COMUNICATO STAMPA

 Applicare i referendum, ripubblicizzare Smat 

 Nichelino, 8 Giugno 2012 – Ieri, 7 giugno 2012, il consiglio comunale di Nichelino ha approvato una mozione che impegna la giunta ad agire nelle sedi competenti per chiedere la piena attuazione dei referendum sull’acqua pubblica e quindi l’eliminazione dalla tariffa della remunerazione del capitale investito e la trasformazione di Smat in azienda di diritto pubblico.

E’ un atto che il Comitato Acqua Pubblica Torino Sud giudica come un incoraggiante primo passo verso la realizzazione dei risultati referendari nel nostro territorio, che speriamo possa essere imitato da altre amministrazioni.

Infatti, con i referendum sull'acqua del 12-13 Giugno 2011 gli italiani  hanno deciso che l'acqua è un bene di tutti, non una merce,  ma a distanza di un anno da quella straordinaria prova di democrazia e partecipazione popolare, i vari ambiti di governo nazionale e locale continuano a non riconoscere che con il voto referendario si è espressa una visione della società alternativa a quella definita dalle sole leggi del mercato.

I Comitati per l’Acqua pubblica sono tornati nelle piazze per sollecitare l’adempimento agli esiti referendari, tornando a chiedere una firma ai cittadini, per ottenere - attraverso uno strumento di democrazia diretta come la delibera di iniziativa popolare - di far uscire SMAT dalle logiche della gestione privatistica proprie della sua natura di società per azioni, riportandola nell'alveo del diritto pubblico con la trasformazione in azienda speciale consortile, pubblica e partecipata dai cittadini.

Oltre alla delibera rivolta al consiglio provinciale, sono in itinere anche altre 2 delibere, presentate dai comitati per l’acqua locali, rivolte al consiglio comunale chierese e a quello torinese.  Chiediamo dunque ai cittadini/e di continuare ad attivarsi in prima persona, firmando le proposte di delibera, per continuare quella strada verso la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, che abbiamo aperto grazie ai referendum.

Per il calendario dei banchetti di raccolta firme invitiamo a consultare il sito www.acquapubblicatorino.org

 

Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua

Comitato Acqua pubblica TorinoSud

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Tel: 3336872146

 

Scarica la Mozione approvata al Comune di Nichelino [pdf 86 Kb]

http://www.acquapubblicatorino.org/administrator/index.php?option=com_content

Logo Comitato Acqua Pubblica Chieri

 Anche il Comitato Acqua Pubblica Chieri ha lanciato una campagna di raccolta firme per la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda speciale consortile. La proposta di delibera di iniziativa popolare rivolta al Comune di Chieri è iniziata il 19 maggio 2012 (leggi il Comunicato Stampa). Sono necessarie 500 firme nell'arco di 30 giorni.

Il Comitato chierese inoltre raccoglie le firme per la delibera di iniziativa popolare rivolta alla Provincia di Torino.

Scarica il testo della proposta di delibera per il Comune di Chieri [pdf 115 Kb]

Scarica il modulo per la raccolta firme [pdf 240 Kb]

Obbedienza Civile

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato Acqua Pubblica Chieri

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COMUNICATO STAMPA

Un ottimo inizio.

Scrittori, sindacalisti, sacerdoti e società civile in sostegno alla proposta.

Il Comitato Acqua Pubblica Chieri esprime la propria soddisfazione per la prima giornata di raccolta firme. Nell'arco di 6 ore il Comitato Acqua Pubblica Chieri raccoglie circa 200 firme. Un risultato non previsto e inaspettato.

La cittadinanza risponde con entusiasmo e a differenza delle varie amministrazioni politiche nazionali che continuano ad ignorare gli esiti referendari, i chieresi ricordano e ribadiscono le proprie indicazioni.

Abbiamo chiesto una firma utilizzando la proposta di deliberazione di iniziativa popolare per chiedere al consiglio comunale di Chieri di far uscire SMAT dalle logiche della gestione privatistica proprie della sua natura di società per azioni, riportandola nell'alveo del diritto pubblico con la trasformazione in azienda speciale consortile, appunto pubblica e partecipata dai cittadini.

A supporto della proposta chierese per la trasformazione di SMAT S.p.A. in ente di diritto pubblico molti sostenitori e aderenti: Gaya Raineri (scrittrice e autrice di “Pulce non c'è”), Pietro Passarino (segreteria regionale CGIL), Padre Giancarlo Gola (sacerdote gesuita), Maria Gallo (ACLI), Lucia Bodrato (medico), Guido Barberis (geriatra dell'Asl TO5), Piergiorgio Tenani (Presidente dell'associazione “Il Tuo Parco”), Maria Zuanon (Associazione “Robe dell'Altro Mondo”), Francesco Paese (Co.gen Via Fea), Cesare Matta (fotografo), Guido Persico (Comitato Pace e Cooperazione Internazionale).


Continueremo a raccogliere firme anche questo sabato 26 maggio dalle ore 10 alle ore 12.30 in Piazza Dante e dalle ore 16 alle ore 19.30 in Via Vittorio Emanuele.
Non abbiamo scherzato. Vogliamo la SMAT pubblica e partecipata senza ma e senza S.p.A.


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Scarica il Comunicato Stampa [pdf, 116 kb]

http://www.acquapubblicatorino.org/administrator/index.php?option=com_content

Logo Comitato

Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Via Mantova 34 - 10153 Torino

www.acquapubblicatorino.org

Tel. 388 8597492

 

Invito

 

Conferenza Stampa

Mercoledì 18 aprile - ore 11  - presso ARCI  via Verdi 34 Torino

“Fermati e firma”

per la trasformazione di SMAT SpA in Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico

 

Con i referendum dello scorso giugno gli italiani hanno deciso che l’acqua è un bene di tutti, non una merce.

Dopo quasi un anno i nostri governanti, a Roma e a Torino, sembrano più interessati a privatizzare i servizi pubblici che a rispettare la volontà popolare.

Poiché le istituzioni continuano a non applicare l’esito del referendum, i cittadini riprendono l’iniziativa, utilizzando uno strumento di democrazia diretta, previsto dallo Statuto della nostra Città e della Provincia di Torino: la deliberazione di iniziativa popolare per intraprendere la strada di una gestione del servizio idrico pubblica e partecipata dai cittadini.

E’ già in corso la campagna di Obbedienza civile per imporre ai gestori del servizio idrico (SMAT Spa a Torino e Provincia) di eliminare dalla bolletta dell’acqua la quota di profitto che i referendum hanno abolito.

 

E’ ora in fase di lancio la raccolta firme su due deliberazioni di iniziativa popolare proposte al Comune e alla Provincia di Torino.

 

Mercoledì’ 18 aprile alle ore 11 in via Verdi 34 – Torino

 

Corrado ODDI, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Andrea SACCO, Comitato Acqua Pubblica Torino
Piero GILARDI, scultore, Collettivo Grafica & Animazione

 

illustreranno a giornalisti e operatori dell’informazione

-         i contenuti delle deliberazioni di iniziativa popolare che propongono la trasformazione di SMAT SPA in Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico per mettere la nostra acqua al riparo dalla privatizzazione.

-         “Fermati e firma” : le modalità, i luoghi e i costi della campagna raccolta firme in Torino e Provincia

 

Perché i Referendum non sono stati uno scherzo

Perché si scrive acqua e si legge democrazia.

 

Leggi il documento "Perche' ripubblicizzare SMAT S.p.A." [formato pdf, 193 Kb]

Conferenza Stampa del 18 aprile 2012

 

logo comitato

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Comitato Acqua Pubblica Torino

 

Perché ripubblicizzare SMAT S.p.A.

 

Il Comitato Acqua Pubblica Torino torna a chiedere una firma ai cittadini, ripercorrendo la strada che nel 2010 ha portato, con le delibere d'iniziativa popolare sottoscritte da 12.000 elettori, a modificare gli Statuti di Comune e Provincia, inserendo in essi i principi che l'acqua non è una merce e che la sua gestione deve essere effettuata da entità pubbliche.

 

Una firma per una nuova proposta di delibera che, utilizzando gli strumenti della democrazia diretta, chieda ai Consigli Comunale e Provinciale di Torino di far uscire SMAT dalle logiche della gestione privatistica proprie della sua natura di società per azioni, riportandola nell'alveo del diritto pubblico con la trasformazione in azienda speciale consortile, appunto pubblica e partecipata dai cittadini.

 

E' un' iniziativa che assume particolare significato, inserita com'è in un contesto generale che vede la politica italiana a quasi un anno dai referendum dello scorso giugno, continuare ad ignorare l’esito di quella straordinaria prova di democrazia e partecipazione popolare, con la quale gli italiani hanno chiaramente espresso la loro volontà di liberare la gestione del bene comune acqua dalle logiche del profitto.

 

I vari ambiti di governo nazionale e locale continuano a non riconoscere che con il voto referendario si è espressa una visione della società alternativa a quella da loro quotidianamente praticata e propagandata, la quale considera quasi un fatto naturale, non emendabile nè discutibile, il sottostare alle leggi del mercato.

 

La campagna per ripubblicizzare SMAT vuole fornire un forte stimolo al dibattito politico locale, e favorire la messa in discussione di quell'ideologia liberista la quale, lungi dall’essere una verità assoluta, è l'espressione di ben precisi interessi e nel cui nome si stanno sacrificando, depotenziandole o svendendole ai privati, le attività di servizio pubblico al cittadino.

 

La sfida ideale e culturale che si sta avviando a Torino e Provincia per l'affermazione di nuove modalità di gestione del servizio idrico costituisce quindi un primo passo per un'azione di contrasto alle ricette ultraliberiste, che impongono la (s)vendita dei servizi pubblici quale unica soluzione per fare cassa e fronteggiare la precaria situazione finanziaria nella quale si dibattono i Comuni.

 

La critica agli strettissimi vincoli alla spesa degli Enti Locali imposti dal Patto di Stabilità dovrebbe essere il cardine di un’azione politica volta a ridiscutere il tema della finanza pubblica.

Non bastano dichiarazioni estemporanee (''Il patto di stabilita' e' stupido” ha affermato a fine anno il Sindaco Fassino), per denunciare l’asservimento della finanza pubblica alla volontà dei mercati. Gli strettissimi vincoli alla spesa imposti dal Patto devono essere con forza contestati, con un’iniziativa che trovi slancio proprio a livello locale. Iniziativa che porti al centro del dibattito e della proposta politica la riappropriazione della Cassa Depositi e Prestiti quale strumento per sostenere la spesa pubblica locale. CdP è nata con l’Unità d’Italia per raccogliere il risparmio postale e finanziare, a tasso agevolato, gli investimenti di Comuni e Province. La sua trasformazione in Spa ed il susseguente ingresso delle fondazioni bancarie, stanno indirizzando CdP ad agire sempre più come un fondo privato d’investimento, distogliendo così progressivamente un enorme massa di liquidità frutto del risparmio dei cittadini (oltre 200 mld. di raccolta annui) dal suo scopo originario, cioè il servizio dell’interesse pubblico.

Ragionare di una nuova finanza pubblica per i soggetti politici a vario livello coinvolti, significa anche richiedere con forza l’adozione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie. Una modesta aliquota applicata sugli enormi volumi di denaro che la grande speculazione muove ogni giorno sui mercati finanziari, consentirebbe di acquisire risorse fondamentali per mantenere e sviluppare quei servizi pubblici il cui grado di efficienza ed efficacia è misura del livello di civiltà ed equa distribuzione delle risorse che la nostra Costituzione garantisce.

 

Certo, vi è la consapevolezza che problemi la cui complessità è direttamente proporzionale alla loro importanza non vadano affrontati a colpi di slogan. E' fondamentale l'approfondimento serio e privo di pregiudizi.

Ma è altrettanto certo che una politica asservita al potere della finanza, cioè all'interesse di pochi, incapace di affrontare questi temi e di concepire quindi una visione diversa di società, non può che condurre ad un progressivo degrado della nostra vita democratica.

Scarica il documento [formato pdf, 193 Kb]

 

 

obbedienza civile

"Fermati e firma!" per la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda speciale consortile

Al Referendum del 12 e 13 giugno dell'anno scorso 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. È stato un voto contro la privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali.
Purtroppo  il Comune di Torino e gli altri 268 Comuni soci della nostra Azienda idrica SMAT SPA continuano a latitare: ai 26 milioni di italiani che hanno votato per l’Acqua Pubblica non hanno ancora dato l’unica risposta giusta: trasformare  la Società per Azioni SMAT in Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico per metterla al riparo dalle grinfie del mercato e del lucro.

E allora sono i cittadini a farsi carico ancora una volta del Bene Comune ACQUA con due proposte di deliberazione di iniziativa popolare, al Comune e alla Provincia di Torino, perché  SMAT sia messa in salvo una volta per tutte dai pericoli della privatizzazione.

Contiamo sul sostegno dei partiti dentro e fuori il Consiglio provinciale e comunale – a partire da quelli che hanno votato “Sì” al referendum – e sulla  collaborazione delle forze sociali e sindacali,   perché  siano approvate le deliberazioni proposte e venga così  attuata la volontà popolare espressa da 386.099 elettori della Città e 1.034.562  elettori della Provincia di Torino

Chiediamo alle donne e agli uomini del nostro territorio di dare forza con la loro firma al movimento che pretende il rispetto del loro voto.

Nessuno si senta escluso

Oggi più che mai

si scrive acqua ma si legge democrazia

Risorse:

Leggi "Perche' ripubblicizzare SMAT S.p.A."

Leggi la Proposta di delibera rivolta al Comune di Torino per la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda speciale consortile

Leggi la Proposta di delibera rivolta ala Provincia di Torino per la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda speciale consortile

Scarica i documenti, moduli e materiali

Proposta di delibera rivolta al Comune di CHIERI per la trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda speciale consortile

Al Referendum del 12 e 13 giugno dell'anno scorso 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. È stato un voto contro la privatizzazione dei Servizi Pubblici Locali.

Purtroppo il Comune di Torino e gli altri 268 Comuni soci della nostra Azienda idrica SMAT SPA continuano a latitare: ai 26 milioni di italiani che hanno votato per l’Acqua Pubblica non hanno ancora dato l’unica risposta giusta: trasformare la Società per Azioni SMAT in Azienda Speciale Consortile di diritto pubblico per metterla al riparo dalle grinfie del mercato e del lucro.

 

E allora sono i cittadini a farsi carico ancora una volta del Bene Comune ACQUA con due proposte di deliberazione di iniziativa popolare, al Comune e alla Provincia di Torino, perché SMAT sia messa in salvo una volta per tutte dai pericoli della privatizzazione.

 

Contiamo sul sostegno dei partiti dentro e fuori il Consiglio provinciale e comunale – a partire da quelli che hanno votato “Sì” al referendum – e sulla collaborazione delle forze sociali e sindacali, perché siano approvate le deliberazioni proposte e venga così attuata la volontà popolare espressa da 386.099 elettori della Città e 1.034.562 elettoridella Provincia di Torino

 

Chiediamo a

lle donne e agli uomini del nostro territorio di dare forza con la loro firma al movimento che pretende il rispetto del loro voto.

Nessuno si senta escluso

Oggi più che mai

si scrive acqua ma si legge democrazia