
Il Comune di Villar Focchiardo (TO), per dare attuazione alla volonta' popolare espressa dai referendum del 12 e 13 giugno 2011 e per sostenere la delibera di iniziativa popolare per la trasformazione di SMAT in azienda speciale consortile di diritto pubblico, ha chiesto, con la Delibera del 30 settembre 2013, che la nuova azienda venga costituita e in tal caso il Comune - che ora non socio SMAT Spa - entrer a farvi parte.
Il fatto che la prima delibera in tal senso sia stata adottata da un Comune della Val di Susa dimostra quanto la cultura dei Beni Comuni sia radicata in quel territorio.
Ma probabilmente sta dando qualche fastidio, tanto da indurre il Direttore dellATO3 a ricorrere al TAR Piemonte per chiederne lannullamento.
Ovviamente il Comune reagir a questa prepotenza e il Comitato Acqua Pubblica Torino ha gia' chiesto un incontro urgente al Presidente della Provincia che anche Presidente dell'ATO3.
In questa pagina pubblichiamo, e aggiorneremo tempestivamente, gli atti ed i documenti disponibili in merito alla questione.
| Atto/documento | data | link |
| Lettera al Presidente dellla Provincia di Torino Saitta | 30 dicembre 2013 | .pdf [151 kb] |
| Ricorso al TAR dell'ATO3 Torinese contro la delibera di Villar Focchiardo | 13 dicembre 2013 | .pdf [7.9 Mb] |
| Il Comune di VILLAR FOCCHIARDO delibera di applicare il REFERENDUM e trasformare SMAT in azienda di diritto pubblico | 30 settembre 2013 | link |
| Delibera di Trasformazione di SMAT S.p.A. in Azienda speciale consortile | 30 settembre 2013 | .pdf [87 kb] |
| Delibera di modifica dello Statuto del Comune di Villar Focchiardo | 26 aprile 2010 | .pdf [29 kb] |
Elenco dei Comuni nel torinese che hanno deliberato la trasformazione di SMAT S.p.a. in Azienda speciale consortile di diritto pubblico:

Nella seduta dell’11 dicembre 2013 il Consiglio comunale di Busano ha deciso di rispettare il voto del 93 % dei suoi cittadini al referendum del 12 -13 giugno 2011.
Busano è il primo Comune socio SMAT del Canavese che delibera formalmente la trasformazione della nostra azienda dell’acqua in Azienda speciale consortile di diritto pubblico per applicare il referendum e metterla così al riparo dalla privatizzazione.
Dopo Villar Focchiardo, Nichelino e Busano, altri Comuni torinesi stanno assumendo deliberazioni dello stesso orientamento. Prima o poi dovrà farlo anche il Consiglio comunale di Torino che nel marzo scorso aveva manifestato un indirizzo analogo, ma è poi rimasto in mezzo al guado.
Al Sindaco di Busano GB Chiono e ai Consiglieri che hanno approvato la delibera, va il nostro riconoscimento di aver rispettato la volontà popolare e di aver onorato il loro compito istituzionale di amministratori pubblici nell’interesse della collettività.
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Torino, 12 dicembre 2013

Il 30 novembre 2013 il Consiglio comunale di Nichelino ha deciso di rispettare il voto del 96 % dei suoi cittadini al referendum del 12 -13 giugno 2011.
È il primo degli oltre 280 Comuni soci SMAT che delibera formalmente la trasformazione della nostra azienda dell’acqua SMAT SpA in Azienda speciale consortile di diritto pubblico in applicazione del referendum, per metterla al riparo dalla privatizzazione.
Sono attese altre deliberazioni dello stesso orientamento da parte di altri Consigli comunali a partire dal Consiglio comunale di Torino, che nel marzo scorso aveva manifestato un indirizzo analogo, ma è poi rimasto in mezzo al guado.
Ai consiglieri proponenti, al Sindaco e ai gruppi consiliari che hanno approvato la delibera, va il nostro riconoscimento di aver rispettato la volontà popolare e di aver onorato il loro compito istituzionale ignorando la lettera dei vertici SMAT che li invitava a “sospendere la votazione sulla proposta di delibera” in attesa del testo che il Consiglio di Amministrazione SMAT stava elaborando.
Qui di seguito il nostro comunicato sul grave gesto di SMAT che stravolge il rapporto di mandato che la vincola ai Comuni soci proprietari e dimostra ancora una volta che la questione sottostante alla difesa dell'acqua pubblica è la democrazia.
Torino, 1 dicembre 2013
Leggi il testo della delibera

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Via Mantova 34 - 10153 Torino
Tel. 388 8597492
Il Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino esprime un giudizio negativo sulla Delibera di Indirizzi, approvata dal Consiglio provinciale il 23 luglio 2013, riguardante il futuro di SMAT spa e la gestione dell’acqua sul nostro territorio. A differenza del passato, quando la Provincia di Torino faceva storia con le sue decisioni coraggiose e anticipatrici, ora sembra aver portato il cervello all’ammasso delle larghe intese.
Infatti, la Delibera di Indirizzi, approvata da tutti i consiglieri presenti, tranne due:
* è una contro-riforma del Referendum del 12 e 13 giugno 2011,
* cancella e sostituisce la Delibera di Iniziativa Popolare, presentata da oltre 11.000 cittadini residenti a Torino e provincia, per dare attuazione al Referendum trasformando SMAT spa in Azienda Speciale di diritto pubblico e metterla così al riparo dalla privatizzazione;
* afferma che la trasformazione di SMAT SPA in Azienda Speciale non è consentita dalla legge quanto l’Azienda Speciale è espressamente prevista dall’ART. 114 del Testo Unico Enti locali (L.267/2000) tuttora in vigore, dallo stesso Statuto della Provincia all’art. 67 e dalla recente sentenza della Corte costituzionale n.236/2013.
La fattibilità della trasformazione è confermata dall’Azienda Speciale ABC – Acqua Bene Comune Napoli – registrata nel mese di febbraio alla Camera di Commercio di quella città
* spaccia come “blindatura” dello Statuto di SMAT contro la privatizzazione, l’elevamento dal 75 al 90% del quorum necessario per deliberarla. In realtà quel 15% consisterebbe in azioni che SMAT acquisterebbe da CIDIU e che - diventando azioni proprie di SMAT - non avrebbero più diritto di voto, riportando così il quorum dei votanti al 75% e il resto … è uno specchietto per le allodole;
* modifica i rapporti azionari tra soci a vantaggio del Comune di Torino: riteniamo che si stia compiendo un errore che rischia di fare cadere la legittimazione di SMAT spa a gestire il ciclo idrico completo in tutti i 286 Comuni soci (su 2.300.000 abitanti della provincia, Torino non raggiunge il 1.000.000).
* prevede che in un futuro imprecisato SMAT riduca gli utili distribuiti ai soci. Perché allora non trasformarla fin d'ora in Azienda Speciale che non ha soci, non distribuisce utili ma li trattiene al suo interno per finanziare gli investimenti e non essere strangolata dalle banche, o per diminuire la tariffa?
I nostri amministratori provinciali non hanno ancora capito che l’acqua non è una merce, non vogliono dare ascolto a 27 milioni di italiani che con il loro voto del 12 e 13 giungo 2011 hanno detto chiaramente che l’Acqua è un Bene Comune da gestire fuori dalle logiche del mercato e del profitto e quindi con un’Azienda di Diritto Pubblico, senza scopo di lucro, a gestione partecipativa.
Questo obiettivo continueremo a perseguire per rispettare il voto referendario, per affermare la legalità costituzionale e la cultura dei Beni Comuni.
Torino, 23 luglio 2013
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