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27/01/11 - Cuneo: VII Commissione voto unanime per la modifica dello Statuto

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Notizie regionali
30 Gennaio 2011

Comitato Acqua Pubblica Cuneo

COMUNICATO STAMPA
RIUNIONE VII COMMISSIONE CONSILIARE
COMUNE DI CUNEO

Il giorno 27 gennaio alle ore 18,00, su convocazione del presidente prof. Giovanni Cerutti , si  è  riunita la VII Commissione Consigliare del comune di Cuneo per discutere il riconoscimento nello Statuto Comunale dell'acqua come bene pubblico, come richiesto dall'ODG votato il 23.11.2010.
Alla seduta ha anche presenziato, tra i banchi del pubblico, una rappresentanza del Comitato Referendario Acua Pubblica di Cuneo.
Dopo una serrata ed approfondita discussione cui hanno partecipato quasi tutti i molti consiglieri presenti, il Presidente ha formulato il testo da inserire in un apposito articolo dello Statuto che è stato votato all'unanimità dai presenti. In esso viene riconosciuto che " .....Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale che non ha rilevaza economica, in quanto essenziale per garantire l'accesso all'acqua a tutti i cittadini". Ora il testo verrà inserito nello statuto secondo le forme che concorderanno il Presidente del Consiglio Comunale ed il Segretario Comunale. Infine sarà sottoposto al voto finale del Consiglio stesso.
Il Comitato esprime la sua piena soddisfazione per l'esito del voto in Commissione ringraziando il Presidente Cerutti per l'attenzione dedicata all'argomento.
Ringrazia e si complimenta con i consiglieri Liliana Meinero, Fabio Panero, e Luigi Mazzucchi per la competenza e la dedizione con la quale hanno sostenuto le argomentazioni a favore.
Per il COMITATO REFERENDARIO ACQUA PUBBLICA di CUNEO, Oreste Delfino.

 

22 dicembre: Modificato lo Statuto della città di Chieri!

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Notizie regionali
24 Dicembre 2010

Logo Comitato acqua pubblica Chieri   Forum italiano dei movimenti per l'acqua
   Comitato Acqua Pubblica Chieri
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   Comunicato stampa

 

Il Grande Boato

Ci piace partire dalle fine, dal grande boato di felicità che è divampato tra le mura del Consiglio Comunale una volta approvata la proposta di delibera di iniziativa popolare per
modificare lo Statuto del Comune di Chieri, piccola città di 36.000 abitanti in Provincia di Torino.
Una proposta che già da tempo fa discutere il nostro piccolo paese. Una proposta sottoscritta da oltre 1600 cittadini che con entusiasmo ci hanno appoggiato per tutto il
percorso.

Eravamo in tanti ad aspettare le conclusioni incerte del Consiglio Comunale minuto per minuto, secondo per secondo.
Fino alla fine siamo rimasti appesi ad un filo tra la paura di non farcela e la paura che la proposta fosse rimandata. Appesi alle voci di corridoio di chi diceva "Rimandiamo la
proposta ad un altro consiglio", "Convochiamo di nuovo la Commissione per discutere nel merito la proposta”.

Dopo che il Comitato Acqua Pubblica Chieri ha incontrato tutti i gruppi consiliari per spiegare la delibera, dopo che ha sostenuto una Conferenza dei Capigruppo in cui ha
illustrato la proposta, dopo aver sostenuto una Commissione per chiarire tutti i punti, dopo aver dato la sua piena disponibilità per qualsiasi chiarimento, qualcuno dei consiglieri ha
deciso,durante la seduta del Consiglio Comunale, di porsi in maniera ostile verso una delibera su cui precedentemente convergeva.

Qualcuno ha trovato punti che avrebbe preferito emendare e visto l'impossibilità ha cercato di rimandare la proposta di delibera di iniziativa popolare ad un prossimo Consiglio
Comunale e riportare il tutto in Commissione.
La delibera è passata con maggioranza qualificata anche e malgrado le ostilità di alcuni consiglieri. 21 voti su 31 degli aventi diritto hanno deciso di appoggiare la delibera.
Di certo la battaglia non è finita, è ancora lunga. Bisognerà sorvegliare che le scelte popolari non siano ritoccate nei prossimi mesi, nei prossimi anni. Bisognerà continuare e
rilanciare la battaglia per l'acqua come diritto e bene comune. Noi crediamo di avere ancora le forze per farci sentire e per continuare questa lotta affinché nulla sia vano.
Che dire e che cosa si può fare dopo questo risultato?

A Natale potremmo brindare per questa vittoria, potremmo far stampare sulle nostre magliette "Finalmente e fieramente ce l'abbiamo fatta".

Scarica il comunicato stampa

Leggi l'articolo sul Corriere di Chieri

22 dicembre a Chieri si vota per l'acqua pubblica

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Notizie regionali
20 Dicembre 2010
locandina chieri

30 novembre 2010: l'acqua di Nichelino è pubblica!

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Notizie regionali
06 Dicembre 2010
Forum italiano dei movimenti per l’acqua
Comitato Acqua Pubblica Torino Sud

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel.333-6872146
www.acquapubblicatorino.org/torinosud

 

Il consiglio comunale di Nichelino ha approvato il 30 Novembre 2010 una modifica dello Statuto cittadino dove si dichiara il servizio idrico privo di rilevanza economica, quindi non privatizzabile.

Ci rallegriamo molto per questa importante decisione, e chiediamo ai nostri amministratori di continuare su questa strada facendo valere questa deliberazione anche nei luoghi dove si decide il futuro del nostro acquedotto, e cioè l’assemblea di SMAT e ATO3 (l’autorità garante in materia di servizi idrici) - dove anche il nostro Comune ha una propria rappresentanza.
 
Invitiamo altresì ad appoggiare la richiesta di moratoria, affinché la messa a gara dei servizi pubblici locali - acqua compresa - sia sospesa fino al momento in cui i cittadini potranno decidere di ciò che è loro tramite il referendum, e di fare tutto quanto in loro potere per mantenere la gestione pubblica del nostro acquedotto.

Questo richiede la trasformazione di SMAT in azienda di diritto pubblico, per gestire la nostra acqua come un Bene di tutti e non una merce per pochi.


L’Azienda di diritto pubblico (Consorzio, Azienda speciale)

* non opera a scopo di lucro, né di speculazione perché non entrano in gioco interessi e capitali privati: la bolletta non sarà più maggiorata del 7% per garantire un margine di profitto minimo agli investitori, come accade ora.
* nella tariffa sono compresi i costi di esercizio e una quota di finanziamento per la manutenzione degli impianti e per gli investimenti. La sua gestione deve  essere trasparente come l’acqua, efficiente, equa, solidale e partecipata dai lavoratori e dagli utenti.
* è una libera scelta che i Comuni possono fare, sancita dalla legge e dalla giurisprudenza italiana ed europea
* non è soggetta all’art. 23bis L.133/08 che impone la privatizzazione dei Servizi pubblici locali quando sono gestiti da società di diritto privato come le Società per Azioni, a Responsabilità Limitata, ecc.
* non fa profitti, quindi non paga l’IRPEF e mantiene così milioni di euro sul nostro territorio

Per questi obiettivi si sono espressi oltre 1.400.000 italiani/e che hanno chiesto di sottoporre a Referendum le leggi che impongono di privatizzare l’acqua e i servizi pubblici locali.


Fuori l’acqua dal mercato Fuori i profitti dall’acqua

23 Novembre 2010: Il Comune di Cuneo vota un OdG per la modifica dello Statuto

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Notizie regionali
30 Novembre 2010

Comunicato Stampa del Comitato Referendario Acqua Pubblica di Cuneo


Esprimiamo piena soddisfazione per l'avvenuta approvazione all'unanimità dell' ODG sull'acqua pubblica votato da tutti i consiglieri presenti (35) nel Consiglio Comunale di Cuneo del 23.11.2010.

Abbiamo apprezzato la approfondita e motivata discussione di tutti i consiglieri che hanno preso la parola. In particolare gli interventi del presentante, Fabio Panero, quelli a convinto sostegno dei consiglieri Liliana Meinero, Luigi Mazzucchi e Matteo Martini nonché il determinante intervento del sindaco Valmaggia.

Riteniamo estremamente utile il passaggio in Commissione Statuto che tradurrà in norme l'impegno assunto di inserire la “non rilevanza economica” del servizio idrico integrato: in merito diamo fin da ora la nostra piena disponibilità alla fattiva collaborazione.

Siamo anche noi convinti della gravità delle ricadute occupazionali provocate dalla liberalizzazione del mercato e riteniamo che le scelte politiche richieste siano in grado di dare soluzioni anche a questo aspetto.

I comprensibili richiami a trovare la soluzione più congeniale per le gestioni esistenti sul territorio provinciale, pur trovando un temporaneo appiglio nel decreto attuativo della legge Ronchi, non sono in grado di garantire la soluzione definitiva per una vera e partecipata ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.

In questo senso assumono rilevante significato positivo le richieste di moratoria sulle scadenze imposte dalle leggi 166/2009 (Ronchi) e 42/2010 (abolizione delle A.ATO) nonché di diritto al voto referendario entro il 2011, condizioni indispensabili per consentire la democratica espressione del volere dei cittadini. Ci auguriamo che tutti i comuni della provincia seguano l'esempio di Cuneo e degli altri 11 comuni che avevano già deliberato in precedenza, contribuendo ad ottenere dal Parlamento i provvedimenti auspicati.

Sollecitiamo l'Amministrazione Provinciale ad assumere analoghi provvedimenti ed invitiamo tutti i cittadini a sottoscrivere la moratoria on-line dal sito www.acquabenecomune.org.

Solamente con la vittoria referendaria e le modifiche degli statuti degli Enti Locali si potrà riconsegnare ai cittadini un servizio essenziale, universale e democraticamente gestito evitando la sottomissione alle escludenti regole del mercato.

 

Grazie per l'attenzione

 

Ufficio Stampa Comitato Referendario Acqua pubblica Cuneo

 

Ezio Bertaina

Alberto Collidà

Sergio Dalmasso

Oreste Delfino
  1. Sindaco e Vice contro il Consiglio comunale
  2. 15 ottobre 2010: Lettera ai Consiglieri Provinciali
  3. 15 ottobre 2010: Lettera ai Consiglieri Comunali e Circoscrizionali
  4. 10 giugno Comunicato Stampa CGIL FP Provincia di Torino

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