’attuale quorum del 75% … il resto è uno specchietto per le allodole.

Si intravvedono così anche nuovi rapporti azionari a vantaggio del Comune di Torino che non consentirebbero ai 287 Comuni soci quel controllo analogo su SMAT richiesto dall’affidamento in house providing. Riteniamo che si stia compiendo un errore che rischia di fare cadere la legittimazione di SMAT spa a gestire il ciclo idrico completo in tutti i suddetti Comuni (su 2.300.000 abitanti della provincia, Torino non raggiunge il 1.000.000).


La trasformazione di SMAT spa in Azienda speciale avrebbe abolito il drenaggio degli utili a favore dei soci e garantito alla nuova SMAT risorse proprie per gli investimenti, riducendo la sua dipendenza dalle banche e relativi oneri finanziari.

La nostra proposta di ricercare con serenità e con metodo le soluzioni più opportune per conseguire l’obiettivo referendario si è scontrata con una chiusura culturale e politica di conservazione dell’esistente che omologa forze politiche fino a ieri diversamente attente e sensibili ai segni dei tempi qual è la straordinaria partecipazione e l’esito del voto referendario.

L’attuale larga maggioranza del consiglio provinciale, immemore della vicenda TRM spa, non sa cogliere quel messaggio tradotto nella delibera di iniziativa popolare e respinge l’unico modo per garantire che SMAT spa non venga privatizzata: la sua trasformazione in azienda di diritto pubblico.

È evidente che in questo mese di luglio 2013, la Provincia di Torino non ha più la forza né la volontà di assumere decisioni coraggiose e risolutive, come quella che nel lontano luglio 1973, fece storia avviando l’attuazione, difficilissima, della legge Basaglia.

Ben altra tempra di politici! L’Acqua Bene Comune ha bisogno che quella politica di qualità ritorni nelle nostre istituzioni.

Perciò alla trasformazione di SMAT spa in Azienda Speciale di diritto pubblico non intendiamo rinunciare, convinti come siamo che il suo perseguimento significhi difendere il risultato referendario, la legalità costituzionale e la cultura dei beni comuni.

Torino, 20 luglio 2013

Scarica il volantino [pdf 216 Kb]

 

 

 

MARTEDI 23 LUGLIO dalle ore 14 Presidio davanti al Consiglio Provinciale - Piazza Castello

Dettagli
Notizie locali
17 Luglio 2013

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MARTEDI 23 LUGLIO dalle ore 14 Presidio davanti al Consiglio Provinciale - Piazza Castello 205 (Prefettura)

 

 

Martedì 23 luglio in Consiglio provinciale verrà discussa e votata una Delibera di Indirizzi - di iniziativa non della Giunta ma dei consiglieri provinciali: primo firmatario il capogruppo PD - che rappresenta una vera e propria contro-riforma dell'esito referendario.

Hanno lasciato passare due anni senza far nulla, forse sperando che il movimento dell'acqua si stancasse e abbandonasse il campo.

Ma così non è: oggi hanno ancora il potere di annullare - sulla carta - le nostre proposte sostenute da migliaia di cittadini/e. Ma non riusciranno ad annullare  il grande lavoro di elaborazione e di diffusione compiuto dal movimento dell'acqua in questi due anni e che ci proponiamo di continuare finché la democrazia ritornerà nelle istituzioni per deliberare, secondo la volontà popolare, che l'acqua non è una merce ma un Bene Comune la cui gestione deve essere pubblica, senza scopo di lucro e partecipata.

Ripetiamolo insieme martedì prossimo al cospetto dei consiglieri provinciali e ritroviamoci poi il 21 settembre al Convegno europeo che porterà a Torino le esperienze di ripubblicizzazione dell'acqua da Napoli a Parigi, da Palermo a Berlino, da Grenoble  a Madrid.

Partecipate al presidio di martedì 23 luglio dalle ore 14,  per dire e ripetere ai nostri amministratori provinciali che, votando la controriforma dell'esito referendario, essi NON rispettano la volontà degli elettori di Torino e provincia, che nel Referendum del 12 e 13 giugno 2011,  in grande maggioranza -  1.034.562 Sì pari al 61,65% dei 1.782.157 votanti -   hanno posto le premesse indispensabili per la trasformazione di SMAT in Azienda speciale consortile di diritto pubblico.

Leggi il volantino che distribuiremo durante il presidio 

A martedì  23 luglio, dalle ore 14.00  in Piazza Castello 205 - Torino

Il Comitato provinciale  Acqua Pubblica Torino

 

Leggi anche il Comunicato di CGIL - Funzione Pubblica - Ente Provincia di Torino


Sabato 28: Piazza Castello ore 15 - 19 ( Riccardo con l'ape- Nicla - Lollo - Simona - Mariangela - Marcello Salvati)
Domenica 29: Piazza San Carlo ore 15 - 19 (Mariangela -  Laura? - Mirella? + più altr* due volontar* Chi porta l'ape?)

Segnalate le vostre disponibilità, grazie!!!

Convocazione del coordinamento provinciale per il 2 maggio 2012 h. 21 al Caffè Basaglia di V. Mantova 34

Ordine del Giorno:

1. Stato dell'arte dell'organizzazione per gli appuntamenti del Primo Maggio
Per Torino ricordo le disponibilità ad oggi:
Martedì 1/5 piazza SAN CARLO 9 - 13 Andrea - Federica - Nicla - Riccardo - (Simona se non impegnata a nichelino)
Mariangela - Umberto


2. Resoconti dal territorio a cominciare dalle campagne in atto: Obbedienza Civile e Fermati e Firma!
In attesa di ricevere eventuali punti specifici segnalati dai comitati in Provincia, per Torino due punti specifici li indico già ora:

- aggiornamenti su metodo di raccolta firme per la delibera per il Comune di Torino

- Mozione SEL - in discussione in VI Commissione Comunale l'8 maggio, in particolare:
* Aggiornamenti dopo l'avvenuto contatto con il responsabile SEL per i Beni Comuni - ho contattato A. Mostaccio e sto ad oggi attendendo una sua mail in risposta.
* Verifica disponibilità presenze per seguire lo svolgimento della Commissione Comunale

3. Iniziative dopo Coordinamento Nazionale
- Bozza di Delibera Consiliare sul Patto di Stabilità e altro, predisposta dal Forum per tutti i Consigli Comunali. Riprende bene i temi da noi sollevati nel Documento su Smat e andrebbe proposta ai consiglieri comunali, attraverso incontri che dovrebbero apparire collaborativi e non conflittuali, almeno in una prima fase.
- Prevista manifestazione nazionale del 2 giugno 2012

4 - Varie ed eventuali

Girerà in sala il modulo per le disponibilità e la definizione condivisa delle prossime date e dei luoghi dei
prossimi banchetti per Torino, la fine di richiedere i nuovi  permessi o, se possibile, integrare quello tutt'ora in corso.

Buona serata!
Andrea

18 luglio 2013 - Provincia di Torino -Convocazione Conferenza Capigruppo - II commissione

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Notizie locali
17 Luglio 2013

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Giovedì 18 luglio 2013

ore 11,00 Provincia di Torino Via Maria Vittoria 12, Sala Stucchi

Conferenza Capigruppo, 2° Commissione

 

Convocazione della Conferenza dei Capigruppo in seduta congiunta con la II commissione consiliare - giovedì 18/07/2013 - ore 11.00, e relativa proposta di deliberazione dei Consiglieri prot. n. 29158/2013

Ordine del Giorno:

1. Comunicazioni del Presidente;

2. Audizione Referente Regionale del Comitato “Acqua Pubblica”, Onorevole Mariangela

Rosolen, in merito alla proposta di deliberazione dei Consiglieri Provinciali prot. n.

29158/2013 avente per oggetto: “Gestione del servizio idrico pubblico integrato a seguito

dell’esito del Referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Saranno presenti l’Assessore Roberto Ronco e il Segretario Generale Dott. Benedetto

Buscaino

 

3. Varie ed eventuali;

 

Le commissioni sono aperte al pubblico: invitiamo tutte e tutti ad essere presenti per sostenere l'attuazione della nostra delibera.

 

comincio dall'appello urgente per i banchetti del fine settimana - siamo ad oggi:

Sabato 28: Piazza Castello ore 15 - 19 ( Riccardo con l'ape- Nicla - Lollo - Simona - Mariangela - Marcello Salvati)
Domenica 29: Piazza San Carlo ore 15 - 19 (Mariangela -  Laura? - Mirella? + più altr* due volontar* Chi porta l'ape?)

Segnalate le vostre disponibilità, grazie!!!

Convocazione del coordinamento provinciale per il 2 maggio 2012 h. 21 al Caffè Basaglia di V. Mantova 34

Ordine del Giorno:

1. Stato dell'arte dell'organizzazione per gli appuntamenti del Primo Maggio
Per Torino ricordo le disponibilità ad oggi:
Martedì 1/5 piazza SAN CARLO 9 - 13 Andrea - Federica - Nicla - Riccardo - (Simona se non impegnata a nichelino)
Mariangela - Umberto


2. Resoconti dal territorio a cominciare dalle campagne in atto: Obbedienza Civile e Fermati e Firma!
In attesa di ricevere eventuali punti specifici segnalati dai comitati in Provincia, per Torino due punti specifici li indico già ora:

- aggiornamenti su metodo di raccolta firme per la delibera per il Comune di Torino

- Mozione SEL - in discussione in VI Commissione Comunale l'8 maggio, in particolare:
* Aggiornamenti dopo l'avvenuto contatto con il responsabile SEL per i Beni Comuni - ho contattato A. Mostaccio e sto ad oggi attendendo una sua mail in risposta.
* Verifica disponibilità presenze per seguire lo svolgimento della Commissione Comunale

3. Iniziative dopo Coordinamento Nazionale
- Bozza di Delibera Consiliare sul Patto di Stabilità e altro, predisposta dal Forum per tutti i Consigli Comunali. Riprende bene i temi da noi sollevati nel Documento su Smat e andrebbe proposta ai consiglieri comunali, attraverso incontri che dovrebbero apparire collaborativi e non conflittuali, almeno in una prima fase.
- Prevista manifestazione nazionale del 2 giugno 2012

4 - Varie ed eventuali

Girerà in sala il modulo per le disponibilità e la definizione condivisa delle prossime date e dei luoghi dei
prossimi banchetti per Torino, la fine di richiedere i nuovi  permessi o, se possibile, integrare quello tutt'ora in corso.

Buona serata!
Andrea

11 luglio 2013: Il Tar del Piemonte rinvia la sentenza sulla privatizzazione di AMIAT TRM e GTT

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11 Luglio 2013
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Il Tar del Piemonte rinvia la sentenza sulla privatizzazione di AMIAT TRM e GTT

 

Oggi 11 luglio 2013 il TAR del Piemonte avrebbe dovuto finalmente pronunciarsi sulla legittimità delle scelte e delle procedure adottate dal Comune di Torino per la privatizzazione di AMIAT Igiene Urbana, TRM Inceneritore e GTT Trasporti locali.

Scelte in netto contrasto con la volontà espressa da 27 milioni di italiani con il Referendum del 12-13 giugno 2011 che hanno abrogato la norma che imponeva ai Comuni di privatizzare i servizi pubblici locali.
Di quel voto ci sentiamo i custodi e per questo già il 28 gennaio 2012 abbiamo presentato il primo ricorso al Tar Piemonte per bloccare le delibere con le quali il Comune di Torino apriva la strada alla privatizzazione dei suoi servizi pubblici locali.

In un primo tempo il TAR Piemonte ci ha persino negato il diritto di occuparci di queste cose e abbiamo dovuto ricorrere al Consiglio di Stato per essere presi in considerazione-

Intanto però il Comune di Torino sfornava una delibera di privatizzazione dopo l’altra, arrivando a stravolgere gli statuti della aziende comunali per compiacere i compratori, come nel caso di TRM (l’inceneritore del Gerbido) nato come struttura al 100% pubblica e trasformata in 80% privata nel giro di 24 ore.

Con i nostri avvocati abbiamo tenuto botta: ad ogni delibera abbiamo risposto con un ricorso aggiuntivo al TAR, arrivando a ben 7 (sette) ricorsi contro altrettante delibere di privatizzazione. Ricorsi molto argomentati, documentati, complessi: i giudici del TAR avrebbero dovuto arrampicarsi sugli specchi per darci torto.
Meglio evitare di pronunciarsi: l’udienza del 21 marzo è stata rinviata all’11 luglio e oggi, viene nuovamente rinviata al 21 novembre, a quando sarà presumibilmente conclusa la privatizzazione dei beni comuni di Torino.

Ma “cosa fatta capo ha” non corrisponde al nostro concetto di giustizia e di legalità .

Torino, 11 luglio 2013

 

10 luglio 2013: Lettera aperta ai consiglieri comunali di Torino

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10 Luglio 2013
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Lettera aperta ai consiglieri comunali di Torino

In riferimento all'articolo su La Stampa dell'8-07-213 L'Acqua resterà pubblica - Acquedotto, proprietà blindata firmato da Emanuela Minucci (v. nostra mail in pari data)

il comitato Acqua Pubblica Torino promotore dei vittoriosi quesiti referendari del 2011 sulla gestione pubblica e senza scopo di lucro del servizio idrico (oltre che degli altri servizi pubblici locali) e proponente della delibera di iniziativa popolare per la trasformazione di SMAT da società per azioni (s.p.a.) ad azienda speciale consortile di diritto pubblico,

prende atto che la maggioranza consiliare, non avendo avuto il coraggio di confrontarsi lealmente nelle tante commissioni comunali convocate sulla nostra proposta,
impone ora una soluzione unilaterale che si fa beffa delle migliaia di cittadini torinesi che hanno prima promosso, votato e vinto i referendum in difesa dei beni comuni e poi sostenuto la presentazione della delibera per salvare la SMAT dalle brame ingorde dei privati.

Il consiglio comunale è a conoscenza che il suo delegato all'assemblea dei soci SMAT del 28/6/2013, (il vicesindaco e assessore alle partecipate Tom Dealessandri) ha dichiarato a verbale di non rispettare la Mozione n. 17 del 4 marzo 2013 con la quale il Consiglio comunale gli dava esplicito mandato di opporsi in quella sede alla distribuzione dei dividendi ai soci SMAT?
Dealessandri si è pronunciato a favore dell'attuale andazzo di usare SMAT come bancomat dei Comuni, invece di destinare gli utili agli investimenti, con la conseguenza naturale di aumentare l'indebitamento dell’azienda.

Il consiglio comunale è a conoscenza del fatto che le sue mozioni quindi valgono carta straccia per l’assessore Dealessandri?
I consiglieri comunali sono d'accordo con questo scempio della democrazia attuato dal vicesindaco?

Prendiamo quindi atto, inanellando i fatti occorsi dal 2011 ad oggi, che ci si riempie la bocca di democrazia per mondarsi la coscienza, mentre in realtà la sovranità popolare non è riconosciuta nè rispettata. D'altronde gli enti locali sono ormai soggiogati al volere degli adepti del mercato: il principio del controllo analogo è semplicemente sovvertito e il comune sottostà alle voglie di amministratori delegati, banche, fondazioni bancarie e fondi di investimento correlati. Lo stesso AD Paolo Romano nella sua intervista in oggetto non può far altro che parlare di possibilità remota dell'ingresso dei privati in SMAT. Ma diciamolo chiaramente: remoto non è escluso. E per l’acqua può ripetersi la vergogna, evocata da Romano stesso, dello Statuto TRM prima blindato (appunto!) e poi ribaltato e demolito nell'arco di una notte.

Ancora una volta dobbiamo riaffermare il valore del nostro impegno a presidio e custodia del bene comune, di ostacolo alla privatizzazione di SMAT già programmata fin dal 2001 come scriveva la stessa Emanuela Minucci su La Stampa del 29/3/2001: “ Nasce il colosso dell'acqua "[...] Entro i primi tre anni di attività, SMAT dovrà aprirsi ai privati".. . con gli esiti nefasti già visti negli anni successivi di privatizzazione di AEM? IREN.

Ricordiamo appunto a tutti gli amministratori, a cominciare da quelli del Partito Democratico, che gli statuti del comune (art. 80) e della provincia di Torino (art. 63bis) affermano chiaramente i principi dell'acqua bene comune a gestione pubblica.

Ovviamente resteremo saldi sulle posizioni condivise con il popolo italiano onde evitare un ulteriore scempio dei beni comuni.

Dalle due pagine de La Stampa dell’8 luglio 2013 sopra citate emerge il rischio che vengano meno le condizioni per un leale confronto politico al fine di superare la posizione ideologica della Giunta e della maggioranza al governo della Città unitariamente ispirata al mercato e non al bene dei cittadini.

C’è un problema di credibilità del Comune, ma non verso i finanziatori bensì verso i cittadini.

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Torino, 10 luglio 2013

 

Altri articoli …

  1. L'acqua pubblica a Torino ::: La Stampa, 8 luglio 2013
  2. Volantino Luglio 2013. Non hanno ancora capito che l'acqua non è una merce
  3. CS. Addio Bonifiche, il Governo Letta condanna per Decreto la tutela delle falde acquifere: chi inquina non pagherà più
  4. L'Europa fa marcia indietro sulla privatizzazione dell'acqua

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