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1 giugno 2010: Approvata anche in Provincia la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica!

Dettagli
Notizie regionali
02 Giugno 2010

Approvata anche in Provincia la delibera d’iniziativa popolare per l’Acqua Pubblica!

 

Foto Bandiera comitatoMartedì 1 Giugno ore 15.00: CONSIGLIO PROVINCIALE - Aula Consiglio Provinciale, Piazza Castello 205

Il Consiglio Provinciale ha concluso il ciclo di votazioni della delibera di iniziativa popolare  firmata da 9.564 cittadini sulla proprietà e gestione pubblica Servizio Idrico.

Per approfondire:

  • Leggi il testo della Delibera presentata dal Comitato
  • Delibera con gli emendamenti votati ed approvati.
  • Leggi il documento di valutazione [pdf 150 kb].
  • Consulta il dettaglio delle votazioni in Consiglio Provinciale [pdf 58 Kb]
  • Leggi il Comunicato Stampa

Torino Sistema Solare - Una compilation per l'Acqua Bene Comune

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Notizie regionali
02 Giugno 2010

Torino Sistema Solare - Una compilation per l'Acqua Bene Comune

In Acque Libere  Compilation cover Torino Sistema Solare propone una serie di brani scritti ed interpretati da musicisti torinesi sotto la direzione artistica di Max Casacci; questi artisti liberi come l'acqua si impegnano a sostenere la raccolta firme per impedire la privatizzazione di un bene comune fondamentale per la vita.

Questa compilation, scaricabile gratuitamente, farà da colonna sonora alla nostra campagna referendaria.

Segui questo link per navigare in Acque Libere...

Scarica la copertina dell'album [pdf 2.4 Mb]


26 Maggio Comunicato Stampa: Acqua Pubblica nello Statuto: la Provincia di Torino approva... quasi tutto i cittadini vigilano, in attesa di festeggiare

Dettagli
Notizie regionali
26 Maggio 2010

Forum italiano dei movimenti per l’acqua
Comitato Acqua Pubblica - Torino
Via Mantova, 34 – 10153 Torino
www.acquapubblicatorino.org – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Comunicato Stampa


Acqua Pubblica nello Statuto: la Provincia di Torino approva...quasi tutto; i cittadini vigilano, in attesa di festeggiare

 

La delibera di iniziativa popolare per l'acqua pubblica nello Statuto, è quasi in dirittura d'arrivo.


Ieri, Martedì 25 Maggio, si è votato per la terza volta il testo della delibera, comprensivo di emendamenti che, a eccezione del principio del quantitativo minimo vitale gratuito (che si sarebbe potuto garantire come diritto inviolabile della persona facendo da esempio in Italia e nel mondo), conserva comunque intatti altri importanti capisaldi della proposta popolare. Tra essi spiccano la qualifica del servizio idrico come privo di rilevanza economica –scelta necessaria per sottrarre l’acqua dalle logiche del mercato–, la garanzia che gli attivi di bilancio siano reinvestiti interamente nel servizio stesso e quella della proprietà e gestione delle reti, e del servizio, mediante soggetti esclusivamente pubblici.


Un voto che ha sancito, grazie alla compattezza della Maggioranza, l'approvazione definitiva dei primi quattro punti del testo, mentre per l'ultimo punto, con cui la Provincia garantisce la gestione pubblica del servizio idrico, sarà necessaria un'ultima seduta.


Come nelle sedute precedenti, l’opposizione di centrodestra –con la lodevole eccezione di un Consigliere– continua a non partecipare al voto, dimostrando di non aver compreso l’universalità dei principi della delibera popolare. Proprio oggi, che la speculazione dei tanto osannati mercati finanziari condanna intere nazioni a sacrifici di “lacrime e sangue”, si evita di prendere atto dei gravi e ripetuti fallimenti causati dalla scelta di affidare al privato la gestione dell’Acqua (chiedere per conferma ad Aprilia, Latina, Arezzo, Agrigento...e l’elenco potrebbe continuare!).

Ancor più sorprende e delude il voto contrario, sull'ultimo punto, dei tre Consiglieri dell'UdC.

Possiamo dare atto che già le affermazioni dei primi quattro punti, votati dall'intera maggioranza, mostrano che il seme del dubbio si fa strada anche tra gli ascoltatori del mantra delle “liberalizzazioni”. Ma se si è favorevoli a dichiarare il servizio idrico come privo di rilevanza economica, come si può non trarne la conseguenza che la sua gestione debba star fuori dal mercato?

Ma noi siamo ottimisti e confidiamo negli effetti salutari di una settimana di riflessione, per vedere, Martedì prossimo, il voto compatto anche di quei consiglieri che ieri hanno ascoltato più i richiami all'ordine delle segreterie romane, che gli interessi dei cittadini del proprio, e nostro, territorio.


Per dar seguito alla richiesta pressante degli oltre 515.000 cittadini, che si sono affollati ai tavoli per firmare il referendum, chiediamo ai Consiglieri la conferma definitiva che la Provincia di Torino ha imboccato con convinzione la strada della Puglia, di Parigi e di molti altri territori.


Il Comitato Acqua Pubblica Torino continua a informare nel dettaglio i cittadini degli esiti delle votazioni, mediante il sito www.acquapubblicatorino.org e ogni altro strumento a nostra disposizione.


Perché, come amiamo ripetere, si scrive acqua e si legge democrazia.


Torino, 26 Maggio 2010

Il Comitato Acqua Pubblica Torino





Riferimenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Francesco Nannetti 349 4558 923

Andrea Sacco 348 5105 164

Andrea Sunseri 347 6979 498

Comunicato Stampa - Acqua Pubblica nello Statuto della Provincia: un primo importante passo che aspetta conferme

Dettagli
Notizie regionali
14 Maggio 2010

Forum italiano dei movimenti per l’acqua

Comitato Acqua Pubblica Torino

Via Mantova 34 - 10153 Torino

www.acquapubblicatorino.org – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Comunicato Stampa

 

Acqua Pubblica nello Statuto della Provincia: un primo importante passo

che aspetta conferme

 

Il 18 Marzo 2010 il Comitato Acqua Pubblica Torino ha consegnato alla Provincia 9.564 firme di cittadini del territorio provinciale, a sostegno della delibera di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra Provincia il principio che l’acqua è un bene comune e non una merce, e che pertanto va gestita esclusivamente mediante enti o aziende pubblici.

 

Firme di persone consapevoli e determinate a informarsi, come quelle dei 350.000 cittadini che in tre settimane –caso unico nella storia del Paese– hanno sottoscritto i referendum promossi dal Forum dei Movimenti per l’Acqua, per abrogare le norme che incoraggiano –ma ancora non obbligano– la privatizzazione.  Firme più numerose, non a caso, nei territori più pesantemente colpiti dagli effetti nefasti, già sperimentati, della privatizzazione dell’acqua, come Sicilia, Toscana, Lazio.

 

Martedì 11 Maggio scorso, il Consiglio Provinciale ha compiuto un primo importante passo.

Col voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri su un testo emendato, è stata espressa l’intenzione di recepire nello Statuto la maggior parte dei principi richiesti dai cittadini. Ma serviranno, per legge, altre due sedute con il voto della maggioranza assoluta dei Consiglieri per poter dichiarare approvata la delibera.

E’ il segno che un grande lavoro culturale fatto dai movimenti porta finalmente frutto, se il principale partito rappresentato in Consiglio afferma a chiare lettere la convinzione che “l’acqua è un bene comune che non deve avere rilevanza economica”.

Certo, ci rammarichiamo che una tale conquista civile non sia patrimonio comune del Consiglio mediante un voto unanime: l’opposizione, dopo aver lodato il parere degli uffici, ha deciso di non partecipare al voto.

 

Valutiamo inoltre un’importante occasione persa la non condivisione del principio del quantitativo minimo vitale gratuito (stimato dall’OMS in 50 litri al giorno, non più di una doccia), come diritto inalienabile della persona effettivamente garantito. Questo nobile principio, facile da rendere concreto mediante aumento delle tariffe per certi voraci consumatori d’acqua, è ben diverso dalle –pur utili– agevolazioni per le fasce a bassissimo reddito, che purtroppo si applicano anche a chi non dichiara il proprio reddito reale. Ma se l’Uruguay è arrivato a mettere il diritto all’acqua nella Costituzione, perché non possiamo riuscirci anche qui?

 

Mentre la campagna referendaria continua a sommergere di firme il decreto Ronchi, con cui si pensava di privatizzare l’acqua “alla chetichella”, è importante compiere gli ultimi due passi decisivi per approvare la modifica dello Statuto Provinciale.

Per questo chiediamo la presenza e la compattezza, almeno di tutti i Consiglieri di Maggioranza, nel sostenere il testo in votazione, portando così la Provincia di Torino sulla strada di Parigi, della Puglia, dei Comuni di Venezia e Torino.

 

Il Comitato Acqua Pubblica Torino continuerà ad aggiornare i cittadini mediante gli organi di stampa, i tavoli di raccolta firme per il referendum e il sito www.acquapubblicatorino.org

Per la prossima discussione in Consiglio della delibera, Martedì 18 Maggio prossimo, invitiamo fin d'ora i cittadini a unirsi a noi per seguire da vicino le scelte di coloro che sono stati eletti per rappresentarli.

 

Torino, 14 Maggio 2010

Il Comitato Acqua Pubblica Torino

Riferimenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

               Francesco Nannetti           349 4558 923          

                Andrea Sacco                   348 5105 164

                Andrea Sunseri                 347 6979 498

Martedi 11 maggio 2010 dalle ore 15:30 in piazza Castello: PRESIDIO

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Notizie regionali
08 Maggio 2010

 

 
Martedi 11 maggio 2010 dalle ore 15:30

in piazza Castello presso il Consiglio Provinciale (fronte Prefettura)

 

SI INVITA LA CITTADINANZA ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE 

Altri articoli …

  1. Lunedì 10 maggio: audizione del Comitato in Commissione Ambiente
  2. Giovedì 6 maggio: comunicato stampa PRESIDIO di Martedi 11 maggio dalle 15:30 - Piazza Castello
  3. Martedì 4 maggio ore 15.30 - Presidio in Piazza Castello
  4. Lunedì 3 maggio ore 11: riunione II Commissione e capigruppo sulla proposta di delibera
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