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Consegnate al Comune di Torino 12.085 firme (11.846 valide) per la proprietà e gestione pubblica dell’Acqua

Il 18 giugno 09 il Comitato Acqua Pubblica di Torino ha consegnato al Comune 12.085 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra città il principio che l’acqua è un bene comune e non una merce, e che pertanto:

- il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro,

- la proprietà della rete di acquedotto e distribuzione è pubblica e inalienabile,

- la gestione è attuata esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubbliche,

- a ogni cittadino è assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d’acqua al giorno.

 

È in corso anche la raccolta firme per la presentazione di un’analoga proposta di modifica dello Statuto della Provincia di Torino, ente che ha una parte importante nelle scelte sulla gestione delle risorse idriche.

 

Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare alla politica istituzionale nella nostra città. I torinesi si sono avvalsi degli strumenti di partecipazione previsti dal Regolamento comunale che stabilisce in almeno 5000 le firme necessarie, da raccogliere in quattro mesi, per presentare una deliberazione di iniziativa popolare. Averne raccolte più del doppio, senza neppure arrivare alla scadenza dei termini, è segno della diffusa sensibilità civica verso un bene comune come l’acqua, e di volontà comune che la sua proprietà e gestione siano pubbliche.

 

I 4 mesi di raccolta firme sono stati una grande occasione di dialogo e confronto: ai tavoli raccolta firme il sabato e domenica in Piazza San Carlo e in via Garibaldi, si sono aggiunti i luoghi più disparati: dai marciapiedi di fronte a grandi aziende, ai mercati rionali, ai parchi. ai circoli culturali e ricreativi, alle botteghe del commercio equo e solidale, ai singoli cittadini/e che si sono autonomamente attivati per sostenere l’obiettivo comune: ritornare alla gestione del nostro acquedotto con un’azienda di diritto pubblico. Questa è la garanzia, anche per il futuro, che la nostra azienda idrica non venga ceduta né in tutto né in parte ai privati .

 

Tocca ora al Consiglio Comunale e ai Consigli di Circoscrizione prendere atto della volontà popolare e quindi approvare la deliberazione nel testo proposto.

 

Il Comitato Acqua Pubblica Torino seguirà passo passo l’iter della deliberazione e ne terrà al corrente i cittadini nelle forme già sperimentate con i tavoli raccolta firme. Si è infatti dimostrato che malgrado il silenzio dei grandi organi d’informazione sulla nostra iniziativa, le notizie hanno circolato diffusamente in città grazie ai mezzi elettronici, potenti amplificatori del passa parola e della volontà di partecipazione dei torinesi.

 

Comitato Acqua Pubblica Torino

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