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Sabotaggio di CIDIU al piano di trasformazione di SMAT S.p.A.


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Forum italiano dei movimenti per l'acqua

Comitato provinciale Acqua Pubblica Torino

Via Mantova 34, 10153 - Torino

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Tel. 388 8597492

 

 

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CIDIU è un consorzio di Comuni che gestisce i rifiuti dei circa 260.000 abitanti di Alpignano, Buttigliera Alta, Coazze, Collegno, Druento, Giaveno, Grugliasco, Pianezza, Reano, Rivoli, Rosta, Sangano, San Gillio, Trana, Valgioie, Venaria Reale e Villarbasse.

CIDIU non ha nulla a che fare con l’acqua se non per il fatto che  detiene ancora il 10,2 % delle azioni di SMAT S.p.A. che gestisce il Servizio Idrico Integrato di Torino Città Metropolitana.

Una situazione anomala, ai limiti della legge nazionale ed europea sull’affidamento in house, e che infatti i Comuni soci SMAT nel 2015 decidono di sanare con la stipula di un’apposita Convenzione per l’uscita di CIDIU dalla compagine sociale di SMAT,  in ottemperanza alla normativa vigente in tema di affidamenti di servizi pubblici locali, rafforzandone il carattere peculiare di società “in house”. Tant’è che la quota azionaria di CIDIU in SMAT è scesa dal 15,06 al 10,2% attuale.

La fuoriuscita “dolce” delle aziende non idriche favorisce anche la trasformazione della Società  per Azioni SMAT di diritto privato a scopo di lucro, in Azienda speciale consortile di diritto pubblico per la gestione partecipativa e senza scopo di lucro dell’acqua Bene Comune e non merce, attuando così  - finalmente - la volontà popolare espressa dal Referendum del 2011:

Comune Sì % No%
 Collegno 96,71  3,29
 Grugliasco 96,69 3,31
 Alpignano 96,21 3,79
 Druento 94,95 5,05
 Rivoli 95,74 4,26
 Venaria 96,67 3,33

 

Un’improvvisa alzata d’ingegno degli attuali vertici CIDIU rinnega quel voto e rischia ora di sabotare il processo in atto:  hanno dichiarato per iscritto che si opporranno alla trasformazione di SMAT e che, qualora avvenisse, CIDIU chiederebbe il riscatto delle sue quote azionarie.

Proprio quello che avrebbero dovuto fare da anni! E che comunque avverrà nel prossimo futuro, sia che SMAT rimanga una Società per Azioni o diventi l’azienda di diritto pubblico per la gestione non di una merce qualunque, ma di un bene comune essenziale per la vita, come l’acqua.

Il ricatto è evidente: CIDIU vuole restare in SMAT  per mantenere la strada aperto all'ingresso dei privati, contro la volontà popolare chiaramente espressa nello stesso Referendum. 

Ai sindaci immemori chiediamo di richiamare CIDIU al rispetto del voto popolare, che ha sancito la proprietà e la gestione pubblica senza scopo di lucro dell’acqua Bene Comune, tramite un’azienda di diritto pubblico. E di votare coerentemente a favore della trasformazione di SMAT nella prossima Assemblea dei Comuni soci SMAT.