
La I+VI Commissione del Comune di Torino, il 28 febbraio in seduta congiunta, hanno liberato per l’Aula la delibera di iniziativa popolare per la trasformazione di SMAT in Azienda speciale consortile di diritto pubblico con un emendamento integrativo e due emendamenti sostitutivi al testo originale.
Eccoli
Emendamento integrativo: nella parte illustrativa delle delibera viene recepita la Mozione n. 66 votata dal Consiglio comunale il 9 luglio 2012, promossa a suo tempo dal consigliere SEL Marco Grimaldi , Presidente della VI Commissione.
Emendamenti sostitutivi: proposti dal PD al dispositivo .,,,, Il Consiglio comunale delibera…
- Al punto 1: sostituire “La trasformazione di SMAT …” con “L’avvio della trasformazione di SMAT…”
- Al punto 3: sostituire “di dar mandato al Sindaco di promuovere l’adesione degli Enti locali soci SMAT….” con “di dar mandato al Sindaco di operare per promuovere l’adesione di tutti gli Enti locali soci SMAT….”
Buona prassi istituzionale vorrebbe che nessun altro emendamento venga più presentato, non essendo stato proposto in Commissione…
I due emendamenti presentati dal PD hanno chiaramente lo scopo di attenuare l’impegno del Comune . “avviare la trasformazione” invece di“trasformare” tout court; il Sindaco “operi per promuovere” invece di “promuova” ( in questo secondo caso c'è un fondamento, trattandosi di mettere d’accordo ben 280 Comuni dell’area torinese ATO3).
Il Consiglio Comunale procederà al voto nelle prossime settimane .
Rinnoviamo la richiesta a tutti i consiglieri comunali di non dividersi su un principio di civiltà che ha unito i torinesi di ogni orientamento politico nel Referendum del 12 e 13 giugno 2011 e di approvare quindi la delibera di trasformazione di SMAT proposta da migliaia di nostri concittadini per applicare il Referendum e impedire che SMAT sia privatizzata”.
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Il parere delle Circoscrizioni torinesi sulla delibera ditrasformazione di SMAT in Azienda speciale consortile |
Abbiamo chiesto alle 10 Circoscrizioni torinesi di esprimere il proprio parere sulla nostra Delibera di trasformazione di SMAT in Azienda speciale consortile.
Questo è in sintesi il risultato ottenuto finora.
8 Circoscrizioni su 10 hanno discusso la delibera ed approvato un Ordine del Giorno che esprime un parere favorevole alla delibera: sono le Circoscrizioni 2 (Santa Rita - Mirafiori Nord), 3 (San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna), 5 (Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette), 6 (Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo - Villaretto), 7 (Aurora - Vanchiglia - Sassi - Madonna del Pilone), 8 ( San Salvario - Cavoretto - Borgo Po), 9 (Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia) e 10 (Mirafiori Sud).
Fanno eccezione la Circoscrizione 4 (San Donato - Parella) e la Circoscrizione 1 (Centro - Crocetta) che hanno totalmente ignorato sia la nostra richiesta del 20 settembre 2012 sia le numerose sollecitazioni successive. Nella Circoscrizione 4 abbiamo raccolto 350 firme per la convocazione di un Consiglio di Circoscrizione dedicato alla delibera di trasformazione di SMAT in Azienda Speciale di diritto pubblico.
Clicca sulle icone nella mappa per sapere come si è espressa ciascuna Circoscrizione e il dettaglio delle votazioni.
La mappa dei si
La mappa dei no

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Via Mantova 34 - 10153 Torino
La VI commissione comunale del 16 gennaio doveva approfondire l’esame delle norme giuridiche e amministrative che secondo gli uffici comunali impediscono la trasformazione di SMAT in azienda speciale consortile di diritto pubblico come proposto dalla deliberazione di iniziativa popolare sottoscritta da migliaia di cittadini torinesi.
Erano stati convocati in audizione il prof. Mattei, presidente di ABC – Acqua Bene Comune di Napoli, testimone in prima persona che la trasformazione compiuta a Napoli si può fare anche a Torino, e la dott.ssa Quarta esperta del ramo.
Purtroppo ad ascoltare gli argomenti giuridici, e a esaminare gli atti amministrativi prodotti dal Prof. Mattei e dalla Dott.ssa Quarta, mancava l’Assessore competente, allontanatosi all’inizio della seduta; latitanti quasi tutti i consiglieri comunali componenti la Commissione, salvo 4 su 14, il minimo per garantire il numero legale.
Diamo atto al presidente della Commissione M. Grimaldi di aver comunque condotto a buon fine l’audizione durante la quale il prof. Mattei e la dott.ssa Quarta hanno letteralmente smontato, pezzo per pezzo, gli argomenti contrari degli uffici comunali, dimostrandone l’infondatezza e pretestuosità di cui gli uffici stessi hanno dovuto prendere atto. Non senza però porre un’ultima condizione per il ritiro del loro parere sfavorevole alla nostra delibera: un cavillo per rimandare la votazione della nostra delibera di oltre un mese, al 19 febbraio, quando sarà definitiva la registrazione alla Camera di Commercio di Napoli dell’Azienda ai diritto pubblico Acqua Bene Comune: per la burocrazia del Comune gli adempimenti burocratici della CCIAA sono dotati di maggior peso giuridico dell’Atto costitutivo a rogito del Presidente del consiglio nazionale del notariato.
Un altro rinvio, come se non bastasse l’anno e mezzo trascorso invano dal Referendum, come se non bastassero i sei mesi di attesa per l’approvazione di questa delibera.
È sempre più evidente che dietro a tanta cocciuta ostilità a trasformare SMAT in Azienda di diritto pubblico si cela la volontà dell’Assessore Dealessandri (della Giunta? del Sindaco?) di privatizzare anche la nostra Azienda dell’acqua.
Per loro non contano i 383.651 Sì all’acqua pubblica espressi dai torinesi nel Referendum del 12-13 giugno 2011. E neppure le migliaia di concittadini che – di fronte all’inerzia della Giunta e del Consiglio comunale nell’attuare la volontà popolare – hanno promosso la delibera di iniziativa popolare per trasformare SMAT SpA in Azienda speciale consortile di diritto pubblico per metterla al riparo dalla privatizzazione.
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Leggi l'articolo pubblicato su La Stampa del 17 gennaio 2013

Mercoledì 16 gennaio 2013
ore 12,30 Sala Orologio, Comune di Torino
Seduta congiunta 6° Commissione, 1° Commissione
AUDIZIONE PROF.LUCARELLI - PROF. UGO MATTEI - D.SSA ALESSANDRA QUARTA SU DELIBERAZIONE MECC. 2012 06418/2
Assessori: DEALESSANDRI, LAVOLTA, Altri Consiglieri: CERVETTI, ONOFRI, VENTURA, Dirigenti: BAYMA, DELLI COLLI, MORA,
L'iter della delibera di iniziativa popolare per la trasformazione di Smat in azienda pubblica prosegue il suo corso: mercoledì 16 Gennaio alle ore 12,30 in Sala Orologio a Palazzo civico si terrà l'audizione dei proff. Lucarelli e Mattei e della dott. Quarta nella riunione congiunta della VI e I Commissione consiliare. Oggetto: la trasformazione di Smat spa in azienda speciale consortile di diritto pubblico.
La commissione è aperta, ed invitiamo quindi i/le cittadini/e ad esserci per sostenere con la propria presenza la delibera!
A chi ha votato SI ai referendum sull’acqua del 12-13 Giugno 2011, a chi ha firmato la delibera di iniziativa popolare, a tutti coloro che credono che un voto democraticamente espresso vada rispettato: sosteniamo l’iter della delibera per mettere fuori dal mercato la nostra SMAT!
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| Martedì 1/5 | piazza SAN CARLO | 9 - 13 | Andrea - Federica - Nicla - Riccardo - (Simona se non impegnata a nichelino) Mariangela - Umberto |

Forum italiano dei movimenti per l'acqua
Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino
Via Mantova 34 - 10153 Torino
Tel. 388 8597492
Il Consiglio comunale ha iniziato l’esame della nostra delibera di iniziativa popolare, firmata da quasi 5000 cittadini/e torinesi per mettere SMAT, la nostra Azienda dell’acqua, al riparo dalla privatizzazione.
La proposta dà attuazione alla volontà popolare espressa nel referendum del 12 e 13 giugno 2011, quando oltre 26 milioni di italiani – di cui 383.651 cittadini torinesi – votarono al 95% SI all’acqua pubblica da gestire senza scopo di lucro.
Ma giovedì 18 ottobre, la VIª e Iª Commissione comunale, in seduta congiunta, hanno ricevuto il parere sfavorevole della Direzione Partecipazioni Comunali – Settore Controllo Partecipate, argomentato con una serie di considerazioni giuridiche a nostro avviso parziali, capziose e ideologicamente orientate a favore della privatizzazione dei servizi pubblici locali.
Questo settore comunale non è nuovo a prese di posizione del genere. Per anni ha motivato la privatizzazione dei servizi pubblici locali sostenendo falsamente che lo imponeva l’Unione Europea. Ora impegna intelligenza, competenza e professionalità a scovare tutti gli elementi contrari alla trasformazione di SMAT in Azienda di diritto pubblico, senza prendere in nessuna considerazione alcun elemento a favore.
E non si invochi l’attenuante della legislazione privatizzatrice di ogni aspetto della nostra vita che il Governo Monti sta attuando con inesorabile determinazione, buttando in pasto al mercato e alla speculazione finanziaria anche i Servizi Pubblici Locali.
Il Referendum ha restituito ai Consigli comunali il potere di decidere sulla natura e gestione dell’Acqua, dei Trasporti, dell’Igiene Urbana. Lo ha confermato la Corte Costituzionale ancora un mese fa. E’ quello che vogliono i 383.651 torinesi che hanno votato Sì al Referendum e che a migliaia hanno sottoscritto la delibera di iniziativa popolare.
Torino, ott 2012
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